Kronstadt, l’isola fortezza davanti a San Pietroburgo

Le foglie gialle e oro si poggiano lievi sul basamento della statua di Pietro il Grande regalando un tocco di colore, mentre i pescatori immergono le loro lenze nell’acqua. L’autunno è arrivato a Kronstadt, isola fortezza nella baia della Neva e nel golfo di Finlandia.

Kronstadt è in tutto e per tutto legata alla vicina San Pietroburgo, con cui condivide la bellezza dei palazzi e le origini. Anzi, la piccola isola piena di canali è da sempre la sede della base navale della città e ha visto passare la Storia di Russia.

In realtà, l’isola si chiama Kotlin e si trova circa 30 miglia al largo di San Pietroburgo, ma viene identificata come Kronstadt per la fortezza che occupa il suo territorio, inclusa nella lista dell’Unesco come patrimonio culturale mondiale.

Fu Pietro Il Grande, proprio come con la sua città, a volere una base navale nel Golfo di Finlandia e l’isola alla foce della Neva era perfetta per proteggere la nuova capitale dell’Impero. Così nel 1703 si iniziarono a costruire i canali per far passare in sicurezza la flotta, che era un’autentica passione per lo zar, quasi un chiodo fisso, e le prime fortificazioni che furono completate un anno dopo.

I Forti di Kronstadt (che in tedesco significa città della Corona), come d’allora furono conosciuti, nacquero rapidamente perché le acque del golfo non sono molto profonde e l’inverno gelano completamente, così gli operai
impegnati poterono trasportare facilmente sul ghiaccio il materiale edile.

Nel XIX secolo Kronstadt subì un restauro per renderla ancora più efficace e difensiva contro il progresso delle
armi da guerra. Furono edificate altre batterie che resero l’isola la più inespugnabile fortezza al mondo.

Per molto tempo, Kronstadt ha rappresentato il punto di partenza dei viaggi degli esploratori e avventurieri
russi verso l’Artico e l’Antartico, che hanno portato molto prestigio alla Marina, rafforzato i rapporti commerciali con l’America e l’Asia e contribuito alla scienza e alle scoperte geografiche.

Kronstadt, culla della flotta e della Marina, fu anche un centro di sperimentazioni: qui nacque il primo piroscafo russo, qui fu costruito il primo rompighiaccio al mondo, da qui partì la prima spedizione russa intorno al mondo, e qui il fisico Alexander Popov inventò l’apparecchio per le radiocomunicazioni.

Inoltre, l’isola fortezza è stata protagonista di molti episodi storici: nell’estate 1891, vide l’attracco della flotta francese, ufficialmente ricevuta dallo zar Alessandro III come primo passo verso l’alleanza franco-russa.
Ma l’avvenimento più importante è stato un’insurrezione di un gruppo di marinai e soldati, insieme agli abitanti dell’isola, contro il regime bolscevico sovietico nel 1921, che viene ricordato proprio come rivolta di Kronstadt.

Oggi Kronstadt è un luogo affascinante da visitare, ricco di Storia, con i lungomare arricchiti dai vecchi cannoni, con i tanti monumenti e chiese da scoprire, con la tipica pavimentazione in ferro da ammirare.

Sulla rotta dei traghetti tra San Pietroburgo e Tallinn, d’estate è raggiungibile anche via mare. Nelle altre stagioni, per arrivare sull’isola, si può prendere un treno o percorrere un’autostrada che si basa su un’enorme diga di 25 km costruita per proteggere l’ex capitale zarista dalle acque. 

Una volta a Kronstadt si nota immediatamente l’enorme cattedrale di San Nicola alla Marina, costruita tra il 1903 e il 1913 proprio per essere un faro visibile a chiunque, anche dal mare.

Edificata su Piazza Anchor, su cui un tempo erano state posate le vecchie ancore delle navi, è capace di contenere 5000 fedeli e soprattutto è dedicata ai marinai defunti di ogni tempo.

Dentro c’erano lastre di marmo in nero, con i nomi degli ufficiali del dipartimento navale morti in battaglie e in servizio, e in bianco per i marinai semplici e per i sacerdoti che prestavano servizio in Marina. Dopo la
rivoluzione furono rimosse e vennero usate per le più disparate funzioni, dai gradini a quadri elettrici. Sono rimaste solo 130 targhe commemorative con i cognomi di 12 000 marinai morti fra il 1796 e il 1913.

La cattedrale di Kronstadt ha avuto una vita tumultuosa. L’8 maggio 1903 ebbe luogo la posa solenne della prima
pietra alla presenza dell’imperatore Nicola II, della zarina Alexandra, dell’imperatrice madre vedova Maria Feodorovna e di alcuni granduchi Romanov.

Dopo la preghiera, trentuno colpi furono sparati dai cannoni della fortezza e dalle navi in strada. Lo stesso giorno, l’imperatore e i suoi familiari piantarono querce di 32 anni nel parco intorno alla cattedrale.

Come gli zar, anche la cattedrale subì un destino infelice. Fu chiusa nel 1929 e convertita prima in un cinema, poi in circolo per ufficiali e infine in museo della Marina. Soltanto nel 2002 venne collocata di nuovo la croce sulla cupola e nel 2013, nel centenario della prima posa, venne riconsacrata.

Oggi resta un mausoleo – tempio alla memoria di tutti i marinai russi deceduti e una spettacolare costruzione
con le cupole in bianco, oro e verde chiaro in perfetto stile con i palazzi di San Pietroburgo.

A Kronstadt è piacevole perdersi tra le strade e visitare la la cattedrale di San Vladimiro del XIX secolo, il luogo dove sorgeva cattedrale di San Andrew, famosa perché vi operò uno dei santi più venerati della chiesa russa, San Giovanni di Kronstadt, il mareografo che misura l’acqua sia in altezza che in profondità, il bellissimo Palazzo italiano, ex residenza del principe Menshikov, l’assistente più vicino a Pietro il Grande, e ora utilizzato come uffici per la base navale, i tanti monumenti sparsi nei giardini in ricordo di vari episodi legati alla Marina, come quello che commemora il naufragio del clipper Oprichnik del 1864 per una tempesta nell’oceano Indiano, il parco con la statua dedicata allo zar fondatore e con la passeggiata lungo il molo, il museo storico.

Kronstadt può diventare così una meta inconsueta per una gita da San Pietroburgo, oltre che un bell’esempio di unione di difesa, cultura e architettura.

Info:
www.visit-petersburg.ru/it_sanpietroburgo/

Foto: Olga Ozerova

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