Alla scoperta di Graz con il Gastro-Tour

{gallery}/grazcibo/grazcibogallery1:190:150{/gallery}
Un metodo diverso e divertente potrebbe essere il Gastro-Tour, ovvero una visita guidata che ripercorre la nascita della tradizione gastronomica accanto a monumenti, piazze. Perchè il cibo, qui, è una questione seria, è soprattutto sinonimo di cultura e di storia.
Si può iniziare con la visita alla chiesa di San Francesco, affacciata sul fiume Mur e che si specchia nella dirimpettatia Kunsthaus, il museo fatto a bolla blu. In posizione strategica, è dominata dal campanile che nel Seicento subì la conversione in torre civica per ordine del governo cittadino. Dentro, le vetrate rivelano un’ironia insolita: quella centrale, rifatta dopo la Seconda Guerra Mondiale, vede l’arcangelo Michele che con la sua spada cerca di infilzare la testa di Stalin, sì, proprio il leader sovietico, per sottolineare che qualsiasi tirannia deve essere sconfitta e fa il paio con le vetrate con i volti di Mussolini e Hitler, in versione tormentatori di Cristo, che si trovano nella chiesa parrocchiale cittadina della Herrengasse, la strada dello shopping. Nella chiesa di San Francesco, che sin dal 1300 sono arrivati in questo punto di Graz, ci sono
anche altre vetrate particolari, che raccontano la storia del Santo e che sono state fatte dalle suore. Da ammirare è anche il Chiostro, uno dei primi cortili della città che si lasciano scoprire: gotico, con un giardinetto interno, offre un rifugio di pace e serenità. Anche perchè appena usciti dal complesso religioso si è subito catapultati nella Graz vivace e alla moda: questo è il quartiere dei Francescani, fatto di stradine acciottolate e piazze fiorite, un tempo detto “quartiere dei vitelli” perchè qui c’erano i macellai. Oggi è pieno di giovani che affollano i tanti locali e ristoranti che offrono principalmente specialità locali.
{gallery}/grazcibo/grazcibogallery2:190:150{/gallery}
Ed è anche la prima tappa del Gastro Tour: Dreizehn (www.dreizehn-bar.at) è un ristorante di tendenza, con tavolini all’aperto, e propone una serie di gustose ricette elaborate in maniera innovativa e servite elegantemente, adatte a fare da apertivo o antipasto, come gli involtini di melanzane e zucca, i formaggi della Stiria con marmellata di pomodori e uva al miele,  salmone o vitello tonnato. Finito di leccarsi i baffi, il cammino riprende: alle spalle c’è il vero centro di Graz,
con la grande Hauptplaz con il Municipio. Sede già dal Medioevo di una fiera annuale, del mercato quotidiano e della
pubblica gogna, oggi è dominata dai tanti chioschi con l’immancabile cibo, dai gelati ai wurstel, dai tram che percorrono la lunga Herrengasse con i suoi negozi di ogni genere, dalla statua-fontana del “Principe Stiriano”, l’arciduca Johann d’Asburgo, che fu promotore della città e della regione.  Oggi la piazza, che ospita innumerevoli eventi di ogni genere, dal Mercatino Natalizio ai festeggiamenti per l’anniversario dell’Università, diventa un incredibile salone per banchetti a cielo aperto: ogni anno, ad agosto, viene messa in scena la “Lunga Tavola della Capitale dei Sapori”, dove si assaggiano le eccellenze culinarie e i vini, con sullo sfondo lo Schlossberg e la Torre dell’Orologio (il prossimo appuntamento è per il 15 agosto 2015, già si accettano prenotazioni).
Poco dietro il bianco municipio, ci sono altre sorprese. Come lo spettacolare cortile del Landhaus, un palazzo dal gusto italiano e rinascimentale, infatti fu ideato dall’architetto Domenico Dell’Aglio nel 1557 e da allora è ad uso cancelleria. Da una parte il simbolo di Graz, una pantera che sputa fuoco, sulla porta del retro dell’Armeria, dall’altra una statua moderna e originale di un satiro, in mezzo la meraviglia del palazzo. Nel cortile si svolgono spesso concerti e feste, durante l’Avvento custodisce il presepe di ghiaccio, una delle tradizionali attrazioni di Natale. Nascosto dietro all’angolo, al limitare del cortile, un ristorante: è il favorito di Arnold Schwarzenegger, forse il figlio più famoso di Graz, che quando torna a casa non manca mai di cenare qui. Ritornando sulla Herrengasse non si può non ammirare la casa dipinta, Herzoghof, con scene mitologiche di Dei. Il palazzo e la via rivelano, a chi li sa cercare, piccoli corridoi che portano in ampie piazze e cortili. Da qui si
