Durban, suggestioni zulu

Che siate amanti del calcio o della natura, delle spiagge (oltre 100 km di costa) o della vacanza in famiglia questo gioiello sulla costa dell’Oceano Indiano, a sud del Tropico del Capricorno, saprà soddisfarvi in ogni vostra richiesta. La città è un miscuglio di etnie che vi confluiscono da ogni angolo del globo. Fate un giro al Victoria Street Market, dove la cultura indiana si impone con i suoi mercati colorati, i suo profumi speziati e ogni altra cosa che la vostra immaginazione suggerisce. Durban è il terzo centro urbano del Sudafrica, con tre milioni di abitanti e la più grande città ad etnia indiana fuori dai confini indiani con un milione di discendenti. Ma è anche l’unica enclave sudafricana a maggiore concentrazione di etnie Zulu e prorpio qui, chi fosse in cerca di emozioni forti potrà chiedere una divinazione sul proprio futuro ai sangoma. Questa sorta di sciamani sono e rappresentano non solo il cuore spirituale del “popolo del cielo” (Zulu significa proprio questo) ma anche l’intera anima dell’Africa. Qui infatti magia e misteri si intrecciano nelle culture dei villaggi incastonati come piccoli diamanti all’interno della cultura europea successivamente sopraggiunta. 

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Anche la storia mostra le sue radici ben salde nella terra. In ricordo di Vasco da Gama che qui approdò il 25 dicembre del 1947 durante il suo viaggio sulla rotta delle Indie orientali si può ammirare il monumentale orologio Da Gama. Costruito nel 1897, domina due dei punti panoramici della città: The Point e il Victoria Embankment. Come il municipio datato 1910, costruito in copia perfetta di quello di Belfast, nell’Irlanda del Nord e che ospita il Durban Museum, dedicato alla storia e alle tradizioni del popolo Zulu. O ancora come la moschea Juma, una delle più grandi dell’emisfero meridionale. Chi ama camminare può avventurarsi sulla Waterfront, nota anche come Golden Mile, una passeggiata di oltre un chilometro sul lungomare, costeggiata da hotel, ristoranti e negozi. Da non perdere, poi l’acquario e il delphinarium, Ushaka Marine World, uno dei più grandi impianti di questo genere del mondo. Assolutamente da vedere i giardini botanici, aperti nel 1849 e considerati tra i più belli del mondo. La natura è padrona a Durban, fitte foreste costiere, paludi di mangrovie e un’incredibile varietà di animali e uccelli. A breve distanza dal centro della città, si trovano riserve e parchi naturali. Nel KwaZulu-Natal, è possibile osservare i “big five”, il gruppo di animali che comprende leoni, leopardi, elefanti, bufali e rinoceronti e che una volta rappresentava il grande slam di ogni cacciatore. Il parco di Hluhluwe-Umfolozi è invece la terra incontrastata del raro rinoceronte bianco. Giugno e luglio, poi, sono i mesi in cui si può ammirare qualcosa di incredibile: milioni di sardine approdano lungo le coste inseguite da squali, delfini, foche e una miriade di uccelli marini. Uno spettacolo unico al mondo. Gli amanti dello sport possono cominciare la giornata concedendosi un po’ di surf, e poi provare il brivido di solcare il fiume Umgeni in canoa. Per osare di più tentate la scalata sugli strampiombi di pietra arenaria a picco sul mare. Per concludere, Durban è la città più centrale e la più vicina a tutti gli stadi della World Cup e in più la Lonely Planet la inserisce nella top ten delle città più belle del mondo. Non siete ancora convinti a partire?

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Mangiare
bunnycowChe si tratti di cucina indiana o di cucina tradizionale africana, qui si può trovare di tutto. I più arditi posso anche provare i sapori forti della carne di selvaggina come kudu, springbok e coccodrillo. Ma non potete lasciare Durban senza aver assaggiato il bunny chow il piatto più famoso del Sudafrica: una sorta di pancarré ripieno di carne di manzo o montone e curry. Da provare anche il bobotije, uno sformato di carne d’agnello ricoperto di uova riso e uvetta. Per i palati forti c’è il pap, polenta a base di mais, accompagnata dalla salsa Chakalaka, talmente piccante da rendere insensibili le papille gustative del malcapitato, ma niente paura tutto si può risolvere, beveteci su l’amasi, latte fermentato molto cremoso simile a uno yogurt e tipico della cultura zulu.
Lo stadio
durban-stadiumKing Senzangakhona Stadium, capienza fino a 70.000 spettatori. Questo nuovo stadio è caratterizzato da un maestoso arco lungo 350 metri e alto 106, posto al di sopra della struttura e servito da una funivia che trasporta i visitatori a una piattaforma aerea, dalla quale si gode una vista a 360° sull’oceano e sulla città. È dedicato a Senzangakhona kaJama, re del clan zulu dalla fine del 700 al 1816. Ospiterà ben cinque partite del primo turno (Nigeria-Corea del Sud, Germania-Australia, Olanda-Giappone, Portogallo-Brasile e Spagna-Svizzera), una partita del secondo turno e una delle semifinali.
Come arrivare
Le porte d’accesso al Paese sono l’aeroporto di Johannesburg e quello di Cape Town. Sul primo volano ben 18 compagnie presenti anche in Italia, fra europee, africane e mediorientali. Città del Capo è invece raggiungibile con sette aviolinee, la maggior parte europee. Per raggiungere le altre città sudafricane si può usufruire dei collegamenti interni della South African Airways o delle ferrovie Shosholoza e Premier Classe.

Foto: © South African Tourism
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