Fiandre, un anno sotto il segno dell’arte e di Rubens

A tutta arte. Le Fiandre per il turismo nel prossimo triennio puntano sul passato glorioso, sui maestri pittori
che nel Cinquecento e nel Seicento dominarono la scena e furono fonte di ispirazione per chiunque. Rubens, Bruegel il Vecchio e Jan Van Eyck saranno i protagonisti assoluti, ognuno per un anno, di mostre e festival
sparsi per le splendide città fiamminghe, Anversa, Gent, Bruges e Bruxelles.

Il progetto Flemish Masters 2018-2020 è stato presentato dall’ente del turismo in una splendida serata presso l’Ambasciata del Belgio a Roma, quasi per sottolineare i rapporti amichevoli e le connessioni artistiche che ha avuto Rubens con la città eterna.

Sarà infatti lui ad aprire i festeggiamenti con Anversa Barocca, Rubens Inspires, con un susseguirsi di
mostre, performance artistiche ed eventi temporanei. Anversa, in bilico tra gli splendori del passato, i capolavori dell’arte e la creatività contemporanea, diventerà una delle mete assolutamente da visitare nel 2018, anche grazie al suo cittadino più illustre, Pieter Paul Rubens.

Il pittore, in realtà, nacque in Germania da genitori di Anversa, fu anche un fine diplomatico e visse alcuni anni a Roma, dove venne per studiare l’arte classica ed entrò in contatto con i grandi della sua epoca, a cominciare da Caravaggio. Fu un influenzarsi a vicenda, l’arte italiana stregò il giovane maestro, mentre gli artisti successivi di ogni nazionalità furono influenzati dall’estro del fiammingo. Rubens aprì la strada al barocco, stile che oggi viene esaltato nelle manifestazioni legate al progetto Flemish Masters.

Ad Anversa il luogo culto è e sarà la Rubenshuis, la casa museo seicentesca dove visse l’artista. Ad aprire il calendario del festival, sarà la mostra Ruben’s Return, dal 1 giugno al 2 settembre 2018): segna il ritorno a “casa” dell’autoritratto del Maestro dopo il restauro. Ad aspettarlo, nuove acquisizioni di opere di Rubens,
dei suoi maestri e dei suoi allievi, tra cui un Tintoretto, e un giardino interno tornato ad antico splendore.

Proprio riguardo al pittore veneziano c’è un altro interesante progetto che ruota intorno all’Angelo che predica Santa Caterina d’Alessandria del suo Martirio. Il capolavoro, dipinto dal Tintoretto tra il 1560 e il
1570, oggi esposto ad Anversa alla casa di Rubens, era di proprietà di David Bowie, che l’acquisto nel
1980: il Duca Bianco raccolse nella sua vita quasi sempre opere contemporanee, la sua collezione privata è stata venduta a novembre 2016 all’asta da Sotheby’s e comprendeva questa pala d’altare dipinta per la chiesa di San Geminiano a Venezia, che fu abbattuta nell’Ottocento.

La Casa Museo di Rubens e il nuovo proprietario dell’opera del Tintoretto, un collezionista privato belga che ha concesso in prestito permanete l’opera, sono tornati a sancire, dopo quattrocento anni, il legame profondo tra gli
artisti fiamminghi e quelli veneziani, così per la Biennale del 2019 la pala tornerà a Venezia, per una mostra dedicata alla chiesa demolita, insieme ad altri capolavori di Rubens, Van Dyck e Maerten de Vos, tutto per suggellare l’importanza che i viaggi in Italia ebbero per questi Maestri.

Tornando ad Anversa, sarà messa in evidenza la sua ricchezza barocca anche grazie a nuove infrastrutture
e ad altre mostre che coinvolgono altri artisti. Ad esempio, sempre tra giugno e settembre 2018, il MAS – Museum aan de Stroom ospita la primissima grande retrospettiva dedicata a Michaelina Wautier, talento femminile del 1600
nota per la produzione di dipinti su larga scala, per i suoi audaci soggetti e la sua tecnica pittorica.