va alla ricerca di altre meraviglie archittoniche e monumentali di Graz: come il Seminario dei gesuiti, un grande palazzo
rosso risalente al Seicento, con un’antica Università. Oggi al centro del cortile un pupazzo di neve si specchia nella pozzanghera antistante: un’opera d’arte contemporanea, perchè Graz unisce sempre moderno e antico, che vuole sottolineare il passaggio delle stagioni e del tempo, anche riflettendo l’orologio della torre del Seminario.
{gallery}/grazcibo/grazcibogallery3:190:150{/gallery}
Appena fuori di lì, la seconda tappa gastronomica del tour: il ristorante Stauinzerbauer (www.stainzerbauer.at), anche esso in un piccolo e accogliente cortile. Qui si mangiano solo specialità stiriane, freschissime e organiche, come la zuppa di zucca, un must della regione, condita con il famoso olio di semi di zucca, la trota, il filetto di manzo, il formaggio di pecora. Il tutto annaffiato dai vini locali.  Appena si è satolli, un’impresa facile visto le generose porzioni stiriane, si può riprendere il cammino alla scoperta della città. Qui si trovano il Mausoleo, voluto dall’imperatore Ferdinando II, e il Duomo, dalla sobria facciata e dall’interno barocco con due curiosi reliquari che arrivano da Mantova e attribuiti ad Andrea Mantegna, dono di una Gonzaga per le sue nozze con un principe tirolese e finiti non si sa come nelle mani dei gesuiti di Graz. Sulla salita dove sorge il Duomo, si può scoprire, in un angolo nascosto della piazza del Burg, la sede del Governatore, la strana scala a doppia elica che sembra un’illusione ottica: sono due scale che si uniscono, si separano e si riuniscono, simbolo di riconciliazione, volute nel Cinquecento da Massimiliano I d’Asburgo.  Da qui si riscende verso la piazza del Muncipio, senza trascurare le tante boutique di stilisti e i negozi gourmet, come l’antica panificio Edegger-Tax, con specialità come i bacetti di Sissi o il biscotto dell’Imperatore e che vanta lo stemma asburgico sul portale antico, essendo stato un fornitore di casa reale. Una volta arrivati alla piazza del Municipio, la strada a destra porta al simbolo di Graz: lo Schlossberg con la Torre dell’Orologio. Per arrivare in cima ci sono tre alternative: le scale di 260 gradini, la funicolare del 1894 o il moderno ascesore di vetro istallato nelle gallerie che servivano durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio antiaereo. Lo Schlossberg, costruito sempre da Dell’Aglio nel Cinquecento,  era una fortezza inespugnabile, finchè arrivò Napoleone: o meglio, non la conquistò, ma ne pretese la distruzione dopo una guerra vinta contro gli Asburgo nel 1809. Si salvarano solo, dietro pagamento di un riscatto da parte dei cittadini, la Torre Campanaria e la Torre dell’Orologio, ai piedi della quale si gode una vista mozzafiato sui tetti rossi e su tutta Graz. E si mangia, ovviamente. Nel ristorante sulla terrazza panoramica, terza e ultima tappa del gastro-tour, si possono assaggiare i dolci, quasi tutti a base di mele, frutto principe della Stiria. Così, tra una cucchiaiata e un sorso al caffè, si può contemplare dall’alto Graz, la città dei sapori.

Dove dormire: Hotel Weitzer,
 Greskai 16, 8020 Graz, www.weitzer.com: A cinque minuti a piedi dalla piazza principale Hauptplatz di Graz e a  due minuti dalla Kunsthaus, sul lungofiume, l’hotel offre 204 camere recentemente rinnovate, colazione con prodotti biologici della regione, un’enoteca, un negozio gastronomico, due ristoranti, un’area benessere con sauna, bagno a vapore e attrezzi di fitness, la possibilità di noleggiare biciclette o auto, Wi-Fi gratuito e una splendida vista dai piani alti sulla collina del castello, al di là del fiume.
{gallery}/grazcibo/grazcibogallery4:190:150{/gallery}

compass1ok Clicca qui per vedere la mappa su Google

mondo Articoli correlati
Riegersburg, il castello delle streghe
Nella Stiria paradiso del gusto
Choco Tour per golosi in Stiria
Benessere e relax nella Termenland Stiriana
Graz, dove il passato incontra il futuro

Foto di Sonia Anselmo e www.graztourismus.at
In collaborazione con www.graztourismus.at

 

0 Condivisioni

Lascia un messaggio