Il viaggio più bello che ha fatto?
Probabilmente quando sono andato in Giappone per una gara importante, l’organizzazione ci ha trattato al top, organizzandoci serate cene e situazioni indimenticabili. Il nostro albergo era uno dei più belli di Tokyo e in più sono affascinato dall’Asia. In generale un viaggio perfetto. Ma credo che Mammoth, un resort in California sia stato il luogo che mi è rimasto dentro di più.
Cosa le ha lasciato questo luogo?
A Mammoth ho passato veramente tantissimo tempo e ormai ero considerato un vero local del paese; conoscevo tutti quanti, organizzavamo grigliate e ci immergevamo nella Jacuzzi, c’erano photoshooting incredibili e tante volte ci raggiungevano parecchi italiani. Tutto è iniziato grazie al fatto che Red Bull (sponsor dell’atleta ndr) aveva organizzato là una casa per i suoi atleti, e già dal primo anno ci siamo fermati per quasi tutta la stagione.
Il cibo più strano o particolare che ha mangiato?
Sono un grande amante della gastronomia e mi piace mangiare bene. In un ristorante vicino a Torino per esempio ho scelto il menù creativo; era molto particolare e un po’ difficile da sintetizzare, ma piatti come l’ostrica virtula e la cyber egg possono rendere l’idea. Ma anche la beccaccia, da amante della selvaggina, mi è piaciuta molto. Per aggiungere una nota di colore, a fine serata l’elegantissimo cameriere ci ha portato un palloncino pieno d’elio e ci ha consigliato di respirarlo e poi di parlare a un’altra persona. Immaginatevi l’effetto.
Se dovesse stilare una colonna sonora del posto che l’ha colpita di più che musica sceglierebbe?
Ogni “snowboardata” in neve fresca è un esperienza troppo bella, che mi dà l’idea di non aver mai visto posti così immacolati e adrenalinici allo stesso tempo. La colonna sonora ideale è il silenzio che mi circonda e il leggero rumore della neve che viene spruzzata dalla mia tavola e va a creare una nuvola bianca e cristallina.
L’albergo più accogliente dove ha dormito o quello che le è rimasto più impresso?
Il Plaza a Merano mi è rimasto impresso per l’accoglienza e anche per il centro benessere. Ero lì per un meeting Red Bull con altri atleti e mi sono trovato proprio bene. Mi sono rimasti poi molto impressi gli alberghi in cui, sempre con altri atleti, ero alloggiato a Tokyo e a Taipei. Purtroppo non ne ricordo i nomi.