Beethoven, Vienna e un anno di musica

Beethoven monumento Vienna

Beethoven ci visse per 35 anni, qui compose alcuni suoi eterni capolavori, è sepolto in un angolo del cimitero monumentale.

Vienna e Ludwig hanno avuto un rapporto stretto e consolidato. A distanza di 250 anni dalla nascita del musicista tedesco la capitale austriaca lo omaggia dedicandogli un intero anno, il 2020.

Vienna è la città della musica per eccellenza e le sette note verranno celebrate in ogni singola sfumatura per i
prossimi dodici mesi, tra performance, eventi e festival, senza dimenticare il tradizionale Concerto di Capodanno e
e il Concerto di una Notte d’Estate dell’Orchestra Filarmonica al castello di Schönbrunn. Ma il protagonista assoluto sarà Beethoven per il 2020.

L’Ente per il Turismo di Vienna, per festeggiare l’anniversario della nascita, si è rivolto alla più recente
tecnologia sul mercato e ha prodotto una complessa voice app per gli assistenti vocali di Amazon e Google.

Chi attiva l’Alexa Skill o la Google Action “Beethoven in Vienna” potrà ascoltare l’inizio di una storia interattiva incentrata sulla vita e l’operato di von Ludwig van Beethoven. Si potranno così scoprire storie e aneddoti, che permetteranno di avvicinarsi alle opere e alla personalità del grande compositore. Non mancheranno le sorprese anche per coloro che di Beethoven se ne intendono.

Per la colonna sonora, che è costituita da registrazioni dell’Orchestra Sinfonica di Vienna diretta da Philippe Jordan, sono stati selezionati passaggi significativi di tutte le nove sinfonie di Ludwig van Beethoven.

La voice app “Beethoven‘s Vienna” è disponibile come Alexa Skill e Google Action nei rispettivi store ed è linkata anche sulle campagne online, nonché sui canali dell’Ente per il Turismo di Vienna e dell’orchestra dei Wiener Symphoniker.

Tra gli eventi del 2020, dal 25 marzo al 6 settembre, al Museo Kunsthistorisches sarà allestita una mostra dedicata a Beethoven attraverso immagini e suoni per raccontare la sua vita a Vienna. (www.khm.at)

Esiste anche un percorso sulle orme di Beethoven a Vienna, dove scoprire un grande museo dedicato all’artista,
abitazioni e sedi commemorative, i luoghi dei suoi trionfi e della sua disperazione, monumenti e il celebre “Fregio di Beethoven” dipinto da Klimt, per finire con l’Heuriger Beethoven, dove viene servito vino rigorosamente viennese.

Nato a Bonn il 17 dicembre 1770, arrivò a Vienna per la prima volta all’età di 17 anni per prendere lezioni da Morzart, ma fu costretto subito a rientrare a casa al capezzale della madre morente. Tornò qualche anno dopo, come allievo di Joseph Haydn. Stavolta rimase per sempre: visse a Vienna per 35 anni fino alla morte, avvenuta nel 1827.

La prima tappa da scoprire è il Museo a lui dedicato nella casa dove abitò, Heiligenstadt, al 6 di Probusgasse, nel 19° distretto: un affascinante percorso espositivo permette di conoscere alcune curiosità, come i tubi acustici, una sorta di apparecchi acustici ante litteram, e una buca del suggeritore, che veniva messa sul pianoforte di Beethoven per amplificare il suono.

Qui, all’età di 32 anni, Beethoven scrisse il “Testamento di Heiligenstadt”, in preda a uno stato d’animo di profondo sconforto, dopo aver scoperto di essere condannato alla sordità: la lettera destinata ai fratelli, però, non fu mai spedita.

Nella stessa casa nella Probusgasse compose molte grandi opere, come le tre sonate per pianoforte che compongono l’op. 31, l’oratorio “Christus am Ölberge” (Cristo sul Monte degli Ulivi) e la “Sinfonia eroica”.

Poco lontano dall’abitazione, una passeggiata a lui dedicata costeggia un ruscello sulle cui rive Beethoven amava rilassarsi.

Un’altra base importante nella sua vita fu la Casa Pasqualati, dal nome del proprietario dell’epoca. Qui il compositore visse in periodi alterni tra il 1804 e il 1815 e creò la celeberrima “Per Elisa” e alcune parti del “Fidelio”. Nel centro di Vienna, l’appartamento è oggi una sala espositiva con molti oggetti a lui appartenuti.

Inoltre, l’itinerario sulle orme di Beethoven include le sale dove debuttarono le sue composizioni, come la Sala dell’Eroica del Museo austriaco del Teatro, il Grande Salone delle feste della Scuola di Equitazione Spagnola e il Salone di gala dell’Accademia austriaca delle Scienze. Il Theater an der Wien ospitò la prima del “Fidelio” e, nei suoi locali, Beethoven abitò per un breve periodo di tempo.

Nel Beethoven Park, di fronte alla Wiener Konzerthaus, ci sono due statue bronzee del compositore, mentre nel Museo del Suono, la Casa della Musica, un’intera sala è dedicata a Ludwig.

Per finire, nel palazzo della Secessione si ammira il “Fregio di Beethoven” dipinto da Gustav Klimt.(www.secession.at)

Ultima tappa, il cimitero centrale di Vienna dopo Beethoven riposa, circondato dalle tombe di altri importanti personaggi.

Se il compositore rappresenta l’omaggio principale del 2020, ovviamente non mancano altri appuntamenti. Il ricco patrimonio della musica classica viennese continua a vivere con ininterrotta vitalità da 250 anni e nelle sue più diverse sfaccettature nella capitale mondiale della musica.

Tutte le sere dieci mila appassionati ascoltano pezzi di musica classica dal vivo all’Opera di Stato, al Musikverein, al Konzerthaus, al teatro lirico Volksoper e in diverse altre istituzioni musicali.

Vienna è riuscita a mantenere viva nel presente la sua grande tradizione classica, arricchendola di nuovi impulsi.
Il calendario è molto ampio, ce n’è per tutti gusti, con un’attenzione anche ai supporti contemporanei, e dove restano imperdibili i due eventi clou, il Concerto di Capodanno e Concerto di una Notte d’Estate dell’Orchestra Filarmonica di Vienna a Schönbrunn. Il tutto nel 2020 sarà dedicato a Beethoven e al suo genio immortale.

Info music2020.vienna.info www.wien.info

Foto www.wien.info

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