La Nuova Zelanda non è certo famosa per i suoi musei o le opere d’arte, tuttavia le mostre interessanti non mancano neppure qui. Come quella all’Art Gallery di Christchurch. È stata davvero una sorpresa. Si tratta delle sculture di Ron Mueck, australiano che vive a Londra, nato come creatore di pupazzi e effetti speciali per il cinema e convertitosi all’arte. Sono opere in fibra di vetro e silicone che riproducono gli esseri umani in determinati atteggiamenti. Sono talmente reali che ci si aspetta che qualcuno si muova o ti chieda perché lo stai fissando. La cosa sorprendente è la grandezza delle opere. Sono tutte più grandi di un essere umano, qualche volte gigantesche. Ed è come se in ognuna di esse ci sia una parte di noi. Possiamo vederci in alcuni momenti della vita (il neonato che apre per la prima volta gli occhi, una donna pensierosa a letto, due vecchiette che confabulano, una donna incinta, quando ormai stremata attende solo il parto) e riflettere le nostre emozioni nelle sculture.
Da scoprire anche la parte più vecchia della città, fatta di vicoli e palazzi in mattoni rossi che il terremoto non ha scalfito. Piena di locali dove si mangia con poco, bene, e si incontrano gli abitanti di Christchurch che vengono solo per prendere un caffè o per farsi impacchettare il pranzo che consumeranno in ufficio.