Alla scoperta dell’insolita Amsterdam

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Sulle sponde ci sono tutte le principali attrazioni, dalla Casa di Anna Frank a musei vari come l’Hermitage, intorno ad essi si sono sviluppati i quartieri “in” di oggi come il Jordaan, ex zona operaia, ora ricco di gallerie d’arte, negozi curiosi, artisti e intellettuali, mentre i numerosi ponti che attraversano la rete d’acqua sono frequentati da pedoni e ciclisti. Singel, Herengracht, Keizersgracht e Prinsengracht sono i quattro canali principali: basta seguire i loro percorsi quasi paralleli su una cartina e si scoprono molte delle meraviglie della città, come il mercato dei fiori, il Bloemenmarkt, tappa irrinunciabile per chi è a caccia di bulbi di tulipani. Poco oltre le sue spalle, c’è il Gouden Bocht, il “gomito d’oro”: è la zona del canale Herengracht dove si stabilirono le famiglie facoltose di armatori, mercanti e finanzieri del Secolo d’oro. Le case, alte e slanciate, inclinate per via delle fondamenta sospese nell’acqua, e con una sorta di argano in alto che serviva per scaricare le merci dai battelli direttamente nei magazzini senza danneggiare le finestre, sono una delle particolarità della città. Del resto, lungo i canali avveniva tutto il commercio possibile, si importavano spezie dall’Indie Occidentali, tè, stoffe e preziosi, probabilmente anche i primi tulipani sbarcarno qui per trovare il luogo ideale per riprodursi, tanto che sono diventati uno dei simboli dell’Olanda. Ora i vasi con fiori di tutti i colori hanno invaso i ponti, le facciate delle abitazioni e i giardini “galleggianti” e i davanzali dei tanti barconi trasformati in abitazioni. Sono ormeggiati dall’Ottocento, da quando in piena crisi di spazio, si sfruttò pure le chiatte per vivere, sempre in nome dello spirito pratico degli abitanti. Oggi alcuni sono stati trasformati in b&b ricercati e sicuramente tra i soggetti più fotografati dai visitatori. Da ammirare sono anche le decorazioni dei palazzi affacciati sui canali: ognuno diverso dall’altro, ricchi di insegne, alcune con la data d’origine, altre con cornicioni e ingressi elaborati. Queste peculiarità sono estremamente godibili con un giro su uno dei tanti battelli che solcano i canali, usati tuttora pure per il trasporto delle merci, come nel Seicento. Ma ci si può anche perdere nelle stradine che costeggiano le sponde, frequentatissime dagli abitanti quando il sole fa capolino, e imbattersi in qualche luogo poco conosciuto della città. Ad esempio, vicino al “Gomito d’oro” c’è uno dei numerosissimi piccoli musei specializzati (da quello sulla Bibbia a quello sulla storia dei tulipani): è il Katten Kabinet, una sorta di santuario per tutti gli amanti dei gatti, con statue, poster, oggetti arte e qualche “modello” in pelo, ossa  e fusa pronto ad accogliere il visitatore nelle sale o nel giardino. Tra l’altro, il museo è anche una delle poche case storiche del canale aperta al pubblico. Ma Amsterdam offre tantissime curiosità poco note, non sempre legate all’acqua. Come lo splendido Orto Botanico, uno dei più antichi del mondo. Nato nel 1638, dopo un’epidemia di peste, per fornire medici e farmacisti di erbe curative, è oggi un rigoglioso intrico di giardini, aiuole e mastodontiche serre dove sono custoditi fiori di ogni latitudine. Arricchito di piante esotiche grazie ai commerci del Seicento e del Settecento, l’Orto Botanico  è piccolo, ma prezioso. Un’oasi di pace, colorata dalle mille corolle in sboccio, con ambienti tutti da scoprire come la fascinosa serra tropicale con le farfalle, e con una “Cicadea gigante” che ha 300 anni. Poco lontano, un’altra chicca per gli appassionati: lo Zoo Artis. Nel 2013 compie 175 anni, per l’occasione sono stati piantati 17,500 bulbi ed è più che altro una versione in grande dell’Orto Botanico, dove le serre, le aiuole e i giardini servono per curare e riprodurre le 200 specie vegetali. Ovviamente non mancano gli animali, ben 900 tipi, a cui sono riservati ampi spazi: dai simpatici suricati, che sembrano dare il benvenuto ai visitatori, alla scimmia pigmea, dai tapiri ai cammelli, dai lupi alle giraffe, dai pellicani alle cicogne. Più gli aironi cenerini che dai canali di Amsterdam vengono a rifocillarsi nei laghetti dello zoo.

Dove mangiare: AS Restaurant, Prinses Irenestraat 19, Amsterdam. Amato dagli abitanti, poco frequentato dagli stranieri, è molto particolare, all’interno di quella che una volta era la cappella di Sint Nicolaas e serve solo cibo biologico, vegetariano e non. Da provare i fiori di zucca.
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In collaborazione con www.holland.com e www.iamsterdam.com

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