Auvergne, terra di avventura, adrenalina e sport

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L’adrenalina scorre veloce, proprio come il panorama sottostante. Un volo sopra le cime degli alberi e un fiume per raggiungere la montagna dall’altro lato. Un’emozione intensa che dura il minuto di sospensione nel vuoto e poi si ripercorre nelle vene, una volta rimessi i piedi sulla piattaforma, con un sano senso di orgoglio e gioia per aver superato i propri limiti. Appesi ad una fune d’acciaio, in mezzo alla rigogliosa natura dell’Auvergne.

La zip line è una delle esperienze che si possono fare in questa splendida regione della Francia centrale, ai piedi del Massiccio centrale, tra vulcani, laghi e boschi. L’Auvergne è una sorpresa unica, uno di quei luoghi che prendono possesso del cuore dei visitatori per non lasciarlo più. Offre moltissimo e per tutti i gusti: dall’avventura alla storia, alla cultura, alla gastronomia, e tanti sono i percorsi per conoscere meglio la regione, adatti alle famiglie, agli sportivi, ai golosi, ai motociclisti, a chi ama i borghi romantici e chi preferisce le terme. Infinite possibilità  racchiuse in vari itinerari.

Come quello dedicato alla natura e agli sport all’aria aperta. Per provare l’ebrezza del volo
con la zip line bisogna andare al Parc d’Activitès de Montagne de Prabourè, a Saint-Anthéme, a pochi chilometri dalla cittadina di Ambert, nel parco naturale Livradois Forez, a sud ovest rispetto al capoluogo di regione, Clermont Ferrand.

Dopo una strada panoramica, con la vegetazione resa ancora più maestosa dai colori caldi dell’autunno e con le mucche al pascolo, si arriva alla piattaforma di partenza della zip line, immersa nel bosco. Con l’aiuto di esperte guide locali, si affronta subito il vertiginoso viaggio verso la montagna dirimpettaia: un volo di un minuto, lungo 800 metri e alto 110 metri, la più alta zip line del Massiccio Centrale. Una volta affrontata l’esperienza, ci sono altre avventure ad attendere: c’è un percorso tra ponti traballanti e camminate ferrate, sempre tutto in estrema sicurezza.

Chi, invece, non se la sente di continuare queste pratiche, può fare una passeggiata nella
tranquillità e immerso nei suoni degli uccelli (che sono numerosissimi nella regione, al punto che prende il nome proprio dalle averle, mentre vivono sulle cime anche le aquile reali), nel fruscio delle foglie e nel gorgoglio dei ruscelli, fino al punto di partenza, dove ci sono anche altri sentieri da esplorare.

Questi percorsi nel parco si possono fare anche con la mountain bike assistita e scoprire nuovi paesaggi e panorami. Magari facendo tappa al paese di Ambert, con il suo caratteristico municipio tondo, costruito come la Fourme d’Ambert, il formaggio AOP del luogo, che si può degustare alla Maison de la Fourme d’Ambert, e proseguire fino al Mulino della carta e scoprire nel museo attiguo tutti i segreti della fabbricazione: in questa zona esistevano circa mille mulini che si occupavano di quest’arte, oggi in quello Richard de Bas (www.richarddebas.fr) si crea ancora come 700 anni fa, con la grande ruota e il lavoro manuale, e si confeziona un tipo di carta pregiatissimo, con all’interno fiori e foglie colte in zona. Una tradizione antica e affascinante da scoprire in una pausa delle avventure sportive in Auvergne.

Ovviamente qui si possono praticare anche altri sport, dal normale trekking al parapendio, passando per la vela, la canoa, il rafting, fino al golf, alla pesca e alle salite in mongolfiera. In inverno, poi, diventa il paradiso per lo sci: numerosi impianti di risalita si trovano in tutta la regione, si può praticare snow kite, mentre sono molto amate le passeggiate con le ciaspole e lo sci di fondo. Al centro di Ambert, proprio dentro la vecchia stazione ferroviaria, si trova il Syndicat Mixte Activitès de Pleine Nature des Cretes du Forez con il direttore Thomas
Barthelemy pronto a consigliare su ogni tipo di attività  e ad accompagnare nelle escursioni. (www.ambert-cretesduforez.com).

