Religione e natura per il lago Tiberiade

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È facile venir presi dai ricordi della Bibbia e del Vangelo, mentre si passeggia sulle spiagge rocciose, proprio come faceva Gesù mentre radunava i suoi discepoli, ex pescatori abituati a gettare le reti nelle acque basse. Naturale che venga in  mente, magari mentre si naviga su una delle tante imbarcazioni che fanno la spola tra le rive e tra i borghi delle vicinanze, il miracolo del camminare sulle acque o quello della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Anche perchè qui siamo in Terra Santa e non si perde certo l’occasione di rammentare al viandante quello che accadde all’alba del Cristianesimo: non sia mai che qui ogni pietra, ogni angolo, ogni sasso toccato da Gesù non sia stato trasformato in edificio sacro o almeno in sito turistico. Così non può mancare la chiesa dedicata al miracolo dei pesci: ovviamente moderna, come tante altre in zona, risalente agli anni Ottanta, comprende una basilica bizantina del V secolo, costruita sul luogo dove si pensa Cristo sfamò cinque mila seguaci con cinque pani e due pesci. Le attrazioni più belle, però, sono i frammenti di antichi mosaici e soprattutto la spiaggia sul retro della chiesa, dove si può toccare con le mani l’acqua del lago e dove sono state posati grossi massi lavorati a forma di cuore. La chiesa si trova a Tabgha, uno dei tanti villaggi con il molo intorno al lago, poco distante da Cafarnao. Un nome antico legato anche questo agli insegnamenti che Gesù fece in Galilea: una città d’epoca romana dove vivevano Pietro e gli altri pescatori. Oggi è un sorprendete sito archeologico con resti di case d’epoca e di una sinagoga risalente al IV secolo d.C: immancabile la solita chiesa moderna, questa volta costruita su quella che si pensi fosse l’abitazione di Simon Pietro. Poco distante, in cima alla collina, in ottima posizione panoramica, c’è un’altra tappa fondamentale nella vita di Gesù: il Monte delle Beatitudini. Pare che in questo punto sovrastante il lago, Gesù abbia pronunciato il Discorso della Montagna. E l’immancabile chiesa, anche questa moderna e un pò pomposa, è stata costruita. Per fortuna, ha intorno uno splendido giardino con alberi di jacaranda in fiore e piante di rose da mille colori e offre la perfetta veduta sul lago e la zona circostante. Sulle sponde, la città più trafficata è sicuramente Tiberiade: fondata in epoca romana da Erode Antipa,  in onore dell’imperatore Tiberio, nel corso dei secoli ha ospitato studiosi e rabbini ed è diventata una delle città sante di Israele, anche grazie alla tomba di Mosè Maimonide, il grande filosofo ebreo del Medioevo. Tiberiade, con il suo grande mercato del pesce, è un’ottima base di partenza per scoprire tutte le attrazioni del lago, non solo religiose: qui è pieno di spiagge, di luoghi dove praticare sport acquatici, di campeggi, di terme amate già dai romani, e di battelli turistici che fanno il giro e portano anche a visitare i kibbutz che sorgono intorno alle rive. Creati con gli ideali di autosufficienza e uguaglianza, dove tutti lavorano per il bene comune, i kibbutz sono comunità rurali molto produttive. Ad esempio, poco oltre la spiaggia sul lago, c’è un enorme bananeto, oltre a coltivazioni di ogni genere ed allevamento di  animali, compresi gli alligatori. Ritornati sul lago, magari al tramonto o all’alba, con la luce che illumina le acque, si viene sopraffatti dalla bellezza del posto. È quasi come se la natura volesse riappropriarsi del suo ruolo e prendersi una rivincita dalla Religione in questo angolo di Terra Santa.
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Foto di Angela Rubino e  www.goisrael.it

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