Lento blues Vallese


{gallery}/vinivallese/gallery{/gallery}

Se l’estensione della vite è grande, minore è l’accorpamento proprietario. Infatti i km quadrati sono estremamente parcellizzati tra tanti piccoli viticoltori, perché i terreni vengono tramandati di generazione in generazione e quindi il frazionamento tra più figli porta a una dispersione tra tanti piccoli possessori. È per questo motivo che i vignaioli per lo più non sono anche produttori e forniscono le loro uve a consorzi (di cui anche i vignaioli però fanno parte) che provvedono alla trasformazione in vino. Differenti vitigni vengono coltivati in Vallese e ovviamente a ognuno corrispondono varie tipologie di vino. L’uva più comune è comunque il Pinot Nero (1.755 ettari) anche se i vini di maggior qualità arrivano da vitigni particolari. La produzione è sia di rossi che di bianchi, su quest’ultimi c’è una maggior quantità prodotta. Il vino tipico del Vallese (VS sulle targhe) è il Fendant vino da aperitivo prodotto dall’uva Chasselas (la seconda per produzione sul territorio). È un vino piacevole, leggero, saporito e fruttato che viene consumato giovane e fresco. Un altro bianco di buona qualità è il Petite Arvine, bianco prodotto dall’omonimo vitigno autoctono, scomparso altrove, che ben si adatta al clima del Vallese. Anche questo bianco secco e di buon corpo è usato per antipasti e aperitivi, ma è più “nobile” del precedente. Tra i vitigni autoctoni rimasti nel Vallese c’è anche l’Amigne da cui si produce l’omonimo vino bianco. Sempre tra i bianchi da segnalare la buona qualità del Johannisberg, prodotto con le uve Sylvaner, mentre il Vielles Vignes è un “blend” tra diversi tipi di uve. Tra i rossi da segnalare il Cornalin prodotto con l’omonimo vitigno di origine valdostana e un ottimo Syrah (dall’omonimo vitigno). Molto altri sono i vini prodotti, che forse in alcuni casi necessiterebbero di una maggior cura in cantina, la stessa che viene applicata alla vite.

{gallery}/vinivallese/gallery1{/gallery}

Nella stagione di fine estate, a ridosso della vendemmia (o durante la stessa), si può entrare in contatto con le viti attraversando i vitigni con la fitta rete di sentieri che compongono lo Chemin Du Vignoble il cammino dei vigneti, un lungo percorso pedestre da Leuk a Martigny (o viceversa) in cui, scaldati dal sole di fine estate si entra nel mondo del vitigno, si prende contatto con le uve, se ne vedono i differenti tipi e si nota come vengono coltivate queste preziose piante. Certo percorrerlo tutto è un’impresa (66 km, circa 18 ore e 30 la percorrenza totale) ma alcune tappe possono essere significative per capire il mondo del vino vallese. Un mondo non certo noto perché la produzione viene tutta consumata in loco, anche se adesso ci sono i primi timidi ma soddisfacenti tentativi di esportare questi prodotti verso terre dove la produzione vinicola non esiste. Certo è difficile competere con i giganti del vino (Italia e Francia) ma il mercato è grande e il Vallese inizia a farsi una buona esperienza e un buon nome anche grazie a un’effettiva qualità. Non dimentichiamo inoltre che il Vallese è terra di montagne, vini ma anche di Raclette il piatto tipico fatto con differenti tipi di formaggio vaccino fuso a cui perfettamente di adattano i vini locali.

{gallery}/vinivallese/gallery2{/gallery}

Dove e cosa mangiare e bere: più che mangiare qui è necessario degustare. Le cantine offrono degustazioni dei propri prodotti spesso accompagnate da salumi (una bresaola ottima) e formaggi. Tipico della zona, oltre alla Raclette è il “piatto vallesano” fatto con differenti tipi di salumi e accompagnato da sottaceti. Moltissime le enoteche e cantine che offrono anche cucina (provato per voi Caveau de Chamoson), ottime raclette e vino all’enoteca/ristorante Chateau De Villa a Sierre. Per un colpo d’occhio su buona parte dei vini vallesani e per acquisti andate all’Espace Provins a Sion (consorzio di produttori vinicoli tra i più grandi e rinomati).

Dove dormire: nelle varie cittadine alberghi di differenti tipologie accolgono i visitatori. Molti anche in questo caso offrono degustazioni e presentazioni dei prodotti vinicoli (provato per voi Hotel Arkanum Salgesch)

Colonna sonora: ideale del Blues e gli Chansonnier francesi.

Foto di Swiss-Image, Vallese Turismo, Vins du Valai.

0 Condivisioni

Lascia un messaggio