Un’altra esperienza indimenticabile è andare a cavallo tra i boschi fiammeggianti con il foliage d’autunno e i sentieri naturali. Si può fare al centro equestre di Saint Gervazy, piccolo e caratteristico borgo medievale con tanto di castello, tutto completamente dedito ai cavalli. Il centro equestre Montecelet (www.www.cemontcelet.ffe.com) e il suo simpatico proprietario Denis Trouiller propongono una serie di escursioni guidate nei dintorni, dopo una breve e necessaria lezione di equitazione. Airelles è una splendida cavalla docile e molto intelligente, saprà accogliere in groppa grandi e piccini senza problemi, proprio come tutti gli altri animali della scuderia, che quando non sono impegnati nelle passeggiate con i visitatori vivono liberi nei campi intorno.

Nella regione il trekking è da provare assolutamente. Ad esempio nella zona di Mont Dore, vicino alle terme e ai paesi con le chiese romaniche come Saint Nectaire, famoso anche per la foresta pietrificata.

L’Auvergne è terra di vulcani, ce ne sono 80, tutti spenti, al momento. Tra crateri, colate laviche e preistoriche esplosioni, i panorami sono mutevoli. Anche nello stesso percorso di trekking si incontra un’incredibile varietà  di spettacoli naturali. L’autunno tinge di rosso i cespugli di mirtilli selvatici, le mucche pascolano placide e mentre si sale su percorsi facili, il lago Chambon brilla nel sole all’orizzonte.

Dal colle della Croce di St Robert si arriva sulla cima del Puy de Sancy, si scoprono colate laviche millenarie, rocce vulcaniche, distese brulle, in uno scenario quasi lunare. Basta poco e il paesaggio cambia: nella discesa si alternano grandi spiazzi erbosi, radure, piccole foreste di betulle e arbusti con le bacche rosse con i cavalli liberi al pascolo, querceti, castagneti, ruscelli, una cascata, la valle di Chaudefour in fondo.

Un’escursione da fare con le guide naturalistiche del luogo, semplice e non faticosa, adatta a tutti. I percorsi sui vari vulcani, alcuni adatti anche ai bambini, altri ai più sportivi, sono davvero molti e la scelta diventa impegnativa.

Inoltre, per le famiglie, ci sono una serie di fattorie didattiche interessantissime, come quella all’ingresso del borgo medievale di Montpeyroux, dove i più piccoli possono entrare in contatto con gli animali e i più grandi si divertono ad accarezzare una pecora o a provare a mungere una capra. Un’altra avventura, magari in versione soft, da vivere nella splendida natura dell’Auvergne.

Dove dormire: Le Chaumiére, 41 avenue Marèchal Foch, 63600 Ambert, www.chaumiere-amebrt.fr. Nel centro della città  di Ambert, un hotel accogliente nei toni del viola, camere spaziose design, dotate di ogni confort, wi-fi gratuito, ristorante con piatti regionali e porzioni super abbondanti, colazione con prodotti locali e bio, marmellate fatte in casa, piccolo giardino interno con la mascotte, una gattina tricolore.

Le Puy Ferrand, Station du Sancy, 63 240 Le Mont Dore, www.hotel-puy-ferrand.com. In una stazione sciistica, in legno, l’hotel è dotato di grandi camere moderne con vista panoramica, wi fi gratuito, sala ristorante con cucina tipica, colazione abbondante con crepes da fare da soli al momento, spa e piscina interna.

Dove mangiare: L’Auberge des Pradeaux, Col des Pradeaux, Grandrif, a pochi chilometri dal Parc d’activités de Prabouré, un ristorante in legno con piatti della tradizione regionale, semplici e gustosi.

Info www.alvernia-turismo.it

In collaborazione con www.auvergne-tourisme.info, www.france.fr, www.airfrance.it

Foto di Sonia Anselmo

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