Bevagna, magia e natura

La cittadina in se è piccola solo 4.811 abitanti (1.045 nel borgo), ed è possibile visitarla in una giornata. Abbandonatevi tra i viottoli acciottolati e lasciatevi guidare fin su corso Matteotti dove potrete ammirare gli edifici più belli di Bevagna, come il Palazzo del Municipio, progettato dall’architetto Andrea Vici alla fine del Settecento. All’interno sono conservati l’Archivio e la Biblioteca Comunale e nella Pinacoteca si può ammirare la cassa lignea del Beato Giacomo Bianconi, dipinta dal Fantino nel 1589; la Madonna con i SS. Francesco e Bernardino, la Madonna con il Bambino di Dono Doni, la Sacra Famiglia di Corrado Giaquinto e altri dipinti di Andrea Camassei e Carlo Lamparelli. Al di là del centro storico dovete fare un giro fino a l’Aiso, o Abisso, un piccolo laghetto che nasconde un fascino tutto suo anche per via delle leggende che lo circondano come la leggera nebbiolina di fine novembre.

Mini itinerario
Le chiese

Chiesa di Santa Maria Laurentia: la parrocchia fu fondata da un gruppo di 34 famiglie rifugiatesi a Bevagna in seguito alla distruzione, ordinata dal Pontefice, dei castelli di Antignano, fedeli a Federico II di Svevia. La chiesa, oggi sconsacrata, conserva un bel portale con un rilievo che raffigura la Madonna che allatta il Bambino.
Chiesa di Santa Maria della Consolazione: costruita nel Settecento, conserva all’interno una bella statua di Cristo Risorto della fine del XVI secolo; all’altare maggiore la Sacra Famiglia dipinta dal Parrocel nel 1738. 

Il Trivio
Identificato come la zona ove sorgeva il Foro in età imperiale, è costituito dall’incrocio della via Flaminia, decumano massimo, con l’attuale via Crescimbeni e Santa Margherita, cardo massimo dell’antica Mevania, orientato lungo l’asse viario Spoleto-Perugia.

I Monasteri
Monastero di S. Maria del Monte: la chiesa prende il nome dall’antico monastero benedettino posto sul Monte sopra Bevagna e qui trasferito nel 1555. L’interno, conserva un notevole paliotto in bronzo dorato. Chiesa e monastero di S. Margherita. Nella chiesa, ristrutturata nel ‘600, si può ancora ammirare una bella pala dipinta da Andrea Camassei, che raffigura Il martirio di Santa Margherita.

Resti romani
Teatro:
le abitazioni, costruite sopra i resti romani, seguono la curvatura del teatro che si appoggiava sul pendio dell’altura e si affacciava sulla via Flaminia.
All’interno di case private sono visibili i cospicui e significativi resti dei due ambulacri che fungevano da sostegno alla cavea.
Tempio: risale al II Secolo dopo Cristo e originariamente era orientato verso il Foro. Il fianco e la facciata posteriore, tuttora conservati, presentano un rivestimento in opus mixtum e decorazioni con semicolonne e paraste.  
Terme: del complesso termale rimane il frigidarium, formato da nicchie decorate a mosaico a tessere bianche e nere. I recenti restauri hanno messo in evidenza tracce del calidarium. Il bel mosaico, del II secolo d. C., di pregevole e raffinata fattura, si ispira al mondo marino.

COME ARRIVARE IN TRENO – Da Nord: linea Firenze – Terontola – Perugia – Foligno. Da Sud: linea Roma – Orte – Foligno. Dall’Adriatico: linea Ancona – Foligno.
COME ARRIVARE IN AEREO – Aeroporto Regionale Umbro S. Egidio (30 km. da Bevagna); Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci – Roma. 

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