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Adesso invece le sue dieci stazioni, che partono dalla base e arrivano alla cima, sono percorse da moltissimi escursionisti, che però devono stare attenti alle condizioni climatiche. Spesso e volentieri, causa neve, le tappe più vicine alla cima sono chiuse e tocca fermarsi alla prima stazione. Dove, incuranti del nevischio, cuochi preparano succulente proposte per i turisti su una griglia alimentata con il ghiaccio: il loro piatto forte è calamaro arrosto, a ben 1.290 e rotti metri d’altezza! A luglio e ad agosto, mesi più clementi, molti escursionisti raggiungono i rifugi più alti per godersi l’alba: sette ore di cammino lungo sentieri faticosi e ripidi e dove, dopo l’ottava stazione, l’altitudine può dare qualche fastidio fisico, mentre sulla vetta può fare molto freddo. Sulla vetta, i più sportivi troveranno il santuario Sengen, dedicato alla divinità della montagna, una stazione meteorologica e un ufficio postale, accanto alla corona del cratere, percorribile per intero in un’oretta. Chi è più sfortunato o non se la sente di affrontare l’arrampicata, può trovare sollievo nei Cinque Laghi ai piedi della montagna. Il Fujiyama è infatti al centro di un parco nazionale che offre panorami mozzafiato, tante attività sportive e relax termale.
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Dalla cittadina di Hakone, dove si gode un ottimo profilo del Fuji, tempo permettendo, si può prendere una funivia che in dieci minuti sorvola rocce frastagliate, crateri e pozze fumose. Porta alla Owakudani, la valle del Gran Bollore. Qui è un vero inferno bollente, dove l’odore di zolfo riempe le narici, il vapore esce dai crepacci e le passarelle in legno sistemate per camminare fanno da ponte tra una zolfatara e l’altra. La specialità locale è l’uovo sodo, grigio-nero perchè cotto sotto il fango a temperatura elevatissima: pare faccia bene alla salute. Non manca un museo dedicato alle scienze naturali e l’immancabile icona di Hello Kitty, la gattina che accompagna ovunque i turisti in Giappone, vestita in modo tradizionale. Ridiscesi a valle, si può sostare sulle rive del lago Kawaguchi, dove nelle giornate limpide è possibile vedere il Fuji riflettersi nelle acque. Una traversata del lago è d’obbligo per ammirare i vecchi posti di controllo dei viaggiatori lungo l’antica strada Tokaido, tra Kyoto e Tokyo, il cancello del santuario Gogen che si apre con il suo torii rosso sulla riva, i boschi di cedri. Intorno al lago, poi, tanti punti di partenza per l’interno del parco ricco di sentieri millenari, di santuari, case da tè e località termali dove concedersi una pausa con un bagno caldo.
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La foto di apertura è della Japan National Tourism Organization