Atmosfera da fiaba a Giant’s Causeway

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Osservando queste enormi pietre, quasi tutte perfettamente esagonali, emergere dalla terra come un lungo marciapiede diretto al mare o in blocchi dalla forma particolare, tanto da solleticare la fantasia a creare accostamenti, viene naturale credere al mito del Gigante. In Irlanda, poi, Paese pieno di storie e miti, è ancora più spontaneo. E allora sembra quasi di vederlo con gli occhi della mente questo Finn McCool, il potente gigante che avendo sconfitto tutti gli altri colleghi irlandesi non aveva più rivali, ma volendo andare a scoprire cosa si celava al dì là del mare, scolpì le rocce per creare quasi un ponte con la Scozia. Una volta lì, però si accorse che c’era un gigante, un certo Benandonner, ancora più grosso di lui, si impaurì e scappò, inseguito dall’altro, di corsa a casa, tanto da lasciare in mezzo alle rocce un suo stivale che divenne una delle pietre dalla forma della scarpa enorme abbandonata sulla baia. Raccontò alla moglie Oonagh la storia, lei gli disse di non preoccuparsi e di nascondersi in una culla da neonati. Quando arrivò lo scozzese a cercarlo, la donna  rispose di non aver visto il marito e di essere stata sempre in compagnia del piccolo infante. Benandonner diede un’occhiata al pupo e lasciò perdere il rivale, pensando che se il figlio fosse già così grosso, chissà come dovesse essere il padre, e fuggì a gambe levate, rompendo una parte del sentiero. Questo è il motivo perchè esistono la Causeway nella contea di Antrim e blocchi similari nell’isola di Staffa, nel nord della Scozia: sarebbero l’inzio e la fine della strada costruita dal gigante.
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Finn o no, la leggenda ha lasciato il suo segno nella fantasia irlandese, così come è impossibile non captare un’atmosfera magica arrivando sul posto. Le rocce saranno pure una meraviglia geologica, con oltre 40 mila colonne di basalto, risultato di un’intensa attività vulcanica e geologica, e affondano le radici in sessanta milioni di anni di vita, quando i fiumi di lava si sono raffreddati e poi ritirati, ma conservano uno stretto rapporto con l’immaginazione. Si viene subito catapultati in questo percorso da assaporare lentamente per scoprire i piccoli dettagli e la meraviglia della natura. Composta in totale da tre promontori e varie baie di diversa ampiezza, la creazione del Gigante è attraversata da quattro sentieri, da quello facile adatto a tutti a quello per gli esperti e gli sportivi, che scendono giù verso le rocce dal Centro Visitatori. Tutti i percorsi si possono fare con le audioguide che raccontano ogni dettaglio e curiosità geologica, mitologica e naturalistica. Il primo impatto è con il Cammello, una roccia che ricorda appunto la forma di un dromedario, mentre poco più in là si entra subito nel vivo del “marcapiede” di esagoni. Camminarci sopra è un’emozione antica, sospesi su questi blocchi coriacei e protesi verso il mare, mentre le onde leggere danzano nella baia. Ovviamente se il tempo è mite, altrimenti con la pioggia battente e l’acqua in tempesta è meglio stare al sicuro e non rischiare di scivolare. Ci si può anche sedere a contemplare la bellezza della natura, magari sul quello che è definito “la sedia o il trono” della nonna del Gigante.
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Continuando l’esplorazione del sito, si scoprono altre spettacolari rocce: si passa oltre quella che è considerata la porta della casa 
di Finn ed ecco lì davanti sul promontorio l’organo. Si racconta che il gigante lo fece per suonare la ninna nanna al figlio: di sicuro, la formazione con le colonne ricorda quella dello strumento. Poco sopra emergono dalla vegetazione i Camini, alcuni blocchi isolati lanciati verso il cielo. Sono chiamati così perchè durante una giornata di nebbia dell’ottobre 1588 La Girona, una delle galere della Invincibile Armada Spagnola, arrivata qui per combattere la regina Elisabetta I, li scambiò per i fumaioli di una nave e finì contro le rocce, naugrafando e portando con sè 1300 persone. Qualche decennio fa una equipe di archeologici cercò nel punto di collisione dell’imbarcazione e trovò alcuni gioielli, tra cui una croce in oro
dell’Ordine dei Cavalieri di Santiago di Compostela e una spilla con rubini a forma di salamandra. Questa e altre storie legate a Giant’s Causeway sono spiegate nel moderno Centro Visitatori all’ingresso del sito. Costruito con la stessa roccia di basalto, integrato alla perfezione nel luogo, gestito dal National Trust, è un interessantissimo museo interattivo dove i bambini e i grandi si possono divertire a scoprire tutto. Tra maxi schermi, fumetti con protagonista il Gigante, pannelli, si possono ascoltare i versi degli uccelli che abitano sulla scogliera e gli altri animali, come la lepre o le foche della baia, ammirare i fiori selvatici che adornano le rocce, scoprire le avventure dei pescatori del luogo e le storie dei protagonisti, studiosi, geologici, biologi, pittori come Susanna Drury che nel 1740 venne a ritrarre la magia del sentiero, fattori locali e guide, che nei secoli hanno cercato di spiegare e raccontare questa meraviglia naturale. Una volta stati qui, non c’è dubbio che Giant’s Causeway rimanga nel cuore per sempre.
Dove dormire: The Causeway Hotel, 40 Causeway Road, Giant’s Causeway, Co. Antrim BT57 8SU, www.giants-causeway-hotel.com. Più vicini al Sentiero del Gigante di così, non si può. Questa antica residenza vittoriana, perfettamente restaurata, è a due passi dall’ingresso del sito e davanti al Centro Visitatori. Ventotto stanze confortevoli e spaziose, dotate di ogni confort, Wi-Fi gratuito, colazione abbondante e con prodotti freschi e locali, ampio parcheggio.
Dove mangiare: Tartine at Distiller’s Arms, 140 Main Str, Bushmills, Co. Antrim B57 8SU, www.distillersarms.com Bushmills è il paese più vicino a Giant’s Causeway, tre chilometri, famoso per l’antica distilleria di whiskey, e il ristorante si trova proprio nella strada principale. Menù vario, tra pesce, carne e piatti vegetariani, porzioni abbondanti, dolci tipici. 
Come arrivare: Jet2.com, la compagnia di low cost inglese, ha aperto il 2 aprile 2015 un volo diretto da Roma per Belfast, per due volte alla settimana, il giovedì e la domenica, fino al primo di novembre 2015. Dal 20 maggio verrà aperto anche un collegamento diretto Verona-Belfast, una volta alla settimana. Inoltre, da tempo, Jet2 opera un volo Pisa-Belfast.{gallery}/giantscauseway/giantscausewaygallery4:190:150{/gallery}

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Foto di Sonia Anselmo e www.irlanda.com
 
Info: www.nationaltrust.org.uk/giantscauseway,  www.discovernorthernireland.com, www.irlanda.com
In collaborazione con www.irlanda.com e www.jet2.com/it

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