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Anche perchè in pochi possono vantare un incredibile anniversario in cui 400 milioni di persone da Sidney a Santiago vogliono essere irlandesi. Per questo il 17 marzo, il giorno di San Patrizio, sarà indimenticabile ed unico nel 2013. Non solo a Dublino, ma in ogni angolo di questa splendida isola verde smeraldo: a Wexford sul fiume Shannon ci sarà un’epocale spettacolo di fuochi d’artificio, lo Skyfest, a Galway, Cork e a Belfast ci saranno vere e proprio coloratissime feste, mentre le contee di Armagh e Down celebrano il Santo Patrono con ancora più calore. Danze e musiche tipiche, un tripudio di trifoglio di ogni genere, i folletti, gnomi e antiche tradizioni: in questi giorni viene fuori tutta l’anima passionale, artistica e magica d’Irlanda. A Dublino, grazie al Gathering, sarà di scena un enorme serpente di folla arcobaleno per la Monster Grand Parade, in un giorno che entrà nel Guinness dei Primati, per una sorta di carnevale senza fine lungo quattro giorni. E questo è solo l’aperitivo di un calendario fitto di avvenimenti di ogni genere che si concluderà di nuovo nella capitale, ma stavolta per festeggiare l’ultimo dell’anno. In mezzo, una serie di manifestazioni per ogni gusto e spirito: dalla maratona che si corre ad aprile nel Connemara alle celebrazioni per Londoderry, città Uk della Cultura, dal Festival delle barbe e dei baffi e il raduno dei pirati e degli schiavi (in memoria del sacco perpetrato nel Seicento sulle coste) di Baltimore, nella contea di Cork, a giugno all’evento enogastronomico sulla prelibata cucina irlandese a Dublino, dal Festival dei Mancini a Mullingar, nella contea di Westmeath, alle corse di motociclismo vicino Belfast, dal concorso di bellezza per le donne irlandesi a Kerry al raduno dei gemelli nel piccolo villaggio di Keash, nella contea di Sligo. Oltre ai consueti eventi di musica, danza, teatro, fuochi d’artificio e fotografia. Di tutto e di più. Senza contare che visitando l’Irlanda è facilissimo imbattersi in feste iniziate spontaneamente, sfruttando la grande tradizione artistica e il carattere gioviale del suo popolo. Un filo conduttore però rimane la celebrazione di San Patrizio, molto più che un patrono, non solo nella sua Terra, ma anche in Paesi, come gli Stati Uniti, dove sono immigrati nei secoli tantissimi “irish”. Il 17 marzo, dunque, sarà il clou di un anno di craic agus ceol, ovvero divertimento e musica.
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Amatissimo, Patrizio è la figura principale di una terra di santi ed eruditi. Nato in Britannia da una ricca famiglia romana, Patrizio è sinonimo dell’isola che lo ha adottato dopo che fu rapito. Fu costretto a prendersi cura del bestiame nelle solitarie pendici di Slemish Mountain vicino ai Glens of Antrim. Dopo 6 anni, Patrizio fuggì, abbracciando la fede che sarebbe durata per sempre e facendo il voto di tornare a convertire gli irlandesi. Per commemorarlo, ogni anno a migliaia partecipano alla Slemish Patrick’s Trail, salendo lugno il versante della Contea di Antrim, fermandosi dove lui sostò. Il St Patrick’s Trail, un’odissea spirituale di quasi 150 km da percorrere in auto attraverso il sereno paesaggio collinare delle Contee di Down e Armagh, fa rivivere i puni salienti della vita e delle opere del santo del V secolo. Il percorso inzia a Bangor, un tempo uno dei principali centri protocristiani: da qui i successori di Patrizio s’imbarcarono per riaccendere la fede in Europa, mentre l’abbazia locale risale al VI secolo e fu una delle scuole più importanti per tremila monaci. Questa strada lungo le rive dello Strangford Lough si addentra nel cuore del paese, attraverso giardini di erbe medievali, il canale dove San Patrizio, ormai vescovo, navigò per arrivare in Francia, il sito della prima chiesa d’Irlanda, Saul, con i suoi pozzi d’acqua curativa, e la presunta tomba del cimitero della Down Cathedral. Ovviamente Downpatrick, la città nei dintorni della quale il vescovo spirò, è uno dei centri dove il 17 marzo si festeggia di più, con un’enorme parata e un festival culturale. Così come ad Armagh, dove finisce il percorso scenografico: qui Patrizio fondò la sua capitale della Cristianità. Oggi la città ha due cattedrali, una cattolica e l’altra protestante, dedicate entrambe a San Patrizio ed attende pellegrini e turisti in quantità per il suo Festival della durata di dieci giorni. Un altro apputamento magico per questa settimana tutta dedicata al patrono più amato al mondo e dove da ogni parte del globo ci si sente irlandesi.
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Foto di www.irlanda.com, per informazioni www.thegatheringireland.com