2a PUNTATA – LONDRA SUD
CHARLTON ATHLETIC
Fondato nel 1905, il Charlton Athletic è la squadra dell’omonimo quartiere situato a sud est di Londra, nel London Borough of Greenwich, e galleggia da tempo fra Premiership e Championship (serie A e serie B inglesi). Ma più che per le imprese sportive, il Charlton è passato alla storia per il “nomadismo” cui si è dovuto adattare sia prima che dopo la nascita del suo stadio, The Valley. Prima della costruzione dell’impianto, ricavato nel 1919 da una vecchia cava di gesso, nei suoi primi quattordici anni di vita il Charlton aveva infatti cambiato ben sei campi, tutti situati nella zona di riferimento: Siemen’s Meadow, Woolwich Common, Pound Park, Angerstein Athletic Ground, Charlton Park, Rectory Field. Nel 1923 però la società è costretta ad un nuovo trasloco verso The Mount, campo situato nella vicina Catford, subendo anche l’umiliazione di dover lasciare i colori tradizionali a favore di quelli dello stesso Catford. Finalmente nel 1924 The Valley diviene la casa del Charlton, ma l’idillio dura fino al 1985, quando viene chiusa per motivi di sicurezza la Tribuna Est e la squadra deve nuovamente traslocare. Così per alcuni anni il Charlton divide stadio e spese prima con gli odiati rivali del Crystal Palace, poi col West Ham, per poi rientrare nel restaurato The Valley nel 1992.
Il seguito del Charlton è un seguito classicamente di quartiere, e la rivalità più accesa è quella coi vicini del Crystal Palace. Charlton e The Valley sorgono in una godibile zona a est di Greenwich, in riva al Tamigi (non lontana dal Canary Wharf) e ricca di verde, una zona decisamente borghese che si riflette sulla “composizione” della sua tifoseria. Anni fa il club diede vita ad un progetto denominato “Care” (Charlton Athletic Race Equality), finalizzato alla realizzazione di concrete opportunità di integrazione. Tutto nacque dall’omicidio, rimasto impunito, di un giovane senzatetto di colore, che produsse la determinata reazione della comunità locale. Pochi mesi ed ecco nuove strutture di accoglienza, progetti, manifestazioni, servizi di integrazione sociale e razziale. A “Care” il Charlton diede persino la gestione dei servizi dello stadio. Una curiosità: tifava Charlton pure il romanziere Italo Svevo, che nel sobborgo londinese edificò una fabbrica.
The Valley si raggiunge con la Northern Line fino a London Bridge, per poi proseguire in treno fino a Charlton e infine a piedi per 300 metri, godendo peraltro di un bellissimo panorama dalla collina che sovrasta il quartiere (clicca qui per vedere la mappa su Google). E’ possibile effettuare una visita guidata dell’impianto, che ha una capienza di circa 20.000 spettatori.
CRYSTAL PALACE
Se il Charlton è la squadra “borghese” di South London, il Crystal Palace rappresenta l’altra faccia della medaglia, il club popolare, e la rivalità fra le due comunità è parecchio sentita.
Fondato nel 1905, il club deve il suo nome al celebre palazzo di cristallo, un’enorme costruzione in stile vittoriano che fu eretta a Londra nel 1851 per ospitare l’Esposizione Universale. Fu installato a Hyde Park, per poi essere smontato e ricostruito a Sydenham Hill nel 1854 ed infine distrutto da un incendio nel 1936. I colori, il rosso e il blu, furono mutuati dall’Aston Villa, poichè uno dei fondatori del club, Edmund Goodman, lavorava appunto per il club di Birmingham. Sul piano sportivo il Crystal Palace ha ben poco da vantare (una finale di Fa Cup persa nel 1990), ma il seguito è sempre stato caldo e numeroso. Per il Crystal Palace, peraltro, hanno giocato anche tre giocatori italiani: il primo fu Attilio Lombardo, seguito poi da Michele Padovano e Nicola Ventola.
La casa del Crystal Palace è il Selhurts Park, progettato dall’allora celebre architetto scozzese Archibald Leitch e costruito nel 1936, dopo che il club ebbe acquisito un terreno dalle ferrovie britanniche nel quartiere di Croydon (clicca qui per vedere la mappa su Google). La zona è discreta e molto verde, e del resto per secoli il territorio fu occupato dal Great North Wood, un’area estesa di querce che formarono una regione selvaggia vicino all’orlo meridionale della città. La leggenda locale racconta che la nave di Sir Francis Drake, the Golden Hind, fu costruita con legno di quercia proveniente da questa zona. A tutt’oggi l’area ospita uno spazio boscoso di dimensioni rilevanti, non lontana dallo stadio. Il Selhurst Park è raggiungibile con la Northern Line fino a London Bridge, per poi proseguire in treno fino a Norwood Junction.
WIMBLEDON
Persino a Wimbledon, nel tempio mondiale del tennis, Londra ha potuto vantare una squadra di calcio professionistica, il Wimbledon Fc (foto a lato), vincitore di una Fa Cup nel 1988 a Wembley contro il Liverpool. Perché se i campi da tennis in erba di questa deliziosa e verdissima zona a sud-ovest di Londra sono patrimonio di tutti i londinesi, anche la comunità di Wimbledon ha giustamente preteso la propria rappresentativa calcistica, fondata nel 1889. La storia, però, quasi a voler ribadire l’inossidabile legame del quartiere col nobile tennis più che col calcio, priva il sobborgo del suo club nel 2004, quando il Wimbledon Fc cede il titolo (causa profonda crisi economica) al Milton Keynes, club di una cittadina a nord di Londra.
La tifoseria del Wimbledon, però, pretende che il nuovo club rinunci al marchio, al nome e ai trofei del vecchio Wimbledon, che vengono semplicemente riconsegnati al Borough di Merton, e gli stessi tifosi danno ulteriore prova di attaccamento ai colori fondando l’Afc Wimbledon (nella foto a lato in un manifesto ufficiale), iscritta alla Combined Counties League, la serie più bassa nella piramide calcistica inglese. “Riteniamo che una squadra di calcio non sia semplicemente l’entità legale che la controlla – recitava il loro comunicato – ma che sia la comunità formata dai tifosi e dai giocatori che lavorano per raggiungere un obiettivo comune. Rivendichiamo quindi per la nostra comunità i titoli vinti da quella che crediamo sia stata e sempre sarà la ‘nostra’ squadra”.
Immerso nel verde di Wimbledon sorge dal 1912 il Plough Lane (clicca qui per vedere la mappa su Google), lo stadio della squadra, raggiungibile con la District Line fino a Wimbledon Park per poi proseguire con una consigliatissima passeggiata di poco più di un chilometro. Oggi l’impianto ospita eventi di altro tipo, come per esempio gare di stock car. L’Afc Wimbledon, invece, gioca a Kingsmeadow (clicca qui per vedere la mappa su Google), stadio situato a Kingston Upon Thames, in attesa che il club trovi le capacità finanziarie per tornare “a casa” nel distretto londinese di Merton.
Si ringraziano i siti web di Charlton, Crystal Palace e Afc Wimbledon per la gentile concessione delle foto