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Non stupisce che ora questi luoghi siano presi d’assalto dai moltissimi appassionati del fantasy: per loro sono stati creati tour ad hoc alla ricerca delle location del “Trono”, adatti anche a chi non ha seguito tutte le puntate della famigerata serie. Uno dei giri più belli è quello sulla Causeway Coastal Route (http://www.causewaycoastandglens.com): partendo dalla vivace Belfast, si percorre una strada panoramica a picco sul mare fermandosi ad osservare fortezze, castelli, giardini, scogliere, foreste, cascate, villaggi, baiette, spiagge. Semplicemente la bellezza dell’Irlanda del Nord in tutta sua totalità. Prima tappa, il paese di Glenarm, dominato dal castello: si racconta che nel XVI secolo un McDonnell scozzese arrivò qui per consolidare i territori irlandesi del clan e costruì il Dunluce Castle sulla costa della contea di Antrim. Più tardi, la moglie inglese del nipote, nominato conte, venne ad abitare nel maniero in riva al mare: un giorno di tempesta, mentre i proprietari stavano dando un ricevimento, crollò tutta la parte delle cucine, da allora la signora, spaventata, non volle più vivere lì e costrinse il marito ad edificare un nuovo palazzo, all’interno, meno esposto alle intemperie e alla furia delle onde. È quello che oggi viene chiamato Glenarm Castle, nella campagna poco più lontana, e domina il villaggio. Qui i patiti del “Trono di Spade” troveranno una curiosità: c’è l’antica gioielleria che ha realizzato tutti i monili, dalle pesanti collane alle spille elaborate, del serial. Laboratorio e piccolo museo insieme, Steensons (www.thesteensons.com) è diventato popolare tra i fan che possono vedere da vicino e anche acquistare bijoux in oro e argento ispirati ai protagonisti, ma anche alle leggende celtiche e alla natura.
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Poco lontano, è il giardino del castello, recitato da mura, ad attirare l’attenzione: un tempo era l’orto e il frutteto del palazzo, con le scuderie accanto, oggi è splendido nei dettagli in ogni stagione dell’anno (www.glenarmcastle.com).
Ciliegi e pruni in fiore, tulipani e narcisi in boccio, piante aromatiche, peonie giganti, meli che con i rami si aggrappano ai sostegni, come si usa fare in Irlanda, prati immacolati, ma anche fontane, labirinti, serre, sculture, siepi e una montagnetta da scalare e da dove si gode un panorama meraviglioso a perdita d’occhio tra la campagna, le pecore che pascolano e il mare in fondo. Una sosta nella sala da te, dove vengono serviti pranzi leggeri con ingredienti a chilometro zero, è ristoratrice e predispone alle prossime “fatiche” in cerca dei set del “Trono di Spade”. Da qui, si arriva al Glenariff Forest Park (www.forestservice.gov.uk): ancestrale e selvaggio, con le cascate roboanti, i sentieri, gli stagni, i richiami degli uccelli, il rapido muoversi degli scoitattoli e i pettirossi che sembrano quasi mettersi in posa per farsi fotografare. Quasi quasi ci si aspetti che arrivi all’improvviso uno dei protagonisti del mondo epico della serie. Dopo la foresta, tornando sulla strada costiera che è stata sfondo anche del Giro d’Italia 2014 (e infatti, non è raro trovare qualche trattore, buca delle lettere o cabina telefonica, dipinti di rosa acceso), si fa una sosta per ammirare dall’alto il ponte di corda che avvicina un’isoletta: non solo quello, il sole illumina il mare cobalto, la vegetazione smeraldo e persino la costa della Scozia. Salire sul Carrick-a-Reede Rope Bridge (www.nationaltrust.org.uk) è un’esperienza emozionante, vederlo sospeso a trenta metri di altitudine tra la terraferma e questo scoglio, dove vengono a nidificare i gabbiani. Lo crearono i pescatori per andare a prendere i salmoni che passavano in questo stretto corridoio: rispetto ad allora, il ponte è stato messo in sicurezza, con il legno e le corde, ma è tuttora in grado di dare brividi ai tanti visitatori. Tornati sulla terraferma, è il momento di riposarsi nel piccolo villagio di Ballintoy: pittoresco, con pochi negozi, due chiese e soprattutto un porticciolo con la relativa baia con spiaggia dove corrono felici i cani, inseguiti dai gabbiani. Qui, più che altrove, la presenza di “Game of Thrones” è vivida: un cartellone ricorda che quest’affascinante location è stata usata per le scene del ritorno a Pyke di Theon Greyjoy e l’incontro con la sorella Yara.
