Siena in cammino di primavera

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Ogni strada di Siena vibra di storia viva. Che la radice sia nella vita contradaiola, quella dei giorni normali, nella sua ritualità e nella presenza, o che anche questa sia frutto della persistenza della Storia? Camminando nelle vie si avverte la storia, non come memoria ma attualità. La densità di narrazioni e tesori è alta, se dovessi segnare in stile Google, ogni particolarità di Siena ne risulterebbe una mappa piena come un lido balneare a ferragosto.

Percorrendo Via di Città nell’andare tra Piazza del Campo e il Duomo, si nota il Palazzo Chigi Saracini dall’elegante facciata curva che asseconda il pendio collinare. Qui ha sede l’Accademia Musicale Chigiana, voluta dal Conte Guido Chigi, inoltre il Palazzo ospita una collezione di collezioni, inevitabile considerando la sua lunga storia e il lignaggio dei proprietari.
Il primo nucleo dell’edificio risale al XIII secolo, poi nel corso dei secoli sono stati annessi gli immobili confinanti e la struttura è stata modificata per adeguarsi alle nuove esigenze, come la creazione della galleria per accogliere le opere d’arte, avvenuta nel 1700. Nel 1906 il Conte Guido Chigi Saracini divenne proprietario del Palazzo, operò per trasformarlo alla sua nuova funzione di spazio per la musica, fece realizzare la sala da concerto di stile veneziano settecento, da notare le due scultore bronzee di Fulvio Corsini che rappresentano l’Armonia e la Melodia.

L’edificio conserva memoria della sua stratificazione storica. Quel che è stato da dimora a museo privato ad accademia musicale è visibile. Quel che c’è è parte della saga del Palazzo che si compone attraverso gli arredi originali, incluse le delicate tende e le sete ottocentesche che rivestono le pareti, i quadri, ne sono stati inventariati oltre mille, tra cui opere di Beccafumi e del Sassetta, ove possibile basandosi su documenti sono stati posti nella loro collocazione storica. Per quanto le sale siano colme di oggetti, molti pianoforti, il tutto risulta elegante e armonioso, mostrando tratti di lontana quotidianità, come la camera da letto, con il suo complesso secretaire, la discreta toilette da viaggio, le insolite consolle ricavate da una carrozza segata.
Fanno parte della vita familiare anche alcuni reperti etruschi trovati accidentalmente nei territori di proprietà.

Certo che alcune scelte sembrano curiose, come l’estensione della superficie pittorica per conformare la dimensione alla nuova collocazione, altre incongruenze come i busti scultorei ottenuti montando pezzi di varia provenienza. Il Conte Guido si trovò a tirare le fila, a scrivere l’epilogo, e lo fece da artista, quale era dando vita nel 1932 all’Accademia Musicale Chigiana, che nacque internazionale. Grazie ai suoi contatti personali e la disponibilità del palazzo organizzò corsi di studi musicali di alto livello, le foto dei musicisti creano una galleria di ritratti in bianco e nero. La figura eclettica e affascinate del Conte Guido, ottimo soggetto per un romanzo, viene messa in luce con la mostra temporanea “Ricordanze. Il Conte Guido Chigi Saracini e le Arti” allestita nel Palazzo fino al 12 giugno 2016, per il 50° della scomparsa.

Nell’anno dei cammini Siena onora il suo legame con la Via Francigena attraverso i fine settimana francigeni: “Siena in Cammino”. Nel mese di aprile doppio appuntamento: Il sabato pomeriggio è dedicato alla visita guidata al Santa Maria della Scala e al Duomo, istituzioni basilari per comprendere la storia senese. Il Santa Maria divenne nel corso dei secoli, forse paradigma del sistema assistenziale, aperto ai pellegrini e alla città.
La Domenica mattina partenza da Porta Romana per seguire la Via Francigena in direzione Roma, una bella occasione per scoprire il sistema Francigena. Lungo la Via si era sviluppata una rete di servizi ai viandanti ma la Francigena è stata la dorsale di un’organizzazione economica di scambi, come ci dimostra Cuna, la grancia del Santa Maria della Scala, uno degli esempi più suggestivi.

Dove dormire
Casa Vacanze Il Campo, proprio dietro la Torre del Mangia, appartamenti forniti di tutti i comfort e parcheggio privato in garage, con possibilità di terrazzino vista sui tetti di Siena, o piccolo cortile adatto per gli amici a 4 zampe. Gli appartamenti, dedicati a cavalli storici della Piazza, offrono soluzioni differenziate, i proprietari sono disponibili a suggerire la scelta più soddisfacente.
Informazioni
http://vacanzeilcampo.com/

Dove mangiare
In Via di Pantaneto c’è l’Osteria Babazuf, per fortuna, un colpo alla noia. Oramai molti menù fin troppo studiati, già leggendo gli antipasti sai già cosa troverai nei primi, nei secondi, invece Babazuf è sorprendente, un po’ toscano, nazionale, si capisce che ogni piatto viene proposto perché è stato scelto e cucinato per la sua individualità, non per completare un menù, Ottimo servizio, ambiente piccolo, consigliabile prenotare.

Informazioni
www.osteriababzuf.com

Informazioni
Siena in Cammino: http://www.enjoysiena.it/it/attrattore/Siena-in-Cammino/

Visite a Palazzo Chigi Saracini e Mostra “Ricordanze. Il Conte Guido Chigi Saracini e le Arti”
www.chigiana.it

Foto di Maria Luisa Bruschetini

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