Wild Atlantic Way, esperienze uniche nell’Irlanda selvaggia

Dalla degustazione delle ostriche al gelato alle alghe. E poi, osservare i cani da pastore, dormire in un faro, o scoprire la cultura gaelica. Sono solo alcune delle trecento esperienze curiose e divertenti da fare lungo la Wild Atlantic Way.

Il percorso panoramico sulla costa atlantica dell’Irlanda offre vedute mozzafiato, scogliere, spiagge, luoghi battuti dal vento, isole, villaggi, castelli, abbazie e molto altro ancora.

Da Malin Head, a nord, a Kinsale, nel sud, la Wild Atlantic Way è un susseguirsi ininterrotto di 2500 chilometri dove la bellezza naturale e tradizionale dell’Irlanda esplode in tutto il suo modo di essere selvaggia.

Gli itinerari sono ben segnalati, con molti info point e pannelli esplicativi
in tutto il percorso, e soprattutto esperienze da fare per tutti i gusti.

Ci vuole tempo e tranquillità per esplorare tutta la Wild Atlantic Way, ci si può concentrare in una sola zona, a seconda delle preferenze dei viaggiatori e affrontarla come si vuole, in auto, bici, moto, con una guida specifica. Comunque sia, è un itinerario perfetto per il turismo slow, già solo ammirare il verde sconfinato e il mare spesso agitato che si infrange sulle scogliere è rilassante.

Il punto di partenza della Wild Atlantic Way è Malin Head nella penisola di Inishowen, la punta estrema a nord, dove i venti spazzano le scogliere, le insenature e la vegetazione. Costellata da piccoli cottage dal tetto di paglia, nelle acque di fronte venne messo a punto il Titanic prima della partenza fatale e oggi è servita come location per serie tv e film.

Scendendo verso sud, si incontra la contea di Donegal e la sua costa frastagliata, tra antichi villaggi, onde per surfisti, baie e spiagge bianche, e le scogliere di Slieve League, 600 metri a picco sul mare, tra le più alte d’Europa.

Da queste parti si trova anche il faro di Fanad, dove si può vivere una delle esperienze consigliate sulla Wild Atlantic Way: dormire negli ex alloggi dei guardiani del faro sulla punta della penisola, sentire il rumore delle onde, ammirare la vastità dell’oceano e cercare con lo sguardo balene, foche, delfini.

Inoltre qui resiste una piccola comunità, lontana da tutto, che parla ancora gaelico. Il faro, poi, venne costruito dopo la tragedia nel 1811 della fregata Saldanha che, in cerca di un rifugio da una tempesta, si avvicinò a Fanad: purtroppo naufragò e l’unico a salvarsi fu il pappagallo di bordo. Subito dopo fu edificato il faro di Fanad Head per aiutare le navi e i marinai a orientarsi e ancora oggi veglia su quest’angolo di costa. (www.fanadlighthouse.com)

Proseguendo sulla Wild Atlantic Way, si incontra Sligo, caratteristica cittadina tutta protesa verso il suo figlio più famoso, William Butler Yeats. Oltre che visitare la tomba del poeta,
a Sligo si può fare un’esperienza gourmet: degustare le ostriche.

Sin dall’antichità questo tratto di costa era carico di questi molluschi, al punto che lo stesso nome Sligo in gaelico significa pieno di conchiglie. Qui si possono fare tour specifici che portano a conoscere storie e miti legati alle ostriche, visitare allevamenti e ovviamente assaggiarne sia crude che cucinate in varie ricette locali. (www.sligooysterexperience.ie)

Ancora più a sud della Wild Atlantic Way, nel cuore del Connemara, a Rosmuck si trova il Pearse’s cottage, dove visse Patrick, poeta patriota che nel 1916 guidò la ribellione anti inglese. Nel nuovo centro espositivo si racconta la storia, la cultura e la lingua gaelica e una breve
passeggiata nella brughiera porta al cottage del letterato, rimasto uguale a più di cento anni fa, immerso in panorami spettacolari. (www.icpconamara.ie)

Riprendendo la Wild Atlantic Way, si arriva a Galway, città vivace piena di musica e cibi locali.
Da qui si possono visitare le Cliffs of Moher, le più famose scogliere d’Irlanda, e raggiungere il Burren, un territorio fatto di un ecosistema unico, siti archeologici e natura selvaggia.

Una meta, a mezz’ora dalle scogliere, è il Caherconnell Fort, un forte medievale in pietra perfettamente conservato, con un centro visitatori dove si può affrontare un’altra curiosa esperienza, quella di assistere a come i cani da pastore riuniscono i greggi.

Non solo, nel centro visitatori si possono degustare le eccellenze del Burren, assaggiare
torte le cui ricette sono tramandate da generazioni, scoprire reperti archeologici, acquistare prodotti tipici. Insomma, un vero tuffo nella tradizione tutta irlandese. (www.caherconnell.com)

Continuando la strada panoramica, la Wild Atlantic Way offre un’altra opportunità insolita. Nel sud ovest d’Irlanda, l’Atlantic Irish Seaweed a Kerry è una totale immersione nella poca conosciuta produzione di alghe marine: qui si impara non solo a raccoglierle ma anche la loro storia millenaria di sostentamento per le popolazioni locali. Molto versatili, sono usate per fare di tutto, dai bagnoschiuma alle forchette, anche se forse il modo per apprezzarle di più è assaggiare il gelato di alghe. (www.atlanticirishseaweed.com/)

Le esperienze diverse sulla Wild Atlantic Way non sono finite. Fino a Kinsale, tranquillo borgo
marinaro famoso per la pesca, le barche a vela, le case colorate e una battaglia contro l’Invincibile Armata del Seicento, si può anche andare a cavallo sulle spiagge, osservare le foche, soggiornare in altri fari, in castelli o residenze nobiliari, fare surf, trekking.

Con i suoi panorami diversi, l’aspetto selvaggio, le tante occasioni, la Wild Atlantic Way è perfetta per chi ama l’avventura, la natura, la gastronomia, le tradizioni, la cultura
e il relax. Insomma, proprio per tutti.

Info: www.ireland.com

Foto www.ireland.com, Sonia Anselmo, Pixabay

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