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Il Municipio può essere anche la base ideale per partire alla scoperta di questo lato del Ring. Attraversando il viale e lasciandosi il palazzo alle spalle si scoprono altre meraviglie del progetto voluto dall’Imperatore nel 1857, quando decise di far abbatere le mura antiche e dare a Vienna un volto nuovo ed elegante. Poco davanti al Municipio, infatti, c’è il Burgtheather, il teatro di corte: come istituzione fu fondato da Maria Teresa nel Settecento mentre l’edificio attuale, uno dei capolavori dell’Ottocento, ispirato al Rinascimento italiano è stato completamente rifatto. Due ali si dispiegano sotto la statua di Apollo e il fregio con Bacco e Arianna, mentre nell’interno ci sono due sontuose scalinate, un auditorium con i colori imperiali, beige, rosso e oro, e affreschi di Gustav Klimt, suo fratello Ernst e Franz Matsch.
Da dietro al teatro è facilissimo immergersi nell’atmosfera romantica di Vienna: questo è il suo cuore, da qui si raggiungono in pochi passi la luminosa e sobria Minoriten Kirche, donata da Giuseppe II alla comunità italiana, e da lì si può scegliere se proseguire fino al palazzo imperiale, l’Hofburg, oppure arrivare al Freyung, una piazza assimetrica, dove si è sempre svolto il mercato e tuttora ci sono sempre banchi di prodotti ortofrutticoli e di specialità.
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Da qui, con le strade piene di boutique, negozi particolari, gli inevitabili caffè e i palazzi eleganti, si può lanciare un’occhiata alla Chiesa degli Scozzesi, un tempo rifugio dei ladri, con gli interni barocchi. Continuando dritti si sbuca di nuovo alla Ringstrasse, in questo caso nella parte denominata Schotten Ring.
All’angolo, subito, si ritrova l’Università, ispirata al Rinascimento italiano come il teatro e come istituzione creata nel Trecento: il palazzo è contemporaneo alla edificazione del viale, con le imponenti scalinate e con all’interno una galleria con i busti dei professori illustri, tra i quali Sigmund Freud, che abitò poco lontano da qui (la sua casa oggi è un museo). Poco oltre l’Università, opera dello stesso architetto, Heinrich Ferstel, svetta visibile da più punti la Votivkirche, la chiesa votiva costruita nel luogo dove Francesco Giuseppe sfuggì ad un atttentato. Per ringraziare Dio dello scampato pericolo, è stata costruita con svettanti guglie traforate, con grandi vetrate e con le cappelle interne dedicate agli eroi militari, come Niklas Salm che guidò le forze austriache contro l’assedio turco nel 1529. È stata inaugurata nel 1879 in occasione delle nozze d’argento dell’Imperatore con Sissi, festeggiate proprio sul Ring.
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L’anello stradale continua con l’edificio della Borsa, sempre centro economico della città, e con il grattacielo Ringturn, alto 93 metri e costruito nel 1955, sede di una società assicurativa. E qui su questo lato la Ringstrasse finisce, o meglio, il viale circolare si trasforma nel canale del Danubio, mentre i tram procedono lungo il fiume. Tra ponti e locali, si può scegliere di fare una pausa prima di prendere una delle strade che portano nel cuore di Vienna, immergendosi di nuovo nella sua atmosfera elegante e suggestiva.
Dove mangiare: Motto am Fluss, Schwedenplatz 2, 1010 vienna, www.motto.at/mottoamfluss. Costruito come se fosse un monoscafo sul canale del Danubio, a due passi dal centro, subito accanto alla trafficata Schwedenplatz, è uno dei locali alla moda di Vienna. Su due piani, da una parte bar e dall’altra ristorante, arredamento anni Cinquanta, cura nei dettagli, piatti gustosi con ingredienti biologici, ampia scelta nel menù anche per i vegetariani, dessert prelibati. A pranzo propone, oltre alla terrazza sul canale, pasticceria e cibi take away.
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Foto ©Wien Tourisums Christian Stemper, Sonia Anselmo
Info www.vienna.info
In collaborazione con www.vienna.info e www.austria.info