Spegnere ogni certezza acquisita e accendere le strade della Capitale di un’esperienza unica. Pensare di poter realizzare imprese impossibili, abbandonando freni e inibizioni, proprio come in quei “sogni lucidi” in cui si è consapevoli di sognare, liberi di esplorare e modificare la realtà a proprio piacimento. Questo è il tema e la sfida di RGB Light Experience – Roma Glocal Brightness, il primo festival urbano gratuito di light art, nato a Roma nella primavera del 2015, e ora pronto a tornare dal 27 al 29 ottobre forte dei 60 mila visitatori registrati nella prima edizione e le partnership con i più importanti festival della luce europei.
Ideato e realizzato da Luci Ombre, società specializzata in eventi culturali, ha vinto il bando “Sillumina” indetto da SIAE e Mibact, con il quale è stata finanziata la sezione di artisti under 35 del festival.
RGB si prepara a tagliare il suo secondo traguardo attraversando per 4 chilometri parte del V Municipio, dal Pigneto a Tor Pignattara. Tre giorni – dal tramonto a notte fonda – per scoprire con nuovi occhi angoli inediti e nascosti della città attraverso installazioni luminose interattive, opere site specific di light art, urban light e video mapping. Luoghi pubblici e privati, bellezze architettoniche e archeologiche, saranno svelati attraverso le 14 opere inedite di artisti celebri e talenti emergenti, pensate e realizzate esclusivamente per il festival.
Protagonista la light art, forma di arte urbana contemporanea che vede nell’utilizzo della luce il suo mezzo di espressione grazie a cui la città diventa un museo a cielo aperto, fruibile da tutti. Territorio e cittadini sono al centro di questo progetto, in un modello glocal di valorizzazione del territorio e un’occasione di riscatto per la periferia romana.
Potrete sbirciare la vita e le storie degli abitanti di un palazzo con l’opera di video mapping Building’s soul di VJ ALIS, all’anagrafe Alice Felloni (classe ’85, collaborazioni con Rai e Fendi, vincitrice l’anno scorso del VJ Contest del Signal Festival di Praga); o “modificare la realtà” con Iconografono, l’opera interattiva, sospesa e ipnotica di Tommaso Rinaldi, aka High files, giovane 27enne già di casa nei principali festival internazionali e recentemente vincitore nella categoria “VJ ART” del contest dell’ Odessa Light Fest in Ucraina.
Ancora, gioco e divertimento con la video installazione ludica FLxER Mapping gaming: The Pinball firmata da Gianluca del Gobbo, personalità di spicco della scena creativa nazionale e internazionale con una collezione di riconoscimenti in tasca (premio Bardi Web di IBM nel 2004; nel 2006 l’A.B.O. d’argento). Mentre vi incanterete con Massimo Rizzuto e il suo Librio: opera leggera e maestosa, alta circa 6 metri, che con il suo moto continuo sembra suggerire di muoversi nella vita come equilibristi, cercando conforto nella certezza di un permanente spostamento.
Il duo La mia paura è bianca, composto da Eleonora Avino e Martina Frattura, porta al festival l’installazione luminosa Distorsioni, capace di modificare la percezione dei luoghi osservati abitualmente; e Marco Amedani torna a RGB con Call your special Franci (not mine, please), opera onirica legata a una chiamata notturna in una cabina telefonica.
Si prosegue con le installazioni luminose di Federico Cecchi, Dreambox, dove un sogno luminoso viene racchiuso in una scatola; Miodesopsie, di Andrea Daly e Federico Cecchi, che prende spunto dalle “mosche volanti”, ovvero le macchioline che possono apparire fissando il cielo in una giornata luminosa. Ancora: Code 13, che gioca sull’assenza tra gli spazi vuoti di una palazzina, di Massimo Desiato; e Lo soffia il cielo di S+C studio (Federico Ciani e Alessia Scatena), ispirato a “Cosa sono le nuvole”, episodio di “Capriccio all’italiana” diretto da Pasolini.
L’installazione audiovisiva System di Elisa Mancini, rielabora le lettere, le immagini e i suoni inviati dal pubblico; mentre Simone Palma e Diego Labonia presentano la surreale e poetica Ether’ò, basata sulla proiezione di immagini su uno spettro d’acqua luminoso.
Livia Ribichini e Alessandra Grieco propongono Memoria geologica, ispirata al “mito della caverna” di Platone; mentre Diego Labonia firma da “solista” Near death, con cui si interroga sul passaggio tra la vita e la morte.
Un progetto non solo artistico, ma dalla prepotente connotazione sociale, che punta ad ampliare il coinvolgimento dei cittadini, la collaborazione con le molteplici realtà presenti e l’integrazione delle comunità multietniche.
Per questo sarà possibile partecipare a incontri e workshop sulle più recenti tecnologie digitali legate alla cultura della luce, grazie alla partecipazione attiva di partner, artisti, docenti ed esperti del settore.
Ne sono un esempio i progetti artistici – sociali di Ecomuseo Casilino e quello di Asinitas Onlus, che ha organizzato un laboratorio di teatro delle ombre per donne migranti finalizzato alla realizzazione di un video. O i diversi laboratori, online e nelle scuole (coinvolte la Scuola Primaria Carlo Pisacane e l’Istituto Comprensivo Alberto Manzi) che stimolano i partecipanti a sensibilizzare ed educare ai nuovi fenomeni estetici, stimolando l’interesse nei confronti della light art.
Una dichiarazione fattiva di intenti con i quali RGB vuole arrivare, nell’arco delle prossime edizioni, a essere sostenuto al 50 % da tutti i soggetti e le realtà coinvolte, che credono e scommettono sul festival insieme ai promotori.
RGB ha vinto il bando “Sillumina” indetto da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e Mibact, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il quale ha finanziato la sezione dei giovani artisti. Partner e collaborazioni: Accademia Internazionale della Luce, Asinitas Onlus, Casa della Cultura – Villa de Sanctis, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comitato di Quartiere Torpignattara – 90 volte Tor Pignattara, Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, ILO – Intenational Lightfestival Organisation, Istituto Comprensivo “Via Ferraironi” – Scuola Primaria “Carlo Pisacane”, Istituto Comprensivo “Alberto Manzi” – Scuola Primaria “Alberto Manzi”, Municipio Roma V, Scomodo.
RGB Light Experience è realizzato dalla passione e competenza di un team affiatato composto da Fiammetta Olivieri alla progettazione; Diego Labonia per la direzione artistica; Sara Lamanna alla produzione e amministrazione; Antonella Sciarra per l’organizzazione e la comunicazione; Emanuela Bellezza per la promozione e comunicazione; Ekaterina Olanina come Executive Graphic; Chiara Martinelli e Claudio Petrucci alla direzione tecnica.
RGB Light Experience
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