Sono gli eredi di un movimento religioso russo che fra il 1666 e il 1667 si oppose alle scelte della gerarchia ortodossa e si separò dalla chiesa del proprio Paese, non volendo accettare le riforme del patriarca. Il loro modo di vivere ancora oggi è dettato dall’incrollabile volontà di rifarsi all’ortodossia. E se nel mondo si possono incontrare persino in Alaska, oggi in Estonia se ne contano circa 15.000, sparsi fra il Setomaa e le sponde del lago Peipsi. Anche le chiese della confessione Vene Vanausulised godono di ottima salute. La maggior parte sono in legno, come quasi tutte le costruzioni da queste parti, e presentano decorazioni interne di chiara ispirazione russa. Caratteristica distintiva è la croce particolare: per cominciare, i bracci trasversali sono tre; quello in basso, poi, è inclinato per indicare che se non si è convinti della natura divina di Cristo si scivola verso l’inferno, mentre al contrario, ad attendere i veri fedeli, c’è il Paradiso. E se queste sembrano questioni irrilevanti per il peso che la religione ha nella nostra vita quotidiana, bisogna sempre ricordare che una volta invece ortodossia, eresia e scomunica erano concetti che influivano pesantemente sulla vita delle persone.
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Sul lago Peipsi, fra Varnja e Kolkja, si possono visitare anche case museo che mostrano oggetti di vita quotidiana di questa comunità. L’unicità dello scambio culturale con la vicina, a volte troppo vicina, Russia emerge anche in un museo all’aperto che ricostruisce un ambiente rurale della zona come poteva essere fino alla metà del secolo scorso. Si tratta del museo Setu, a Värska, che riproduce spazi interni ed esterni di una tipica fattoria della zona. Una visita al museo consente di familiarizzare con il pekko, il totem del grano o della fertilità, con il tsãimaja, il grande spazio in comune per la famiglia o le famiglie dei fattori, assaggiare il vatsk, pane tipico cotto in casa e osservare il püstkoda, un riparo antivento conico fatto di tronchi e rami. Una specie di tenda indiana di legno ficcata di peso nelle pianure dell’Europa nordorientale. E la natura? Non mancano di certo gli spazi aperti e, come si diceva, gli estoni del sud sono fieramente convinti di avere in questo una marcia in più. A lasciarli parlare loderebbero all’infinito la riserva di Taevaskoda, presso il villaggio di Taevaskoja. Il nome significa “dove il cielo tocca la terra” e si può comodamente visitare a piedi seguendo percorsi ben segnalati.
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Nella foresta vivono orsi e linci (in tutta l’Estonia si contano 800 esemplari di plantigradi e 900 di felini), ma anche lupi e castori si fanno vedere. A incorniciare il tutto, il torrente che esce dal lago Saesaare Paisjärv e scava il suo corso fra la boscaglia e le rocce. Qui si apre anche un anfiteatro naturale con una scarpata calcarea di circa trenta metri. Niente male per un Paese quasi completamente piatto. Fra i boschi della regione, in mezzo a innumerevoli nidi di cicogne, presenti ovunque ci sia un palo, il paesaggio si allarga invece in praterie punteggiate di pozze d’acqua. Sono le paludi del sud, i
bogs, quasi tutte attraversate da passerelle di legno che collegano torri di osservazione. Sono traditori però i
bogs: non solo fabbricano zanzare a tonnellate, ma, come avvisano le guide, è anche pericoloso percorrerli senza le necessarie precauzioni. Ad esempio è meglio scegliere solo le passerelle approntate apposta per i turisti e diffidare di quelle peggio in arnese. E se vi sembrano precauzioni eccessive, sappiate che il percorso più lungo nelle paludi si copre in tre giorni di totale isolamento e che nei racconti locali non mancano storie di annegamenti.
Come arrivare
La compagnia di bandiera Estonian Air offre voli diretti stagionali verso Tallinn da Milano e Roma. Tutto l’anno si può invece volare con Ryanair da Milano-Bergamo Orio al Serio. Anche la compagnia ceca Csa opera collegamenti via Praga da Milano, Roma, Bologna e Venezia. Da Forlì si può approfittare del collegamento diretto di Windjet, mentre in alternativa, sulla città vola anche la lettone Air Baltic. Questa prevede un cambio di volo a Riga con partenze da Milano, Roma e Venezia.
Contatti: Estonian Tourist Board (Tel. +39 02 43458328 – estonia.italy@aviareps.com), Visit Estonia, Csa Czech Airlines
Foto: Latitudine X, Visit Estonia