Bastia tra Santi e marinai

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Qui nell’Ottocento c’era la cappella di San Nicola, poi demolita,  fino agli anni Settanta arriva il treno, ora è stato costruito un tunnel sotto il mare e le auto sbucano improvvisamente, un tempo c’era il quartiere degli operai navali e si racconta che Giuseppina Bonaparte avrebbe dovuto venire in visita alla città, ma non riuscì a sbarcare perchè i gradini che avrebbero dovuto portarla nella piazza dall’imbarcazione vennero sommersi dalle acque, una coincidenza che per molti corsi ha il sapore del gioco del destino. Oggi Place Saint Nicolas è viva e frequentata in qualsiasi ora del giorno e della notte, sotto il sole forte o sotto le stelle, e custodisce una delle istituzioni della Corsica: il negozio di Luigi Napoleone Mattei, un imprenditore che si inventò un liquore nel 1872 e fece la fortuna della zona. Ora l’antica rivendita è rimasta come un secolo fa, con gli stessi banconi di legno, vende tuttora l’aperitivo dalla ricetta segreta insieme ad altri prodotti tipici, dalle immancabili marmellate alla birra al sapore di castagna, ai vini e ai biscotti. È una tappa d’obbligo, sia per lo shopping e sia per avere un’idea di com’era Bastia una volta.
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Place Saint Nicolas è anche l’ideale punto di riferimento per orientarsi in città. Da qui è facile prendere una delle strade costellate da negozi che portano alla Marina. Come Rue Napoleon, con il suo acciottolato, le antiche botteghe, la chiesa di San Rocco e le case con le effigi dei santi, come l’adorata Santa Caterina, patrona dei marinai, raccolte nelle nicchie. La strada confluisce in Rue des Terrases, con le traverse a picco che rivelano squarci del porto, le pasticcerie storiche che sfornano dolci artigianali a getto continuo, il barocco Oratorio della Confraternita dell’Immacolata Concezione,  con il mosaico sul sagrato fatto con le pietre del mare e rappresentante il sole rincorso dalla luna mentre l’interno, che ospitò le sedute parlamentari del Regno Anglo-Corso. Da qui basta scendere per una delle stradine e arrivare al porto vecchio, con i suoi pescherecchi ancorati, i ristoranti di pesce e le sorprese curiose. Come la panoramica vista della chiesa di St Jean Baptiste, quasi oscurata dalle case davanti, e proprio per questo unica e originale, prepotentemente alla ribalta grazie alle due alte torri. Dentro è un trionfo barocco, con le statue di Santi amati e protagoniste delle tantissime feste tradizionali e religiose che si svolgono a Bastia, a cominciare da quella per San Giovanni, il 24 giugno. Dalla chiesa seicentesca partono una serie di carughju, che ricordano proprio i carrugi liguri, grazie anche alla dominazione genovese, che sono da ammirare in ogni passo, per le facciate dei palazzi, gli ornamenti e le travi. Spesso e volentieri i portoni delle case rivelano affreschi inusuali, che rammentano la battaglia di Lepanto o animali mitologici: basta essere fortunati e trovare uno di questi antri delle meraviglie socchiuso. Altrimenti si può procedere sul Quai des Martyrs de la Libération, affacciato sul mare, ricco di locali dove fermarsi a riposare e a mangiare, prima di affrontare la salita, dall’altra parte del Porto Vecchio, verso la cittadella di Bastia. È l’anima antica, con i suoi palazzi dai colori pastello, con i panni stesi ad asciugare, le mura e la porta Luigi XVI, i vicoli e gli improvvisi slarghi paroramici, con il Palazzo dei Governatori Genovesi trasformato inmuseo, la Place du Donjon con un lastrone di pietra dove si mettevano alla gogna i commercianti disonesti, la Place d’armes che ospita nei weekend i mercatini artigianali e biologici.
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Da non perdere la vera cattedrale di Bastia, la bianca Santa Maria che conserva innumerevoli tesori, dall’unica cappella francese in stile roccocò ad una Madonna in argento puro, al famoso Cristo nero, che si dice fu trovato in mare da alcuni pescatori nel 1428 e che viene portato in processione il 6 maggio nelle strade del quartiere vecchio. Nella cattedrale  è facile ascoltare i canti polifonici tipici
della Corsica, con il bravissimo gruppo “Legendines”, che tra antichi inni sacri e brani popolari riesce ad emozionare con l’esibizione solo corale, senza musica. Sicuramente in netta antitesi del rock che a tarda sera va di scena sulla Place de Saint Nicolas, classico esempio della dualità di Bastia.

Dove dormire: Hotel Central, 3, rue Miot 20200, tel 33(0)495317 112, info@centralhotel.fr, www.centralhotel.fr. Come dice il nome, l’hotel è centralissimo, a due passi dalla Place Saint Nicolas, dalle vie dello shopping e dal vecchio Porto. Tre stelle, albergo di charme, con 18 stanze dal sapore antico ma dai confort moderni, wi-fi inclusa, 3 suite con balcone, senza ascensore, colazione servita in un piccolo e grazioso giardino interno.
Dove mangiare: Le Così, Quai des Martyrs de la Libération, 20200 Bastia, tel 0495366020. Atmosfera zen e moderna, interno con archi di pietra e terrazza vista sul mare e sul porto, cucina raffinata legata sia alla tradizione che alle nuove tendenze, personale gentile e preparato, menù variegato per tutti i gusti.  
Come arrivare: per tutta l’estate, fino al 16 settembre 2014, Vueling mette in connessione Bastia con Roma Fiumicino, con due voli a settimana, il lunedì e il venerdì, a partire da 38,94 euro solo andata. La compagnia aerea spagnola riproduce a Roma il suo modello di Barcellona connettendo dei voli Vueling via aeroporto Roma Fiumicino. Vueling facilita così l’accesso verso l’Italia del Sud (Bari, Catania, Lamezia Terme e Palermo) e i paesi mediterranei, tra cui la Croazia e la Grecia (Atene, Corfù, Creta, Santorini, Mykonos) per i passeggeri in partenza da Bastia.
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In collaborazione con www.visit-corsica.com, www.corsica-made.com, www.rendevezvouenfrance.com, www.vueling.com, www.bastia.aeroport.fr
Info www.bastia-tourisme.com

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