I gioielli della Corona Imperiale

Ai piedi della cosiddetta Corona Imperiale, il paese (circa 200 abitanti) offre, oltre che 70 km di piste, anche la possibilità di compiere escursioni a piedi. E sia in estate che in inverno si può anche restare in meditazione di fronte al paesaggio: cinque montagne con vette superiori ai quattromila, come il Weisshorn, o lo Zinalrothorn, il più famoso di tutti: il Cervino e la Dent Blanche. Ogni anno, la seconda domenica di agosto, il villaggio accoglie l’arrivo della corsa a piedi Sierre-Zinal che è organizzata dal 1974 lungo un percorso di 31 chilometri detta appunto “La corsa dei cinque 4.000”. Zinal è famosa anche per una produzione tutta particolare: il formaggio dei morti. Non è il caso di spaventarsi, è soltanto una tradizione che affonda le sue radici nella storia della città e delle valli. In pratica quando ci si trovava in punto di morte si era soliti scegliere un formaggio. Formaggio, che sarebbe stato affettato e mangiato da aprenti ed amici una volta che la buon anima fosse avesse definitavemnte lasciato questo mondo.

A pochi chilometri da Zinal si snoda il comprensorio di Grimentz, 46 km di piste tra i 1.570 ai 2.900 metri. Grimentz è un po’ il cuore della Val D’anniviers a metà strada dai paesi che punteggiano la valle. A Grimentz sia in estate che in inverno è possibile visitare il locale del pane, dove i turisti possono cimentarsi nell’impasto della farina di segale, infornare le loro creazioni e una volta cotte anche mangiarsele. La particolarità è il forno. A quanto si narra non si sa esattamente né quando né da chi fu costruito. La tecnica di cottura è ancora quella di una volta, e i fornai fanno sapere che questo è uno dei forni più antichi di tutta la Svizzera. L’altra particolarità di Grimentz è il Vin de Glacier, ovvero il vino dei ghiacciai che riposa nelle botti di legno di quercia da più di cento anni. Ancora più affascinate però è il comprensorio di Saint-Luc Chandolin tra il 1.650 e i 3.026 metri con 75 km piste. Sarà perchè da queste parti si trova anche un osservatorio astronomico, attivo sopratutto d’estate, o per le piste da sci non proprio per principianti. Fatto sta che questa parte di valle è tutta da scoprire. 

Da non perdere:
Miniera di rame di «La Lee» a Zinal – in estate, visite nel cuore della montagna dell’unica miniera di rame della Svizzera aperta al pubblico, con 500 metri di gallerie.
Ghiacciaio di Zinal – il ghiacciaio è situato al di sopra del villaggio. Alla fine di un’escursione di due ore i turisti posso entrare find entro il cuore del ghiacciaio. 
Osservatorio Francois-Xavier Bagnoud a St. Luc e Chemin des Planètes – un osservatorio ultramoderno e un sentiero dei pianeti lungo 6 km tra 2180 e 2500 m di altitudine. 
Regione viticola di Sierre/Salgesch – nel Museo delò Vino del Castello di Villa vicino a Sierre e nelle numoerse cantine si ampliano le proprie conoscenze teoriche e pratiche sui gran cru del Vallese.

Come arrivare
In treno: treno fino a Sierre, poi bus postale Sierre – Zinal 
In auto: autostrada A9, uschita Sierre-Ovest. Proseguire in direzione della Valle d’Anniviers.
        
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