Ogni decisione politica dell’Islanda antica e anche più recente è stata presa in questo luogo dalle assemblee, con gli oratori che decantavano le leggi alla popolazione. L’occasione attraeva in questo posto migliaia di cittadini, un grande evento sociale per il quale accorrevano anche commercianti e artisti. Sempre qui, nell’anno 999 o 1000, Þorgeir Ljósvetningagoði, dopo aver riflettuto un giorno e una notte (come si narra nelle saghe) prese l’importante decisone e decretò che il cristianesimo sarebbe stata l’unica religione del Paese. Sulla via del ritorno, gettò le sue statuette, raffiguranti idoli pagani, nella cascata che oggi porta il nome di Goðafoss (“cascata degli dei”). E tanto per citare ancora un evento storico, il 17 giugno 1944 in questo luogo venne proclamata l’indipendenza dell’Islanda.
| {gallery}/Islanda/parcogallery{/gallery} |
Ma Þingvellir è anche storia. Storia della Terra che si manifesta in tutta la sua reale e maestosa potenza. Perché qui per un breve tratto affiora la dorsale medioatlantica ed è possibile vedere chiaramente lo scontro tra la placca euroasiatica e quella nordamericana a conferma della ormai nota teoria della deriva dei continenti. Lo si può notare dalla struttura geologica che per un esperto è come leggere un testo sacro custodito in un monastero lontano. Qui si può vedere il sistema di pieghe e faglie, sinclinali e anticlinali che spezzano e frantumano le rocce basaltiche che affiorano in superficie. L’Islanda, come affermano i geologi, è un frammento emerso dell’immensa catena montuosa che solca i fondali oceanici, riconoscibile nelle carte geografiche come una grande cicatrice sotto l’Oceano Atlantico. In pratica secondo la teoria della deriva dei continenti, o tettonica a zolle, la Terra, anticamente formata da un unico grande continente e da un unico grande oceano, comincio a spezzarsi. I continenti si allontanarono gli uni dagli altri e formarono quello che oggi è il mondo conosciuto delle terre emerse. Tuttavia non sono i continenti veri e propri a spostarsi, ma le zolle su cui essi poggiano. Tali zolle, o placche, per effetto di un fenomeno di galleggiamento su strati inferiori più fluidi, si muovono scivolando l’una sotto l’altra o scontrandosi l’una contro l’altra. A Þingvellir è possibile camminare per un tratto sulla zolla euroasiatica e vedere di fronte la zolla nord americana.
| {gallery}/Islanda/parcogallery1{/gallery} |
In collaborazione con ICELAND TRAVEL e ICELANDAIR – Si ringrazia GTI by Interface Tourism Italy