Va in scena al Funaro di Pistoia, dal 27 al 29 giugno, IN PRIMA NAZIONALE PICCOLI ESERCIZI PER IL BUON MORIRE, di Enrique Vargas e il Teatro de Los Sentidos. Il Centro Culturale toscano, sempre attento alla scena internazionale, ha un particolare legame col Maestro colombiano, essendo anche la sede italiana della sua Scuola sulla poetica dei Sensi. Questo ultimo lavoro, presentato con successo, nell’aprile 2014 anche in Giappone, al World Theatre Festival Shizuoka (la Compagnia è da sempre ospite dei maggiori festival e teatri, nel mondo e ha ricevuto numerosi premi internazionali) è costruito sulle premesse classiche del Teatro di Vargas: non è corretto parlare solo di spettacolo meglio usare la parola “esperienza”. Del teatro, in senso stretto, non mancano la regia, gli attori, scene e costumi (raffinatissimi) e in fondo, ogni volta che si assiste ad una messa in scena si fa un’esperienza ma qui, tanto per iniziare non c’è palcoscenico, si sentono odori, rumori, si provano precise sensazioni tattili. Il Teatro de los Sentidos ha condotto un percorso di ricerca unico e del tutto originale, tanto da essere necessario un nuovo lessico. Gli attori sono per Vargas “abitanti” e svolgono tutti anche un personale lavoro di ricerca oltre che di interpretazione, gli spettatori, chiamati ad un ruolo ed una partecipazione attiva, sono “viajeros”, “viaggiatori” ed infatti in “Piccoli esercizi per il buon morire” non si sta sempre, comodamente, seduti in poltrona. All’inizio dell’esperienza ci troviamo di fronte a due porte (che sono due domande): una si apre ai piccoli esercizi per il buon morire, l’altra ai piccoli esercizi per il buon vivere. Si tratta di un ingresso nel mondo dei morti che celebrano la vita, che è anche l’ingresso al mondo dei vivi che celebrano la morte. Il grande tema di questo lavoro è “l’altro” che sta in noi, è trovare il senso della celebrazione della tensione tra la vita e la morte. La risonanza dell’ “altro io” che risiede in noi è al tempo stesso la risonanza della nostra mortalità e dualità. Gli spettacoli di Vargas partono sempre da alcune domande, in questo caso ci si chiede se dobbiamo tenere nascosto “l’altro” che abita dentro di noi, o se dobbiamo giocare con lui quando combatte per uscire. Siamo le domande che viviamo. Alcuni di noi passano la vita nella paura di esprimerle. Altri cercano la convinzione del fanatico, preferendo risposte indiscutibili. Ciascuno di noi cerca la maniera migliore di formulare i propri interrogativi esistenziali. E queste Esperienze con il mondo di Vargas e il Teatro de los sentidos aiutano, a volte, a individuare quelli più delicati e urgenti.
Prima nazionale di Enrique Vargas al Funaro di Pistoia
24 Giugno 2014
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