Glasgow, city break tra architettura, arte e musica

Architettura moderna, arte e musica: Glasgow negli ultimi anni si è rinnovata. La seconda città per grandezza della Scozia ha cambiato quasi totalmente lo skyline, da grigia e triste, con la più alta concentrazione di industrie creative della Gran Bretagna al di fuori di Londra, a piena di vitalità e di fermenti culturali in turbinio di eventi e proposte.

La musica, soprattutto, essendo  Città della Musica UNESCO (chiamata comunemente “GTown”), con un messa
in scena di una media di 130 appuntamenti live ogni settimana. È considerata anche un luogo in cui scoprire nuovi talenti: le band provenienti da qui, o che a Glasgow hanno iniziato la loro carriera includono nomi famosi come Franz Ferdinand, i Fratellis, Belle & Sebastian, Snow Patrol, Travis, Texas e Paolo Nutini.

Tanti i locali sempre pieni dove poter ascoltare musica di ogni genere: tra tutti il King Tut’s Wah Hut è costantemente definito il miglior locale per i concerti della Gran Bretagna, oppure c’è la leggendaria Glasgow Barrowland Ballroom nella zona est di Glasgow, oltre a Saint Luke’s, un’eccitante sede di musica e arte in una ex chiesa parrocchiale restaurata. (www.kingtuts.co.uk, http://barrowland-ballroom.co.uk/, www.stlukesglasgow.com).

Ma non è raro trovare anche musicisti di strada, persino suonatori di cornamusa con il kilt in pieno centro,
nella zona dello shopping. Ed è proprio la proposta commerciale, con oltre 1500 negozi, un altro punto di
forza di Glasgow, oltre all’arte, all’architettura e alla gastronomia.

Meta ideale per un city break, visto anche i collegamenti facili grazie ai voli low cost che atterrano al suo aeroporto o tramite il treno che in un’ora la unisce a Edimburgo, GTown è perfetta da visitare in 48 ore.

Se la contemporaneità ha modificato il volto di Glasgow, molti edifici e monumenti sono ancora al passato: dallo splendore vittoriano delle Glasgow City Chambers, allo stile Art Nouveau della rinomata Glasgow School of Art di Charles Rennie Mackintosh, alla cattedrale di San Mungo, medievale e raccontata da Walter Scott nel suo romanzo Rob Roy. (www.glasgowcathedral.org.uk/).

Da non perdere, vicino alla chiesa, è l’Università, la quarta più antica della Gran Bretagna, fondata intorno al 1450. Un’imponente struttura gotica con i Cloisters, le grandi arcate, una torre centrale, un vasto cortile e una ricca biblioteca: è possibile fare anche visite guidate e magari andare a scoprire chi ha studiato qui o in quale film appare l’edificio. (www.gla.ac.uk/about/visit/attractions).

A pochi passi dall’Università e da Ashton Lane, con i suoi negozi, c’è il quartiere bohémien noto come West End di Glasgow, con le case ornate in arenaria e strade di ciottoli: merita di essere esplorato. Si possono trovare
una fantastica gamma di negozi vintage, design, caffè, bar e specialità gastronomiche. La zona ospita anche i pittoreschi Giardini Botanici e Kelvingrove Park, così come la caratteristica e interessante Charles Rennie Mackintosh House. (www.peoplemakeglasgow.com/things-to-do/shopping/west-end)

Il Kelvingrove Art Gallery and Museum, all’interno dell’omonimo parco, è un’altra attrazione da visitare, tra le più importanti della Scozia. E’ un imponente edificio costruito all’inizio del XX Secolo in mattoni rossi, sede delle più grandi ed eclettiche collezioni d’arte d’Europa. Ci sono delle opere iconiche come un dipinto di Salvador Dali, il Cristo di San Giovanni della Croce, oltre alla storia e all’archeologia scozzese, ai dinosauri, all’antico Egitto, alle armi e alle armature e agli grandi maestri olandesi. Diverse mostre straordinarie relative al centenario della fine della prima guerra mondiale continueranno anche nella prima metà del 2019. Da fine gennaio si può anche percorrere il Natural History Trail per esplorare il mondo naturale della Scozia. (www.glasgowlife.org.uk/museums/kelvingrove)