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A breve distanza, tornando nell’entroterra, si scopre un altro luogo fortemente legato al Trono: The Dark Hedges. Praticamente una strada ombreggiata da alberi secolari che sembrano unirsi, tendere i rami folti quasi a ghermire il passante, un corridoio che potrebbe avere un tocco di mistero o pericoloso a seconda della volontà degli sceneggiatori. E infatti questo viale di accesso ad una dimora dell’Ottocento, Gracehill House, abitata solo dalla spettro della “Grey Lady”,
è stata ampiamente sfruttata nella serie come la Strada del Re. Tornando invece sulla costa, superando la maestosità di Giant’s Causeway, appaiono le rovine del castello di Dunluce, quello distrutto dal mare. Sono davvero impressionanti, lì immobili, ruderi che sembrano raccontare gesta di cavalieri medievali o addirittura di guerrieri vichinghi, perfetti per l’epicità fantasiosa di Games of Thrones. Riprendendo la strada, verso la contea di Derry, mentre all’orizzonte spunta il Donegal e la Reppubblica di Irlanda, dopo aver attraversato due villaggi famosi per le vacanze in epoca vittoriana, ecco il famoso tempietto a picco sul mare. È quello di Mussenden and Downhill (http://www.nationaltrust.org.uk/downhill-demesne-and-hezlett-house/): bisogna attraversare il portale con i due leoni e si è subito in quella che era la maestosa e enorme tenuta dei vescovi di Derry. Si attraversa una distesa verde e alla fine ecco lì il premio, il tempio circolare, costruito proprio
a picco sul mare: entrando dentro e affacciandosi ad una delle finestre si ha proprio l’illusione di essere sopra le onde. Costruito nel Settecento, ispirato alla Roma classica, era la biblioteca del vescovo. Ora è una piattaforma ideale per ammirare il panorama: l’oceano Atlantico, le spiagge grandi, la costa irlandese. Ma per gli appassionati del serial il tempietto è la Roccia del Drago. Se non si è ancora sazi, l’Irlanda del Nord offre altri percorsi alla ricerca delle location del Trono di Spade e persino “The Gobbins”, un nuovo sentiero costiero sulla Causeway Coastal Route che verrà riaperto durante l’estate: già esistente durante l’Ottocento, sarà composto da ponti tubolari sospesi sul mare e gallerie scavate nella roccia. Un altro modo per scoprire le bellezze naturalistiche dell’Irlanda del Nord e provare il brivido di essere sulle orme dei protagonisti del Trono di Spade.
Dove mangiare: Ardtara House, 8 Gorteade Road, Uppelands, Co. Derry, www.ardtara.com. Un’elegante dimora del XIX secolo, restaurata, circondata da un bellissimo giardino, al centro dell’Irlanda del Nord, a 45 minuti da Giant’s Causeway, Belfast e Derry, trasformata in hotel di charme e ristorante gourmet. Piatti della moderna cucina irlandese, ingredienti locali e tipici, impiattamenti sfiziosi, dessert particolari: da assaggiare il sorbetto alla mela verde e abete o la crema al rabarbaro.
Come arrivare: Jet2.com, la compagnia di low cost inglese, ha aperto il 2 aprile 2015 un volo diretto da Roma per Belfast, per due volte alla settimana, il giovedì e la domenica, fino al primo di novembre 2015. Dal 20 maggio verrà aperto anche un collegamento diretto Verona-Belfast, una volta alla settimana. Inoltre, da tempo, Jet2 opera un volo Pisa-Belfast.
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Foto di Sonia Anselmo e www.irlanda.com
Info: www.irlanda.com, www.discovernorthenireland.com
In collaborazione con www.irlanda.com e www.jet2.com/it