Bonifacio, la città bianca sul mare blu

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Nel passato la sua economia era prevalentemente basata sulla produzione dell’ulivo, del sughero e della pesca, oggi è il turismo la voce predominante. Le alte mura medievali difendono il nucleo più antico, la Cittadella sovrasta l’estremità occidentale del promontorio, sulle viuzze e piazze, a loro volta arroccate, si  affacciano antichi palazzi a testimonianza di uno storico passato; numerose le gioiellerie specializzate nella  vendita del corallo, bar, piccoli ristoranti con menù prevalentemente a base di pesce e i numerosi negozi di  souvenir, culto dell’artigianato corso sono oggi i vecchi coltelli a serramanico dei pastori con l’impugnatura  finemente lavorata, molto apprezzati dai collezionisti. Una passeggiata è d’obbligo tra i vicoli  dell’antico borgo, una sorta di saliscendi fino a raggiungere la chiesa di San Domenico, costruita dai Templari ed arrivare al convento di San Francesco, che qui vi soggiornò. Da non perdere il panorama spettacolare che spazia  sulle mitiche e ventosissime Bocche di Bonifacio, paradiso dei velisti, uno stretto braccio di mare in cui si incanala il temutissimo ” mistral “, fino all’arcipelago della Maddalena che si ammira proprio dall’ Esplanade St. François, la punta estrema della città. In basso il fiordo scavato nella roccia e riparato dai venti è il porto per i natanti da diporto, questo è il punto di partenza per scoprire Bonifacio in tutta la sua bellezza con un tour in barca. È sufficiente un’ora per ammirare lo splendido panorama che si scorge una volta usciti dal fiordo. Grotte, anfratti, spiagge da sogno accompagnano la navigazione: dalla grotta dello Sdragonato con le infiltrazioni di luce che illuminano il fondale ricco di alghe di un colore violaceo, qui i pescatori raccontano che da una di queste fessure si scorge la sagoma della Corsica. Successivamente la costa si addolcisce, lasciando il posto a distese di sabbia fine come la Cala di Paragnano, tornando verso Bonifacio c’è la grotta di stalattiti di St. Antoine e, al largo, di fronte all’ingresso del porto, il “timone della Corsica”, una roccia la cui fenditure fanno da riparo a migliaia di nidi di volatili, dai gabbiani ai falchi di mare. Ma è il panorama di Bonifacio visto dal mare che offre lo spettacolo più sorprendente ed emozionante, un susseguirsi di case a ridosso una dell’altra, un taglio nella rupe calcarea indica il luogo dove si trova la lunga scalinata di 180 gradini che porta il nome del re d’Aragona che nel ‘500 l’assediò cercando, senza riuscirci, di strapparla  ai genovesi. Poco meno di due ore (andata e ritorno da Bonifacio) è invece il tempo necessario per raggiungere  l’arcipelago di Lavezzi, un pugno di rocce e isolotti granitici circondati da un mare che sembra di cristallo.  Le due isole maggiori sono Cavallo a nord e Lavezzi a sud. La prima è una sorta di oasi per Vip con tanto di  aeroporto privato dove l’attracco è assolutamente vietato. La seconda è il centro di una delle riserve naturali  marine tra le più belle del Mediterraneo, qui nidificano rare specie di uccelli, qui spesso si incontrano testuggini e delfini e sempre qui le meduse si lasciano placidamente trasportare dalle correnti.

Come raggiungere la Corsica: il traghetto rappresenta la soluzione più comoda per chi viaggia in auto/ moto, numerose sono le Compagnie di Navigazione, la traversata dura dalle 4 alle 6 ore a seconda dei porti di partenza.
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