Mali, l’insostenibile leggerezza del niente

In questo enorme caos ti trovi davanti a una costruzione che ti lascia senza fiato: la più grande moschea al mondo fatta di fango e paglia, unica nel suo genere. Discesa la falesia, ti appare uno spettacolo grandioso, lungo le pareti puoi vedere le abitazioni dei dogon rifugiatisi in questa zona impervia per sfuggire alle persecuzioni. Continuiamo il nostro viaggio con la navigazione sul fiume Niger seduti su una pinasse, l’imbarcazione locale che di moderno ha solo il motore, e ci spingiamo a nord dove ci aspetta la mitica Timbuctu. La città, un tempo ricca e splendente, è situata in una posizione strategica ed è da sempre meta di innumerevoli carovane.

Continuiamo la nostra traversata in barca e passando accanto alla riva, incredibilmente verde, incontriamo mandrie di zebù che pascolano. Uno sbuffo esce dall’acqua e ci troviamo faccia a faccia con una famigliola di ippopotami che rimane indifferente al nostro passaggio. Nel cielo innumerevoli stormi di uccelli, aironi, ibis ci accompagnano durante tutta la navigazione. Il sole è tramontato e nel buio totale, la barca trova un approdo dove si possano piazzare le tende per dormire. Dormire, difficile riuscirci quando hai ancora negli occhi e nella mente lo spettacolo della giornata, alzi gli occhi e ti sembra possibile toccare il cielo stellato solo allungando la mano.

Pensi ai giorni precedenti vissuti in mezzo alla polvere, gli incontri con i vari animali e non riesci a capire se quello che stai vivendo sia la realtà oppure stai guardando uno dei tanti documentari sull’Africa. Poi quando all’alba ti svegli e il cielo si colora di rosso, capisci che fai parte di questo documentario e realizzi che queste sono le tue origini. Il virus del “niente” inizia a insinuarsi dentro di te giorno dopo giorno fino a quando ti trovi a soffrire del famoso mal d’Africa e ti manca anche la puzza di spazzatura che sta bruciando, la puzza che ti ha accolto a Bamako assieme ai colori dei vestiti e ai sorrisi e alle grida gioiose dei bambini. L’Africa è anche questo.

Come arrivare in Mali
I collegamenti più comodi li offre Air France, via Parigi, con partenze da 11 città italiane. La libica Afriqiyah collega Roma a Bamako via Tripoli, mentre Air Algerie passa, sempre da Roma, su Algeri. Royal Air Maroc collega Bologna, Milano, Roma e Torino, via Casablanca. Tunisair offre invece collegamenti via Tunisi da Milano, Palermo, Roma e Napoli.

Testo di Cinzia Vattini

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