Per chi ama l’arte contemporanea, imperdibile è l’incredibile collezione della Gallery of Modern Art di Glasgow.
Esposizioni stimolanti e mostre temporanee rendono questa galleria uno dei luoghi da vedere in città, con tanto di tour degli edifici ai quali partecipare nel fine settimana e grazie a quali conoscere la storia della galleria
e delle mostre in corso. (www.glasgowlife.org.uk/museums/venues/gallery-of-modern-art-goma)

Altro museo da vedere, soprattutto per la struttura architettonica progettata da Zaha Hadid, è il Riverside Transport Museum. Votato come Museo Europeo dell’anno nel 2013, è il museo scozzese dei trasporti e dei viaggi. La sua collezione comprende una storica Tall Ship, un’icona del patrimonio navale di Glasgow ormeggiata sul fiume, 
mentre all’interno del vasto spazio della galleria ci sono tram, filobus, auto d’epoca, biciclette e motociclette – ogni oggetto racconta una storia unica. La visita è gratuita e si può scoprire la storia dei messaggeri telegrafici di Glasgow, in esposizione per tutto il 2019 oltre a numerose mostre temporanee di uno e due giorni che si tengono durante tutto l’anno. (www.glasgowlife.org.uk/museums/riverside).

Un altro quartiere che ha subito una grossa trasformazione diventando di moda è Finnieston, ex un’area industriale frequentata dai lavoratori portuali, cambiata anche grazie ai Giochi del Commonwealth, tenutisi a Glasgow 2014. Conosciuto come “The Strip”, un tratto di Argyle Street è ora fiancheggiato da pop-up bar e ristoranti eclettici, tra i quali scegliere, perfetto per assaporare le tante influenze culinarie della città oppure assaggiare cocktail con whisky scozzese e musica tradizionale dal vivo.

Da non dimenticare è una degustazione di birre scozzesi. Il primo birrificio artigianale esperienziale della Gran Bretagna, Drygate, produce una gamma di birre e IPA e ospita ben 26 spine e una selezione di bottiglie molto curata. La loro birreria di Glasgow ospita anche il Craft Beer Bar & Kitchen di Drygate che serve prodotti scozzesi stagionali, hamburger e salumi. (www.drygate.com).

Per chi ama la robusta colazione tipica di queste zone, il brunch da Cup, una delle sale da tè di Glasgow, è un must. L’interno vittoriano piastrellato di Cup Tea Lounge è davvero sorprendente. C’è anche la Tea Room nel West End di Glasgow e il Tea Tea Garden nell’elegante Merchant City, la galleria al centro città. Risalente al 1750, ospitava i magazzini di ricchi mercanti, oggi diventati boutique di stilisti, bar, ristoranti ed eleganti appartamenti in stile loft. 

Si possono anche esplorare i dintorni di Glasgow e le meraviglie del paesaggio scozzese. Ad esempio, facilmente raggiungibile dal centro, è Pollok House, una grande proprietà di campagna costruita nel 1752. Ora parte del National Trust for Scotland, le sue lussuose stanze del piano nobile sono piene di mobili d’epoca e opere d’arte, mentre al piano di sotto si trovano ampi alloggi di per il personale di servizio. Dopo la visita, si può noleggiare una bicicletta per esplorare il circostante Pollok Country Park, facendo attenzione alle mucche delle Hghland e ai cavalli Clydesdale (ìnts.org.uk/pollokhouse). Un fascino senza tempo che ben contrabilancia lo spirito contemporaneo di Glasgow.

Info: www.visitbritain.com
www.visitscotland.com

Foto di Sonia Anselmo e dreamstime.com

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