L’eden della Martinica al Jardin de Balata


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Basta poco e si è di nuovo immersi nella natura e nella foresta pluviale. Una piccola entrata sul lato ovest della strada porta al paradiso terrestre, o meglio al Jardin de Balata, che si può visitare con tranquillità e stupore in un’oretta. È percorso da sentieri che serpeggiano in mezzo ai fiori e agli alberi, tra boschetti ristoratori, rocce, laghetti e ordinate aiuole. Zenzeri, anturi, bromeliacee, bounganvillee, fiori della canna indaca dei grandi boschi, “becchi di pappagallo”, rose di porcellana, eliconie, alpinie, e, naturalmente, giganteschi ibiscus. Osservando l’infinità di varietà di fiori coltivati o selvatici, le loro forme, le tinte e soprattutto odorando i profumi si capisce perchè la Martinica sia detta madinina, ovvero per gli indigeni caraibici “isola dei fiori”. Il giardino, dove al centro risplende un laghetto con le sue enormi ninfee e le piante acquatiche, è il luogo ideale per fotografare i fiori e gli alberi. Anche quelli di banano che rappresentano una delle principali risorse agricole dell’isola.

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Più a nord, superata Balata, si incontrano anche intere piantagioni che tolgono il fiato. Ma intanto l’eden è atterrato al centro della Martinica. Nell’orto botanico molte piante sono numerate ed è possibile identificarle grazie all’opuscolo gratuito distribuito all’entrata: qui figurano oltre 200 specie con i nomi scientifici in latino e quelli “volgari” in francese. Anche il più disattento dei visitatori può farsi una cultura botanica. Sicuramente rimarrà affascinato dalla vegetazione lussureggiante e da uno degli abitanti più facili da incontrare: il colibrì. Tra i tanti uccelli che vivono liberi nel giardino, i piccoli volatili sono quelli che si fanno vedere maggiormente.  Sbattono le ali freneticamente, succhiano con il lungo becco il nettare dai fiori e dai distributori a forma di imbuto messi sugli alberi, volteggiano veloci e rapidi sulle teste dei visitatori. Sono soggetti ideali per gli amanti della fotografia, ma sono soprattutto uno spettacolo nello spettacolo della natura, i giusti affittuari di questo angolo di paradiso in terra.

Come arrivare
I soli voli diretti dall’Europa per la Martinica partono dalla Francia e sono offerti, tutto l’anno, da Air France e Corsairfly. La traversata da Parigi dura poco più di otto ore, mentre la differenza oraria sul luogo è di meno cinque ore.

Quando andare
La Martinica è una meta da tutto l’anno, ma la stagione migliore è senza dubbio quella che va da novembre a maggio. In questo periodo le piogge e di conseguenza l’umidità diminuiscono di intensità e frequenza, benché si debba tenere conto di un afflusso turistico maggiorato. Da giugno a fine ottobre la zona è interessata dagli uragani. 

 compass1ok Clicca qui per vedere la mappa su Google 

Foto: www.martiniquetourisme.com e www.jardindebalata.fr  

 

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