Scheveningen, il fascino antico della spiaggia d’Olanda

La lunga spiaggia dorata dove si rincorrono i bambini e gli adulti si godono il tempore estivo, il molo avveniristico sembra un trampolino di lancio verso l’ignoto, la costruzione liberty fa da antica sentinella. Scheveningen è un luogo dell’anima per chi sa guardare oltre l’aspetto turistico.

Chi ama l’arenile incontaminato, l’aria fresca e il fascino evocativo che solo i mari del Nord sanno regalare, troverà la cittadina olandese un’incanto. Soprattutto fuori stagione, quando il grigio del cielo si confonde con quello delle acqua, quando girano solo gabbiani in cerca di cibo e la ruota panoramica spunta dalle nuvole e la folla dell’estate non c’è.

Scheveningen è più che altro la spiaggia di Den Haag, L’Aja, quasi un’estensione verso il mare della vivace città,
ci si arriva facilmente dal centro cittadino con il tram 1. Ma è anche un mondo a se stante, fermo lì da duecento
anni, meta vacanziera degli olandesi da due secoli.

Non che il tempo si sia fermato a Scheveningen. Il grande molo costruito recentemente è lì a testimoniarlo. Si spinge 400 metri dentro il mare, illuminato di notte come un’astronave, con una torre alla punta dove si può fare bungee jumping, una piattaforma con ristoranti e locali e la ruota panoramica. Eppure anche questo è perfettamente calato nel paesaggio.

Basta girarsi e ammirare il Kurhaus,l’hotel in stile liberty, punto di riferimento di sempre, emblema di un’epoca d’oro per i bagnanti dell’Ottocento. Qui nacque anche uno dei primi stabilimenti balneari sulla spiaggia, voluto da una famiglia di pescatori locali che aveva visto giusto. Del resto, Scheveningen era finita sugli altari della cronaca solo per una rovinosa battaglia combattuta sulle sue coste tra le navi britanniche e quelle olandesi nel 1654 e anche se pochi anni dopo venne aperta la prima strada che la collegava a L’Aia, permettendo il commercio e i trasporti anche via terra, dovette aspettare l’Ottocento per diventare una meta vacanziera. Qui sono passati presidenti, re, imperatori, artisti e anche molti divi musicali che a fine anni Ottanta ricevettero una stella, proprio come a Hollywood, sul marciapiede del lungomare, ora sparita proprio come molti degli ex idoli.

Oggi i centri commerciali, le giostre per i bambini, i casinò, i ristoranti di ogni genere e le tante altre attrazioni sembrano fondersi bene in questo panorama, consacrato al dio Turismo. Sul lungomare si riversano famiglie con bambini, turisti in cerca di pace, aspiranti bagnanti, mentre i gabbiani si sollevano a centinaia e approdano vicino a chiunque sia disposto a dar loro cibo, i locali in riva al mare sono affollati di persone in abiti eleganti perché qui si festeggiano matrimoni e anniversari, il trenino colorato fa la spola da un lato all’altro della passeggiata, qualche surfista si avventura in acqua.

Inoltre, quest’anno per festeggiare i 200 anni di Scheveningen, ci sarà un appuntamento imperdibile: il Campionato Mondiale delle Sculture di Sabbia 2018 si terrà nella via del centro di Lange Voorhout, a L’Aia, dove i visitatori avranno l’occasione di ammirare i capolavori di sabbia creati da grandi artisti internazionali. Le sculture saranno nove, tutte alte dai 4 ai 5 metri e realizzate con ben 40.000 kg di sabbia. Ognuna di esse viene creata seguendo un proprio design, basato sul tema centrale “200 anni di mare, sabbia e …”, ma oltre a ciò, gli artisti vengono lasciati liberi di dar sfogo alla propria fantasia seguendo il flusso della loro innata creatività. Così facendo, ogni creazione avrà una propria storia da raccontare. Le sculture potranno essere visitate gratuitamente fino al 19 agosto 2018, sia di giorno che di sera, quando le creazioni vengono illuminate da elaborati giochi di luce installati da un team di artisti specializzati.Per chi invece desiderasse sapere di più sulla storia dell’evento e sugli artisti partecipanti, verranno effettuati dei tour guidati su richiesta.

Non è l’unico appuntamento importante per Scheveningen: il 6 ottobre ci sarà il festival VISSCH. La celebrazione culinaria, che si tiene ogni anno nel porto, è un invito a provare i piatti tipici di pesce della zona, come
i burger d’aragosta, le ostriche, i pesci più esotici e, immancabilmente, l’aringa. Oltre ad assaggiare i prodotti del Mare del Nord, durante il festival si potrà imparare come sfilettare il pesce, salire sui tradizionali pescherecci olandesi e addirittura ascoltare i pescatori raccontare le loro straordinarie avventure. Si può prendere parte a workshop, e assistere a dimostrazioni e performance di pop band locali e DJ. Il tutto gratuitamente e al porto di Scheveningen, con accanto il mercato del pesce con le sue bancarelle e camioncini di squisitezze del mare.

Il porto è uno dei luoghi più fascinosi della cittadina, con i velieri cutter alla ricerca del pesce migliore, gli yacht che attraccano e tutti i visitatori giornalieri che passeggiano lungo il molo alla ricerca di un ristorante, tra le tantissime offerte. Il panorama sul porto di yacht, il vai e vieni del Visafslag (“mercato del pesce”)
e la fresca brezza marina contribuiscono all’immagine unica del porto di Scheveningen come il posto perfetto in Olanda per mangiare fuori e l’hanno proiettata verso il futuro.

Per chi vuole invece calarsi nel fascino della vecchia Scheveningen ha una possibilità unica: il Panorama Mesdag,
la pittura circolare più grande del mondo, custodita in un museo a Den Haag apposito e opera dell’artista di fine Ottocento, Hendrik Willem Mesdag.(www.panorama-mesdag.nl). La sua bellezza è l’effetto ottico che crea: sembra di essere dentro il quadro, o meglio direttamente sulla spiaggia di Scheveningen, aiutati dai suoni riprodotti del vento e dei gabbiani. Improvvisamente trasportati all’inizio del Novecento, quando la località marina era un centro di pescatori, poche case rosse, il municipio e l’hotel con le terme annesse che c’è ancora: i cavalli tiravano
in acqua barche e bagnanti vestiti di tutto punto, i pochi ciuffi di vegetazione sembrano muoversi nella brezza, una signora, (che poi è la moglie di Mesdag che insieme ad altri tre colleghi aiutò il pittore a dipingere questa meraviglia) disegna davanti al cavalletto, le contadine in zoccoli di legno e cuffiette bianche si avviano al loro lavoro, un treno a vapore sta raggiungendo la stazione, mentre in lontananza appaiono i tetti rossi e la chiesa di Den Haag.

Sembra quasi un fermo-immagine o un fumetto pieno di dettagli di un’epoca che non c’è più, ma che è stata resa
indelebile da questo straordinario dipinto. Sull’arenile di oggi, i dettagli sono cambiati, c’è il molo e la grande ruota panoramica accanto all’edificio liberty, la vecchia Scheveningen non c’è più immolata alla voglia di divertirsi e alla molteplicità dell’offerta, eppure il fascino rimane.

Soprattutto se si scende sulla spiaggia, immensa, bianca, ordinata, magari al tramonto, si cammina respirando l’aria del Mar del Nord e guardando le sue onde. E a un certo punto sembra quasi di rivedere la signora Mesdag con il suo cavalletto, intenta a dipingere questo eterno paesaggio.

Info: www.holland.com
Foto: www.holland.com e Sonia Anselmo

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