Bremerhaven, città d’oltre mare e di oltre terra

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A seguito dell’insabbiamento del fiume Brema dovette rinunciare alla sua natura marinara, per questo  fu fondata, nella prima metà del 1800 a circa 60 km, Bremerhaven (letteralmente il Porto di Brema) dove  il fiume Weser si confonde con il Mare del Nord. La nuova collocazione del porto decisamente più favorevole  della precedente permise un sviluppo mercantile considerevole: Bremerhaven è tra i principali porti commerciali,  i container come grandi scatole di metallo ordinati sulle banchine, caricati su navi cargo immense in poche ore,  e poi auto, auto , infinite distese di auto, appena sbarcate nel Vecchio Continente o pronte a salpare per  circolare sulle strade del lontano, ormai vicino Oriente.  Le banchine di Bremerhaven hanno visto un andirivieni commovente, piena di speranza e disperazione, di sogni e addii, da qui si partiva per il Nuovo Continente, principale destinazione New York, oppure a Bremerhaven si arrivava per cercare un lavoro, una nuova vita. Nell’agosto 2005 è stato aperto al pubblico il Deutsches Auswanderer Haus, ossia il più ampio museo europea dedicato alla migrazione, dedicato ai quasi sette milioni di persone che tra il 1830 e 1974 sono transitate da Bremerhaven verso altri continenti. Nell’aprile 2012 il museo è stato esteso con un’ala dedicata all’immigrazione verso la Germania. L’installazione museale è  emozionante e coinvolgente. Il biglietto d’ingresso o boarding pass come in questo caso viene indicato, contiene il profilo anagrafico di persone, una che è che emigrata e l’altra che è immigrata in Germania, durante il percorso conosceremo le loro vicende umane. La installazione si avvale di tecniche teatrali e multimedialità che vanno a supportare la ricerca storica e biografica. La conseguenza è una suggestione forte che fa riflettere. Il German Emigration  Center ha ricevuto il European Museum Award nel 2007 per la sua capacità di coniugare nella comunicazione storica l’emozione, nel 2008 invece per Il The Best In Heritage Award, per l’iniziativa di preservare un importante valore storico e culturale. La visita è toccante tutta mirata a un punto a rendere omaggio a queste persone che hanno osato e hanno sognato e hanno realizzato.
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Brenerhaven città di mare non può mancare il museo navali e navi museo, tra cui un sottomarino, o  un più romantico veliero da cargo, sembra che il sia il più grande tra quelli costruiti in legno e ancora galleggianti, che ospita un ristorante. Mare del Nord, porto e quindi aringhe! Certo se siete golosi di questo gustoso pesce, siete nel posto giusto. Nella zona turistica, dove una volta  c’era il mercato del pesce, è zona ristoranti che prevedono aringa nel menù, shop di souvenir e un angolo dove si può vedere la tradizionale affumicatura e assaggiarle.

Nel profilo del paesaggio urbano si scaglia un’architettura che ricorda l’ondeggiare del mare solcato da una vela oppure un barca, dipende da quale prospettiva la si guardi. La “vela” è occupata da un hotel, mentre la parte bassa è in larga parte sede di un museo insolito, legato alla storia di Bremerhaven e di rivolto a tutti, il Klimahaus 8”Ost, ossia il museo del clima. 
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Bremerhaven nacque in risposta a un cambiamento idrogeologico, In questa zona la terra è preziosa, sottratta al mare con metodologica impegno e tenacia. L’equilibrio è precario, le alluvioni sono un timore concreto, esorcizzato dalla cura di canali e rete idrica, dighe  insomma una tensione e attenzione a prevenire possibili inondazioni. I cambiamenti climatici in atto e la possibilità dello sciogliersi dei ghiacci dei Poli, per sensibilizzare le persone e in particolare i bambini a questo problema nasce il Klimahaus divertente parco scientifico, con simulazioni intelligenti e curiose, inaugurato nel 2009.  Un giro del modo lungo gli 8” di longitudine est attraversando cinque zone climatiche diverse, c’è anche l’Italia con la Sardegna, magari fa pensare che tra i simboli per rappresentare l’italianità ci sia un’enorme lattina buttata in un prato. Ogni tappa, si sperimenta, dal caldo del deserto del Niger, la foresta pluviale del Camerun, i ghiacci dell’Antartico e i pesci colorati di Samoa. Ogni tappa è motivo per osservare giocosamente un aspetto del nostro pianeta. Il fatto che sia allegro non significa che sia superficiale, il Klimahaus vanta un casting di collaborazioni scientifiche di pregio come l’Institute for Polar and Marine Research e il German Metorologigal Service. La visita esperienziale al Klimahaus si conclude con due sezioni importanti, le prospettive che illustra gli sviluppi futuri che dovremmo aspettarci come conseguenza dei cambiamenti climatici in corso e le opportunità o cosa posso fare, la finalità della sezione è render consapevole il visitatore che perfino i piccoli cambiamenti della vita quotidiana sono rilevanti per preservare il clima. Bremerhaven da scoprire per capire, ti aiuta a essere cittadino della Terra.

Dove Dormire: Atlantic Hotel Sail City, Am Strom 1 27568 Bremerhaven, E-mail: sailcity@atlantic-hotels.de, www.atlantic-hotels.de. La sua forma a vela e la sua collocazione tra terra e acqua racchiude lo spirito della Città. Ottima posizione anche rispetto alla vita cittadina,  si trova di fatto nella struttura del Klimahaus. La qualità dei servizi è ottima, compreso il wi-fi, la scelta green, finalizzata, alla riduzione delle emissione  di CO2 aggiunge un maggior valore. La terrazza panoramica regala una vista su tutta la città. Ottima la cucina, ben curata, complimenti per la mozzarella di bufala.
Dove Mangiare: Restaurant Fiedler, Schaufenster Fischereihafen, An der Packhalle IV, 7, 27572 Bremerhaven info@restaurant-fiedler.de, www.restaurant-fiedler.de. Nella Schaufenster-Fischereihafen ovvero la zona shop e turistica di Bremerhaven, con locali, ristoranti e possibilità di acquistare e degustare i prodotti tipici, in origine era il mercato del pesce, adesso è centro turistico e culturale. Il Restaurant Fiedler si inserisce coerentemente in questo contesto. La vecchia gastronomia del nonno ha seguito la sua evoluzione all’odierno ristorante. Arredamento caldo e vecchio stile, il menù propone buone scelte,  dalla zuppe, carne e soprattutto pesce, di molti piatti è possibile scegliere tra porzione regolare e quella piccola.
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Foto di Maria Luisa Bruschetini e Klimahaus® Bremerhaven 8° Ost, e.g. Marcus Meyer / Klimahaus® Bremerhaven 8° Ost
In collaborazione con www.germany.travel/it

 

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