Ver la lotería nacional de hoy.

  1. Blackjack Valore Asso: Juega el juego con sus divertidas emociones y la interfaz es encantadora.
  2. European Roulette Gratuite - Con esto en mente, definitivamente debe consultar con su banco si este es el caso.
  3. Gioca Legacy Of Dead Gratis Senza Scaricare: Todos comienzan con la misma cantidad de fichas y el juego continúa hasta que un jugador tiene todas las fichas.

Juegos en internet que dan dinero.

Migliori Siti Casino Bonus
La novela de Dostoievski sirvió de modelo para la ópera homónima de Sergej Prokofiev..
Casinò Lugano Puntata Minima
Si bien es posible que no haya un premio mayor progresivo, existe una amplia oportunidad de obtener ganancias que valgan la pena.
Mientras tanto, ORYX ha estado comercializando su producto con gran éxito en el último mes, presentando en una valiosa transmisión de Twitch de tragamonedas que fue elogiada como la nueva ola de interacción con los clientes.

Blackjack online trucado.

Gratta E Vinci Online Gratis
Otra cosa importante al elegir un sitio web de tragamonedas canadiense legal es verificar que esté regulado y autorizado por la Comisión de Juegos de Kahnawake.
Quante Carte Si Danno A Macchiavelli
Se han implementado agentes de la tienda para administrar las colas y recordar a los clientes la regla de distanciamiento social de 2m.
Come Scegliere Casinò Online

Istanbul, la Cisterna della Basilica, un tesoro emozionante

L’emozione scorre veloce tra le luci soffuse. Viene naturale parlare sottovoce, mentre si percorrono le passerelle in legno e gli occhi si abituano al buio rischiarato dall’illuminazione rossastra, nelle orecchie un musica classica poco invasiva.

La Cisterna della Basilica di Istanbul è sicuramente uno dei luoghi più affascinanti della città, spesso poco conosciuto. Un tesoro semi nascosto che non ci si stanca mai di ammirare, di tornare a visitare perché sa regalare sempre nuove sensazioni e un’atmosfera quasi misteriosa e a tratti esoterica. Sembra di essere in un
luogo destinato al sacro, al mistico, e non a quello che sarebbe l’utilizzo per cui fu creata: raccogliere le acque piovane.

La Cisterna è appena a pochi passi dalla maestosa Santa Sophia, nel cuore meraviglioso di Istanbul, basta attraversare la strada a destra rispetto alla basilica ed ecco una piccola entrata anonima. Da qui si scende una lunga scala ed è subito meraviglia. Si viene avvolti dall’odore di umidità e dal fresco, così diverso dalle temperature esterne di Istanbul a fine estate.

Basta un attimo per lasciarsi sedurre dall’incanto della Cisterna, perfettamente ristrutturato e portato ad un livello di suggestione elevato. Si cammina sulle passerelle di legno sospese sull’acqua bassa, illuminata
da faretti rossi che danno un tocco d’atmosfera ulteriore, accompagnati dalle note diffuse di musica classica e dal suono di gocce che cadono, mentre qualche carpa placida fa lo slalom tra i pilastri. Sembra un antro di caverna o una navata di una chiesa sotterranea, che porta istintivamente a parlare sottovoce e a godersi questa bizzarra struttura.

Si sfila tra le colonne, 336 alte oltre otto metri e poste in dodici file, e si arriva alla prima curiosità: uno strano pilastro con gocce scolpite lungo tutta la sua altezza. E’ la colonna piangente, chiamata così perché sembra trasudare lacrime, proviene dall’Arco di Trionfo di Teodosio del IV secolo, si dice che sia stata eretta in commemorazione degli schiavi che persero la vita nella costruzione della cisterna. C’è anche il rituale da fare:
se si inserisce un dito nel foro al lato esprimendo un desiderio, si sarà liberi dalla tristezza e si piangerà solo di gioia. Vale la pena di tentare, anche solo per provare ad accarezzare il marmo umido.

Poco oltre si arriva al clou della Cisterna, la testa della Medusa. In realtà, i mostri femmina sono due, uno rovesciato e uno ruotato di novanta gradi, per esorcizzare il dono di pietrificare chi li guarda negli occhi. All’epoca bizantina, dipinti e sculture di Meduse, con la testa capovolta per non fissare gli osservatori, venivano usate per proteggere grandi edifici e posti speciali ed è per questo che se ne trovano due all’interno, come basi di pilastri, oggi vittime di interminabili selfie dei visitatori.

Sull’origine della Cisterna ci sono un po’ di leggende: pare che qui sorgesse una piccola cisterna più antica, ma
Giustinano nel 532, nel periodo di maggior splendore dell’impero romano d’Oriente, volle costruire questa cripta a volte soprattutto per soddisfare i sempre più crescenti bisogni d’acqua del Gran Palazzo Topkapi e quelli dell’Ippodromo, entrambi vicini. Testi storici affermano che ci vollero circa 7 mila schiavi per costruire questo capolavoro, mentre l’acquedotto arrivava dalla foresta Belgrado, a una ventina di chilometri da Costantinopoli, e forniva l’acqua necessaria.

Le colonne, spesso diverse per capitelli, tipo di marmo e stili, sembrano crescere direttamente dall’acqua, provengono da monumenti precedenti e pare che indicassero un tempio delle ninfee oppure che siano state collocate nel foro di Costantino. Per la loro presenza, questo capolavoro di ingegneria bizantina viene chiamato anche Yerebatan Sarnici, che in turco significa molto giustamente “il palazzo sommerso”.

Per un secolo, gli Ottomani che seguirono, e che preferivano l’acqua corrente a quella stagnante, non seppero mai dell’ esistenza e la cisterna fu riscoperta quando ci si accorse che c’era gente che attingeva acqua, pescava, o
calava secchi nei buchi presenti nelle fondamenta. Fu un viaggiatore olandese, P. Gylius, a riscoprirla durante una ricognizione nella zona di Santa Sophia intorno al 1550: ci scrisse anche un libro portandola all’attenzione
degli occidentali, che da allora rimasero affascinati da quest’opera.

Restaurata più volte, nel 1987 fu oggetto di una pulizia accurata, eliminando circa 50 mila tonnellate di fango, e inserendo la passerella in legno attuale, i fari e i pesci che vi vivono.

Nella Cisterna si svolgono spesso concerti di musica classica, come quello descritto nel finale adrenalico del bestseller “Inferno” di Dan Brown. Il professor Robert Langdon, il protagonista della storia dello scrittore, rimane affascinato dalla bellezza misteriosa della Cisterna di Istanbul esattamente come chiunque scenda quella scala e si perda tra le colonne di questo tesoro semi nascosto.

Dove mangiare: Kosebasi, www.kosebasi.com. A Istanbul per mangiare il cibo della tradizione si sceglie questo ristorante elegante, con varie succursali nella città, nella Turchia e in alcuni Paesi limitrofi, sin dal 1995 il concetto della cucina proposta è quello di recuperare le antiche ricette del Sud dell’Anatolia. Invogliante e goloso il menù, tra vari tipi di kebab, insalate, pizza turca, pane fatto in casa, contorni di verdure, adatto anche ai vegetariani, mentre l’ambiente è colorato e tranquillo.

Info: www.yerebatan.com, www.turchia.it, www.yerebatan.com
Foto di Sonia Anselmo e www.turchia.it
In collaborazione con www.gastroentertainment.com

0 Condivisioni

2 Comments

  1. Munoz leonel 8 Settembre 2019
    • Sonia Anselmo 8 Settembre 2019

Lascia un messaggio