Sempre al MAS Museum, immagini ed installazioni (dal 1 giugno al 31 ottobre 2018) dell’artista Athos Burez, chiamato ad interpretare in chiave contemporanea i diversi generi dell’arte barocca.
Proprio l’arte contemporanea ad Anversa non può mancare. Ecco quindi Luc Tuymans di scena al Museo di Arte Contemporanea (M HKA) dove, nelle eccezionali vesti di curatore, porta Sanguine Bloedrood Luc Tuymans on Baroque (dal 1 giugno al 16 settembre 2018): una sua personale selezione di opere barocche dal Museo Reale di Belle Arti in contrasto con l’arte contemporanea, da Rubens a Wim Delvoye, da Caravaggio a Ed Keinholz.

Un altro celebre artista anversese, Jan Fabre, è coinvolto, insieme ad altri creativi, per dare un’interpretazione contemporanea al barocco delle chiese monumentali di Anversa, a cui Rubens, scultore e architetto, ha grandemente contribuito. Con il titolo di Chiese Monumentali (dal 1 giugno al 31 dicembre 2018) si susseguono performance di arte visiva, danza e musica all’interno delle cinque chiese monumentali di Anversa e della storica Sant’Agostino.

Altro appuntamento estivo è Experience Traps (dal 1 giugno al 30 settembre) al museo open air Middelheim Museum: il Barocco come fonte d’ispirazione per l’arte contemporanea con architetture, sculture e installazioni che enfatizzano il legame tra naturale e artificiale.
L’autunno vede protagonisti due luoghi simbolo del patrimonio di Anversa del Secolo d’Oro. Presso il Plantin Moretus Museum, antica stamperia patrimonio UNESCO recentemente rinnovata nell’allestimento e negli spazi espositivi, la mostra Baroque Book Design omaggia Rubens nel suo expertise tipografico e ricorda lo stretto legame d’amicizia con il suo fondatore, Christophe Plantin (dal 28 settembre 2018 al 6 gennaio 2019).

Infine da segnare in agenda, alla Snijders & Rockox House la mostra Cokeryen Photo, Fil, Food (dal 28 settembre 2018 al 13 gennaio 2019): all’interno della casa-studio di Frans Snijders, recentemente recuperata, nature morte, scene di caccia e tavole imbandite dell’artista fiammingo dialogano con le fotografie di Tony De Luc.

La cerimonia inaugurale per il nuovo Rubens Experience Center nell’autunno 2019 segnerà la chiusura del festival barocco, insieme all’attesissima riapertura del KMSKA – Koninklijk Museum voor Schone Kunsten Antwerpen (Museo Reale delle Belle Arti). All’interno di un edificio completamente rinnovato, i visitatori vedranno coesistere due mondi opposti: le intatte stanze signorili, appartenenti all’originale struttura museale e restituite al loro antico splendore, e la nuova struttura dallo sviluppo verticale, che regalerà ancora più spazio espositivo alla vasta collezione del museo e un’esperienza di visita certamente migliore.

Come sottolineato, Rubens Inspires è il primo dei tre festival che fanno parte del progetto triennale Flemish Masters 2018-2020. Il 2019 sarà dedicato a Bruegel il Vecchio, di cui si celebreranno i 450 anni dalla morte, avvenuta nel 1569. Stavolta sarà Bruxelles la città protagonista, con in primavera mostre e eventi ai Musei Reali di Belle Arti del Belgio, mentre Anversa tornerà sotto i riflettori in autunno con una grande esposizione sull’epoca di Bruegel, il suo Secolo d’Oro, occasione che sancisce la definitiva riapertura del nuovo Museo Reale di Belle Arti.

Il viaggio coi Maestri Fiamminghi arriverà a conclusione nel 2020 con un anno dedicato al celeberrimo Polittico dell’Agnello Mistico, oggetto da otto anni di un attento e scrupoloso restauro che sta svelando le pitture originali di Van Eyck ed esaltando lo straordinario talento dell’artista. Protagonista nel 2020 naturalmente Gent, ma anche Bruges, dove le tracce di Van Eyck e di altri artisti a lui contemporanei rendono ogni viaggio
verso la città UNESCO un’escursione nel tempo.

Le Fiandre, in questo modo, si confermano una destinazione fondamentale per la cultura e l’arte, senza dimenticare la gastronomia e la birra, prodotto principe adatto a brindare alla maestria e alla grandezza di Rubens e degli altri pittori.

Info: www.turismofiandre.it
Foto Visit Flanders e ©Rubenshuis

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