A Umea la cultura è di casa

 

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Posta in un’insenatura del Golfo di Botnia, a 650 chilometri da Stoccolma, è la città più grande del nord svedese, ma è soprattutto un centro vivace, universitario, giovanile e cosmopolita, in continua espansione e con una serie di eventi culturali e sportivi sparsi in tutto il periodo dell’anno, come il UXU, rassegna musicale che si terrà in estate. In più, da non sottovalutare, la bellezza della natura che la circonda, con le tante possibilità sportive e avventurose, dallo sci di fondo nella foresta alla slitta trainata dai cani, che offre, oltre allo spettacolo meraviglioso dell’aurora boreale, l’incontro con le renne, i lupi e gli orsi, oppure l’ampia scelta gastronomica per cui Umea va fiera. Gli eventi legati alla nomina di Capitale della Cultura, infatti, si arricchiscono proprio delle particolarità naturali del luogo: come “City of winter”, uno spettacolo di opere d’arte di neve, ghiacchio, fuoco e video, dove la città sarà quasi travolta da eventi e happening. O come “Lit City”, con le architetture locali illuminate e un raggio laser che attraversa tutta la città, mentre la piazza centrale Rådhustorget ospiterà un grande raduno dei Sami, con calderoni fumanti e renne. Inoltre sono in programma  “Soundscapes – Paesaggi sonori”, con musica elettronica, dub, techno e ambient e “Words Needed-Parole cercasi”, dove la lingua trova nuove forme di espressione attraverso  questa affascinante opera d’arte testuale in cui testi mobili vengono proiettati su pareti di neve.
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Proprio perché Umeå sorge nel territorio di Sápmi, la terra dei sami e per rendere più manifesta l’importanza culturale  di questo popolo, si è scelto di organizzare il programma annuale di Capitale Europea della Cultura in base al suo  calendario, che è fatto non di quattro ma di otto stagioni (inizio della primavera, primavera, inizio dell’estate, estate, tarda estate, autunno, tardo autunno e inverno). Ognuna ha il suo carattere e le sue peculiarità che  si rispecchieranno nelle attività previste nell’arco dell’anno di Capitale Europea della Cultura. Durante il periodo è previsto lo svolgersi di circa 40 festival, 80 eventi, 100 progetti, oltre all’inaugurazione  di nuovi musei e luoghi di ritrovo culturali. A febbraio per esempio si inaugura “Guitars The Museum”, con una delle più belle collezioni vintage private al mondo con oltre 500 pezzi tra chitarre e bassi elettrici  (collezionate nell’arco di 40 anni dai fratelli Samuel e Michael Åhden, originari di Umeå), contiene lo spazio  live Scharinska, un negozio di musica, uno studio di registrazione, uno studio fotografico e un ristorante. Durante il 2014, poi, sarà completata presso il fiume Ume la costruzione di Väven, un quartiere creativo che sarà il nuovo fulcro di cultura trasversale con, tra gli altri centri, la nuova Casa della cultura e il Museo di storia delle donne, con un profilo innovativo unico nel suo genere. Fervente e vivace Umeå è una delle città più creative della Svezia, dove la cultura è considerata una forza trainante per lo sviluppo regionale. L’Università è un gran polo d’attenzione, soprattutto con la Facoltà di Architettura, l’Istituto di Design, l’Istituto di Belle Arti e HUMlab, uno spazio d’incontro, ricerca e sperimentazione d’avanguardia, tra umanesimo, arte, scienze e tecnologia. Nella stessa area c’è il Bildmuseet, il Museo dell’Immagine, sette piani di arte contemporanea, fotografia, architettura e design. A Umeå anche altre espressioni artistiche trovano terreno fertile, come la musica di ogni genere, dall’operistica al pop, passando per l’hardcore, con vari festival e concerti che si svolgno durante tutto l’anno.
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Con queste carte, Umeå era destinata a diventare Città Europea della Cultura, ma ha voluto fare di più: ha indetto un concorso internazionale, Artists Caught by Umeå, invitanto tutti i creativi del mondo ad interpretare la cultura della Svezia settentrionale e delle otto stagioni sami attraverso la fotografia, filmati o design. I contributi sono stati cinquecento e i tre vincitori saranno incoronati proprio nella cerimonia d’apertura. Un’occasione unica per visitare la città e il suo paesaggio dei dintorni capace di ammaliare in inverno, con i ghiacci, l’aurora boreale, le escursioni i n sci con guida sami, e in estate con il Älgens hus, il primo parco di alci in Europa, il rafting, le gite in kayak. Senza dimenticare il parco Umedalen Sculpture Park, con una quarantina di opere realizzate da artisti internazionali, e il Museo del Västerbotten, dedicato alla cultura e alla storia sami.

Come si arriva a Umeå: ci sono 12 voli al giorno da Stoccolma con SAS, la compagnia low cost Norwegian  e Malmö Aviation (quest’ultima con partenze dal piccolo city airport di Bromma). Il volo da Stoccolma dura un’ora  mentre in auto occorrono 7 ore. Per raggiungere Stoccolma dall’Italia ci sono voli non stop con la SAS da Milano, Roma e Bologna e da diverse città via Copenaghen; con Norwegian non stop da Roma tre volte alla settimana e con  Ryanair ogni giorno da Milano (Bergamo) e da Roma (Ciampino) tre volte alla settimana.
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Foto www.visitsweden.com, www.umea2014.se,  Henrik Olofsson, Håkan Göransson, Anders Björkman / Västerbottens museum, Jorgen Wiklund, Lola Akinmade, Andreas Nilsson.

Info: www.visitumea.se e www.umea2014.se

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