Alla scoperta della Città Meravigliosa

Cristo Redentor
E’l’immagine del Brasile. La stauta che raffigura il Cristo redentore sul monte Corcovado è una delle sette meraviglie moderne del mondo e si erge su una collina di 710 m sul livello del mare.  Si puo’ raggiungere con ogni autobus che porta a Cosme Velho da lì basta salire sul piccolo trenino a cremagliera che collega la statua alla città. Fino a poco tempo fa per raggiungerla era necessario salire 222 gradini che la dividevano dalla banchina della piccola ferrovia, oggi il passaggio è collegato da tre ascensori che salgono fino alla base del Cristo. Da queste parti si racconta che la statua, con le sue braccia aperte, raccoglie il dolore della città e protegge il popolo brasiliano. E che il Cristo da qualsiasi prospettiva lo si guardi non ti da mai le spalle ma ti guarda sempre negli occhi. Il monumento ha ispirato molti artisti brasiliani, come ad esempio Tom Jobim, che dedicò la sua “Corcovado” alla statua.

Foresta della Tijuca
Con i suoi 120 chilometri quadrati è la più grande foresta urbana del mondo. Un paradiso lussureggiante che si apre proprio nel mezzo della città di Rio, sulle colline intorno alla statua del Cristo Redentor fino alle alture di São Conrado. All’interno dell’immenso parco trovano rifugio centinaia di specie animali e vegetali tipiche della Mata Atlântica, la giungla originaria della costa brasiliana, oggi drammaticamente ridotta. Molte delle specie osservabili nella Tijuca sono in via di estinzione. Nel parco sono presenti percorsi di graduale difficoltà, da quelli asfaltati a veri e propri trekking nella foresta pluviale ed è possibile raggiungere angoli suggestivi come la Cascatinha o il Lago delle Fate. Per il resto la cosa più bella da fare è semplicemente vagare per i percorsi della foresta. Quasi sicuramente sarà possibile imbattersi in famigliole di coati (un piccolo mammifero simile al procione, ma col naso allungato) a caccia di cibo fin nei cestini dei rifiuti, ma sarà anche possibile osservare uccelli, scimmie, farfalle o iguane. Il parco è molto frequentato dagli abitanti di Rio nei fine settimana, per cui l’ideale sarebbe recarvisi negli altri giorni.

Pan di zucchero
Il tipico rilievo arrotondato a guardia della baia di Guanabara è un’altra delle classiche vedute della “Città Meravigliosa”. Alto 395, il morbido sperone di roccia si raggiunge con due teleferiche successive. La prima si prende all’intersezione fra la Bahia de Botafogo e la Praia Vermelha. Il suo profilo però si apprezza meglio da lontano, cioè dalla stessa Bahia de Botafogo o addirittura dal dirimpettaio Cristo Redentor. In ogni caso vale la pena salire fino in cima al Pan di Zucchero per godersi la vista “contraria” e i panorami della Bahia de Guanabara con il lunghissimo ponte per Niterói e col piccolo, ma discretamente trafficato, aeroporto Santos Dumont. 

Il Maracanã
Lo stadio più famoso del mondo è anche uno dei luoghi più conosciuti di Rio. Inaugurato nel 1950 per ospitare la fase finale della Coppa del Mondo di calcio, oggi la struttura è dedicata a Mario Filho, storico giornalista sportivo brasiliano. Qui giocano a turni alterni le quattro squadre della città presenti nella massima serie del campionato brasiliano (Brasileirão): il Flamengo, il Vasco Da Gama, il Botafogo e il Fluminense. Ma negli anni ha ospitato anche le performance canore di Frank Sinatra e Paul MacCartney, ha consentito a decine di migliaia di cattolici brasiliani di vedere Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita in Brasile, mentre gli spettatori sugli spalti, tornando al calcio, hanno assistito proprio qui al millesimo goal di un certo Pelé. Questo anche se il primo grande avvenimento ospitato nel celebre catino tende a essere rimosso dalla memoria da ogni brasiliano. I mondiali del 1950 si chiusero infatti con la vittoria dell’Uruguay, che sconfisse proprio qui nell’ultima partita il Brasile, scatenando un’ondata di disperazione collettiva che portò anche a vari suicidi. Il Maracanã è stato a lungo lo stadio più grande del mondo con 200.000 posti, ma oggi – dopo varie ristrutturazioni – la sua capienza è stata drasticamente ridotta.

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