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Alla possibilità di percorrere questa rete di sentieri a piedi si aggiunge anche la possibilità di farlo in bicicletta e così al di là della gara contro il tempo questo percorso è a disposizione di chiunque abbia voglia di pedalare, anche duro, per scoprire le bellezze dell’entroterra ligure. Se tecnicamente il percorso può essere impegnativo, soprattutto quando affrontato con spirito competitivo, incomparabile è il paesaggio che si incontra tra questi monti. Spesso si resta sospesi pedalando tra il verde dei boschi, l’azzurro del cielo ed il blu del mare che appare all’improvviso dietro una curva o lontano sull’orizzonte “rompendo” un paesaggio montuoso, quasi alpino. È questa la bellezza dell’entroterra ligure e scoprirla con il passo del camminare o del pedalare è forse il modo migliore per assaporarla con la giusta lentezza. Inoltre l’entroterra ligure, proprio perché ancora non molto frequentato dal turismo, offre paesaggi e scorci molto selvaggi, con una fauna di tutto rispetto. Facile è infatti incontrare cinghiali (attenzione!), daini ed altre specie selvatiche oltre ad un’interessante flora e la grandiosa e profumata macchia mediterranea (timo, liquerizia, origano spopolano) laddove il mare porta i suoi influssi anche in quota. Da non dimenticare infine che il territorio offre parecchi borghi di grande fascino, spesso distesi sui fianchi delle montagne, e con interessanti aspetti storico culturali oltre che una buona cucina (paradossalmente più di terra che di mare) e grandi prodotti del territorio (come dimenticare l’olio e le preziose olive o un buon calice di Pigato fresco). Certo per affrontare i percorsi liguri occorre una discreta preparazione tecnica e fisica, per carità non occorre essere degli “iron man” semplicemente essere avvezzi alla pedalata con una MTB e quanto questo può riservare sui percorsi off road. E poi se 570 Km vi sembrano tanti (ed in effetti lo sono!) potete “sezionare” il percorso e scegliere quelle che vi paiono le tappe più interessanti da scoprire o più alla portata della vostra gamba e preparazione. Il percorso infatti è estremamente modulare ed adattabile alle esigenze personali.
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Si può optare anche per una località marittima e da lì “inerpicarsi” nell’entroterra per percorrere tratti di Alta Via o di altri sentieri, strade bianche o asfaltate che permettono di avere una idea di quello che offre l’entroterra di questa regione stretta tra mare e monti. C’è dunque la possibilità di giocare entrambe le carte mare monti nel giro di pochi chilometri proprio perché alle spalle del Ligure il paesaggio è di “vera montagna” ed inoltre, pur con altitudini relativamente modeste il salto dal livello marino è repentino e quindi, per gli appassionati bikers anche da strada, le salite sono vere e pedalabili. Insomma lo spunto lo possono dare le 8 tappe della Alta Via Stage Race da lì può partire la fantasia e, perché no, i propri limiti. Oltretutto il sito della gara (www.altaviastagerace.com) mette a disposizione ottimi strumenti per disegnare il proprio percorso. Sono infatti disponibili le cartine “cartacee” dettagliate delle singole tappe e le mappe “digitali” GPS di ogni singolo tratto, Tutto è scaricabile gratuitamente ed in qualsiasi momento dal sito dove si possono trovare anche le indicazioni dei “punti tappa” dove poter dormire. L’unico neo di questa Alta Via, rispetto ad esempio a quelle alpine o dolomitiche, è la scarsità di rifugi in quota. In ogni caso occorre scendere, anche se di poco, al paese più vicino al percorso del sentiero esistendo pochissime possibilità di pernottamento direttamente sul percorso stesso. Infine, proprio per la bellezza del clima ligure, il percorso è fattibile per quasi tutto l’anno (anche se nei mesi invernali occorre mettere in conto la possibilità di nevicate perché si è pur sempre in quota!). Da ricordare anche che la Liguria offre bellissime possibilità di arrampicata con parecchie falesie alcune a picco sul mare ed il famoso “finalese” con la sua particolare pietra del Finale (molti buchi e gocce) che richiama climber da ogni parte del mondo a cimentarsi su percorsi di grande bellezza ed anche di elevata difficoltà (da sogno l’accoppiata Finalese / Verdon). Tutto questo offre l’opportunità per scoprire una regione dalle grandi possibilità e dalle variegate modalità di trascorrere le vacanze in un territorio molto bello ed incontaminato da scoprire, in buona parte dell’anno, più ancora delle celeberrime località marittime a volte anche inflazionate.
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Foto e info www.altaviastagerace.com