Invalides a Parigi, al cospetto di Napoleone

La cupola dorata risplende sotto il sole ed è la più luminosa nella notte della ville lumière, Parigi. Al suo interno, Napoleone dorme il sonno eterno, mentre sulla facciata dell’Hotel des Invalides si svolgono
spettacoli di suoni e luci.

La Nuits aux Invalides è una consuetudine estiva, ma che quest’anno che si celebrano i 250 anni dalla nascita
dell’Imperatore, assume un nuovo risvolto. Lo show nel cortile d’onore da poco rinnovato diventa un’esperienza coinvolgente proposta fino al 30 agosto 2019, dal mercoledì al sabato.

Tema di questa settima edizione è “Lutèce, 3000 ans d’histoires”, Lutezia, 3000 anni di storie, e ripercorrere tre millenni in questo luogo fuori dal tempo, dai Galli a Luigi XIV, da Napoleone ai grandi uomini e capi militari che hanno disegnato la Lutezia di ieri e la Parigi di oggi.

Uno show monumentale con tecnologie avanzate e tre schermi da 5.000 m2. Inoltre lo spettacolo si prolunga dentro
la Chiesa del Dôme con una passeggiata notturna al lume di 1.000 candele: un momento magico nel cuore della notte parigina, ideale anche per festeggiare il compleanno di Bonaparte.

Chi si trova a Parigi non può non rendergli omaggio nel suo luogo di riposo. Anche perché l’Hotel des Invalides è una delle attrazioni da non perdere nella capitale francese.

Il palazzo, voluto da Luigi XIV per aiutare ed assistere soldati invalidi e anziani, ospita ancora reduci di guerra, ma si è trasformato in museo e in meta turistica. Si trova su spazio enorme costellato da aiuole verdi e “recintato” da un vecchio fossato, ora circondato da strade, ed è facilmente raggiungibile: a pochi metri dal ponte Alexandre III che conduce al Petit Palais e al Grand Palais, vicino alla stazione d’Orsay.

Una volta entrati nel grande cortile d’onore si viene subito accolti da una sfilza di cannoni: sono anche loro reduci di guerra, di tutte le battaglie volute dai re e imperatori di Francia, e sono puntati verso l’Eliseo, la sede del Presidente della Repubblica, per ricordare che il popolo è sovrano.

Ogni cannone porta marchiato a fuoco il segno della storia: sul fusto c’è il simbolo del sovrano sotto il quale ha servito, ad esempio la salamandra è riconducibile a Francesco I o il porcospino a Luigi XII. Un piccolo assaggio di quanto è proposto dentro il Musée de l’Armée: ci si trovano reperti, armamenti e trofei dal XVII secolo fino alla Seconda guerra mondiale. (https://www.musee-armee.fr/it)

Proprio a lato del museo c’è l’ingresso per San Luigi degli Invalidi: la chiesa colpisce per la sobrietà, nonostante il barocco, e per la parata di bandiere e stendardi di ogni genere. Sono le insegne, secondo una tradizione antica, prese al nemico in battaglia.

Una grande vetrata separa la chiesa dal Duomo, quello della cupola. Più che altro la divisione sembra pratica: la chiesa è gratuita, mentre l’ingresso per il clou dell’Hôtel des Invalides è a pagamento. E finalmente si è al cospetto di Napoleone, o meglio del massiccio sarcofago che contiene i suoi resti, posizionato esattamente sotto la cupola d’oro.

L’Imperatore fu portato qui il 15 dicembre 1840, quasi vent’anni dopo la sua morte in esilio all’isola di Sant’Elena, con tanto di funerali nazionali per volontà del re Luigi Filippo: in un primo tempo rimase nella chiesa, in attesa della costruzione del sarcofago, e poi fu inumato nel luogo attuale nel 1861. Giace in una tomba di porfido rosso, con un piedistallo di granito verde, attorniato da corone di lauro e iscrizioni che ricordano le vittorie dell’impero.

Nella galleria circolare, molte sculture raffigurano le azioni del regno. Napoleone non è solo: ci sono anche alcuni membri della sua famiglia, i fratelli Giuseppe e Girolamo, da lui nominati regnanti in Europa, sepolti in due nicchie laterali. E soprattutto, in fondo alla cripta, c’è il figlio Napoleone Francesco: lo sfortunato duca di Reichstadt, il Re di Roma detto “l’Aquilotto”, Napoleone II, avuto da Maria Luisa d’Asburgo Lorena, morì di tisi giovanissimo in Austria e aveva avuto pochi contatti con il padre, salvo che nella prima infanzia.

Ora giacciono uno vicino all’altro per volere di Adolf Hitler nel 1940, per celebrare il centenario dell’inumazione
di Napoleone I e come dono alla Francia. Oltre alla famiglia Bonaparte, all’Hôtel des Invalides dormono il sonno eterno tanti generali che servirono sotto Napoleone e altri eroi di guerra francesi come Ferdinand Foch, comandante supremo alleato nella Prima guerra mondiale, o come il maresciallo Turenne o l’ingegnere militare di Luigi XIV, Sébastien Le Prestre de Vauban, di cui è conservato il cuore.

Anche se è il mito di Napoleone ad attirare centinaia di visitatori ogni giorno. Curiosamente questi luoghi videro
l’imperatore vivo e vegeto: nel 1804 l’ex generale corso consegnò per la prima volta le onorificenze della Legion d’onore ai militari meritevoli, durante una fastosa cerimonia. Oggi a 250 anni dalla sua nascita, Bonaparte è ancora il protagonista dell’Hotel des Invalides.

Info: www.france.fr

Foto www.france.fr, www.musee-armee.fr/it, dreamstime.com, Sonia Anselmo

34 Condivisioni

Lascia un messaggio