Speciale: la Londra del calcio – 4

E viste le tante “città nella città” che contraddistinguono la cintura urbana londinese, il calcio diviene anche un ottimo pretesto per fare del turismo sui generis, perchè qui ogni singolo club è fortemente radicato al proprio quartiere, e i relativi stadi, tutti di proprietà, sono totalmente immersi nella realtà geografica e sociale della zona della città che rappresentano. Così all’eleganza borghese delle zone di Arsenal e Chelsea si contrappongono le suburbs operaie di West Ham e Millwall, al decentrato distacco del Tottenham si contrappone l’orgoglio “city centre” del Queens Park Rangers e così via. Perchè a Londra, così come in tutta l’Inghilterra, il senso di appartenenza a un club va ben al di là del tifo.

 4a PUNTATA – LONDRA OVEST

CHELSEA
Fondato il 14 marzo del 1905 nel pub The Rising Sun (odierno The Butcher’s Hook), di fronte all’attuale ingresso principale dello stadio di Fulham Road, il Chelsea è il club londinese col maggior numero di successi internazionali, massimamente dovuti alla recente rinascita sul piano sportivo resa possibile dall’avvento alla proprietà del club del miliardario russo Roman Abramovich. Curiosamente, il club non ha sede nell’omonimo quartiere di Londra, bensì nel vicino Borough of Hammersmith and Fulham. Dato che nel quartiere c’era già un club di nome Fulham, i fondatori decisero di adottare per la nuova squadra il nome del quartiere adiacente, dopo aver escluso nomi come Kensington Fc, Stamford Bridge Fc e London Fc. Nel 1952, inoltre, fu rimosso il logo storico raffigurante un pensionato di Chelsea, in modo che il soprannome storico di Pensioners (pensionati) non fosse più usato e fosse sostituito da un leone rampante (Lion Rampant Regardant). Da allora i giocatori del Chelsea sarebbero stati conosciuti come The Blues

La tifoseria, dagli anni Sessanta in poi, è stata caratterizzata dalla notevole infiltrazione dell’estrema destra fra gli hooligans dei Blues, detti Chelsea Headhunters e considerati fra i più pericolosi del Paese. Negli anni Ottanta una massiccia operazione di infiltrazione da parte della polizia portò alla paradossale impossibilità di effettuare troppi arresti, a causa del coinvolgimento dei poliziotti stessi in vari atti criminosi. Agli hooligans del Chelsea è anche ispirato il recente e famoso film “The Football Factory”. La casa della squadra è da sempre lo Stamford Bridge (clicca qui per vedere la mappa su Google), situato come detto nel quartiere di Fulham. Inaugurato il 28 aprile 1877, venne utilizzato fino alla fondazione del club come campo di atletica per il London Athletic Club. Lo si raggiunge con la District Line fino a Fulham Broadway, elegante e movimentata zona a metà strada fra Kensington e Hammersmith, e visto dall’esterno assomiglia oramai più a un centro commerciale che a uno stadio di calcio, con l’enorme negozio del club in bella vista. Tutto intorno è pieno di negozi e ristoranti, la zona è assolutamente “bene” e i prezzi delle case sono fra i più alti della metropoli. Dietro lo stadio c’è anche un piccolo ma suggestivo cimitero celtico. Arrivando dalla fermata di Fulham Broadway e proseguendo lasciandosi lo stadio sulla sinistra, dopo circa un paio di chilometri di piacevolissima passeggiata si entra effettivamente nel quartiere di Chelsea nientemeno che dalla mitica King’s Road, una delle vie più alla moda di Londra. Qui alla fine degli anni Settanta c’era il Sex, leggendario negozio di abbigliamento di proprietà di Malcolm McLaren attorno al quale nacquero i Sex Pistols e il movimento punk, o per lo meno l’estetica punk. Ancora oggi la strada è caratterizzata in gran parte da negozi di abbigliamento.

