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Nara, la città sacra dei daini in Giappone

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I musetti sbucano da dietro le lanterne, immerse nella vegetazione. Perfettamente a loro agio nel bosco e tra i sentieri del Santuario Kasuga Taisha, i daini accolgono pellegrini e visitatori. A pochi minuti dal centro di Nara, l’antico tempio è uno dei più amati del Giappone. Qui vengono in pellegrinaggio i fedeli scintoisti, lo scelgono per sposarsi con un’elaborata cerimonia e con gli abiti tradizionali, oppure, quando si tratta di stranieri, vengono ad ammirare la bellezza del posto.

Le tremila lanterne disseminate lungo il percorso che porta all’accesso al santuario, altre che dondolano appese ai cornicioni, l’architettura tipica e gli edifici laccati di rosso fanno contrasto con il verde scuro delle piante e del muschio. Kasuga Taisha sembra uscito direttamente da una favola di altri tempi e catapulta subito in un’atmosfera ancestrale ricordando il bosco di tante fiabe, magico e invitante. E poi ci sono loro, i daini, i veri protagonisti di questa zona.

Al santuario sembrano fare da chaperon al visitatore, aspettano nascosti, fanno capolino dai pilastri delle lanterne, accompagnano lungo la piccola salita, osservano questi strani esseri bipedi a cui ormai sono abituati. In questa foresta appaiono proprio come sono considerati, ovvero i sacri messaggeri degli Dei e assolvono al loro compito, di preparare il visitatore al culto.

Il santuario è uno dei luoghi sacri più importanti del Giappone, ancora oggi l’Imperatore manda un suo inviato a partecipare ai riti, mentre non è difficile incontrare fedeli in pellegrinaggio, con gli abiti tradizionali, percorre la salita delle lanterne e arrivare al tempio di lacca rossa. A volte, se si è fortunati, si può anche assistere da spettatori alle nozze di coppie che vogliono celebrarle qui, in omaggio alle divinità  e con complicate cerimonie in vestiti antichi.

Fondato nel 768, ai tempi in cui Nara era capitale del Giappone, Kasuga Taisha diventa ancora più magico due volte l’anno, a febbraio e ad agosto, quando le tremila lanterne di bronzo, dono nei secoli dei fedeli, vengono illuminate tutte per la Festa delle Lanterne. Il santuario è anche conosciuto per i glicini, che sono coltivati e curati nel vicino Giardino Botanico, insieme ad alberi secolari e rarità  come il ciliegio verde: la splendida pianta decora anche pergolati e angoli del tempio, mentre le fanciulle del santuario portano i fiori lilla tra i capelli per ricordare che il luogo sacro fu voluto dalla antica e potente famiglia Fujiwara, il cui nome significa proprio “campo di glicine”.

Se gli animali sono stati una costante della visita al santuario, la loro presenza è in tutta Nara, a volte definita proprio la città  dei daini. Liberi e poco diffidenti, sono concentrati nel parco antistante un altro tempio, quello di Todaiji. In branco o da soli, sono talmente abituati agli umani che vengono a stuzzicare per essere accarezzati e soprattutto per mangiare: i baracchini a lato dei sentieri vendono la loro ghiottoneria preferita, una sorta di biscotto, così non si può resistere a imboccarli con molta gioia di tutti, bipedi e quadrupedi. Anche qui accompagnano nella visita, come messaggeri sacri.

Il tempio di Todaiji, costruito nel 752 per dare un tetto al Grande Buddha e consolidare la fama di Nara come centro religioso, è famoso ovunque proprio per la statua di bronzo alta 16 metri.
Il tempio, con il tetto con le corna che ricordano i sacri animali del parco, è una vasta stanza in legno, la più grande del mondo nonostante le ricostruzioni causa incendi e terremoti, con imponenti divinità , esseri illuminati e guardiani del Paradiso che fanno da corollario al gigantesco Buddha di bronzo. Una delle curiosità, in questo enorme spazio, è una colonna d’angolo con un piccolo foro quasi alla base: i giapponesi ci fanno entrare i bambini quasi fosse un gioco rituale, per rispettare la leggenda che vuole che chi riesce a passare attraverso il buco raggiunge il Nirvana.

Il tempio di Todaiji è solo uno delle tante bellezze di Nara, antica capitale della Pace del Giappone, cuore del Buddismo e ultima tappa della via della Seta, a sud di Kyoto. Una città piccola e preziosa, con tanti spazi verdi, giardini curatissimi, il tempio Kofukuji affacciato sul lago e con all’interno una Casa Del Tesoro ricca di collezioni pregiate, il Museo Nazionale, il quartiere Nishinokyo con le sue stradine piene di negozi di artigianato, ristoranti e chioschi che offrono dolcetti tipici. Ma in assoluto i protagonisti di Nara sono i daini, ormai parte integrante di parchi e templi, amati e riveriti dai giapponesi come i veri padroni del luogo.

Foto di Sonia Anselmo e Fiorella Corini

Info: www.turismo-giappone.it

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