FULHAM
Il Fulham Football Club nasce nel 1879 per opera di un gruppo di fedeli della Chiesa d’Inghilterra ed è la più vecchia tra le squadre dell’area di Londra. La storia sportiva del club è tutt’altro che ricca di successi, l’orgoglio della tifoseria è rappresentato dalla militanza nella squadra dei Cottagers di due leggende del calcio d’Oltremanica: George Best e Bryan Robson. Attualmente il Fulham è proprietà del miliardario di origine egiziana Mohamed Al-Fayed, che possiede i grandi magazzini Harrods di Londra ed è conosciuto anche per essere stato il padre di Dodi Al-Fayed, il quale morì nell’incidente di Parigi in cui perse la vita anche la principessa Diana Spencer. Il Fulham prende evidentemente il nome dall’omonimo quartiere in cui sorge anche lo Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea, dando origine a un’accesa rivalità sentita soprattutto dai Cottagers, che vedono i Blues come “usurpatori”. La rivalità tra i due club dà origine a un derby molto acceso, conosciuto come il West London Derby, sebbene i tifosi del Chelsea tendano a snobbare quelli del Fulham, storicamente impegnati in categorie inferiori.

Autentico orgoglio del club e dei sostenitori è il Craven Cottage, forse lo stadio più suggestivo di Londra, posto all’interno di un grande parco sulla riva del Tamigi (clicca qui per vedere la mappa su Google). Il nome risale alla residenza del Barone di Craven, costruita nel 1780 e distrutta da un incendio nel 1884. Nel 1905 la società incaricò il più famoso architetto del tempo nel campo degli stadi, Archibald Leitch, della ristrutturazione del Craven, ed è in quella occasione che venne costruito il cottage in mattoni rossi che compone il nome dello stadio, per lasciare a futura memoria il ricordo della nobiltà del posto. Il Craven Cottage è raggiungibile con la metropolitana fino a Putney Bridge (District line, zona 2), e procedendo poi a piedi per circa un chilometro in direzione Hammersmith (nord) seguendo la Thames Walk, che vi farà attraversare il parco. Superata la Fulham House si scorge lo stadio sulla sinistra, piccolo e caratterizzato da un tipico ingresso in mattoni rossi. Vista la bellezza della zona, vale la pena poi risalire fino ad Hammersmith e affrontare la Thames Walk anche sull’altro lato, dove potrete fermarvi in uno dei numerosi pub sulla riva del fiume, godibilissimi soprattutto nella bella stagione. Ne segnaliamo uno in particolare: The Dove, accreditato di essere uno dei più antichi d’Inghilterra; interni caratteristici, buona cucina tradizionale e splendido terrazzo sul Tamigi.

QUEENS PARK RANGERS
Fondato nel 1882 a seguito della fusione tra St. Jude e Christchurch Rangers, Il Queens Park Rangers F.C. ha sede nel borough londinese di Hammersmith and Fulham. Il nome attuale venne adottato nel 1887, in quanto la maggior parte dei giocatori proveniva dal quartiere londinese noto come Queen’s Park. Tuttavia, a dispetto di un nome così altisonante, i successi del club nell’arco dell’intera storia si limitano ad una coppa di Lega, conquistata nel 1966/67a Wembley contro il West Bromwich. A partire dalla stagione 2007/8, sull’onda dei sempre più numerosi investimenti stranieri nell’ambito del calcio d’Oltremanica, la proprietà del  club è stata rilevata da Flavio Briatore insieme al patron della Formula 1 Bernie Ecclestone e al miliardario indiano Lakshmi Mittal. Tuttavia i risultati promessi stentano ad arrivare, e la squadra veleggia ancora anonimamente nella serie B inglese.

Pur facendo parte, come detto, del Borough di Hammersmith and Fulham, l’area di riferimento del Qpr è Shepherd’s Bush, la zona meno elegante e più “dura” del West London; quella, per intenderci, da cui provenivano Joe Strummer e i Clash. E lo stesso stadio del club, il Loftus Road, fu strappato ai dilettanti dello Shepherd’s Bush intorno al 1917, per conoscere poi diverse fasi di riammodernamento che lo hanno portato ad essere oggi un vero e proprio salotto (clicca qui per vedere la mappa su Google).
È raggiungibile con la Central Line fino a Shepherd’s Bush, per poi proseguire a piedi per circa 500 metri lungo South Africa Road fino a scorgere l’impianto, colorato di bianco e azzurro anche all’esterno secondo i colori sociali del club.

Si ringraziano i siti web di Chelsea, Fulham e Queens Park Rangers per la gentile concessione delle foto

1a PUNTATA – LONDRA NORD
2a PUNTATA – LONDRA SUD
3a PUNTATA – LONDRA EST

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