Come si prepara per un viaggio?
Se riesco ad aver sistemato tutto e a essere in aeroporto in tempo allora sono davvero felice e rilassata. Poi da poco ho scoperto le gioie della pianificazione sui vestiti da mettere in valigia e questo, devo dire, mi ha aiutato a non sovraccaricare i bagagli. Inoltre faccio attenzione alla forma fisica: cerco sempre di concedermi una buona notte di riposo prima di un viaggio.
Cosa non dimentica mai di mettere in valigia?
Biancheria e calze. Queste cose credo proprio che non potrei mai scordarle.
Il viaggio che ricorda di più e che porta nel cuore?
Non vorrei sembrare parziale, ma un recente viaggio in Italia mi ha letteralmente conquistata. Sono stata a Roma, a Venezia, in Umbria e a Rimini. È stata un’esperienza meravigliosa: la gente, la storia… associate poi ai magnifici paesaggi. Per non parlare del cibo. Ho assaggiato con gioia tutto quello che potevo. Poi so anche che ci sarebbe molto di più da vedere ed è per questo che spero di tornare presto.
La musica che ascolterebbe per rivivere le emozioni di quel viaggio?
Direi qualsiasi cosa degli anni Sessanta e Settanta. Folk o rock, non importa, ma la musica di quel periodo comunica un senso di movimento e di libertà che richiama immediatamente l’idea del viaggio.
Il cibo più particolare che ha assaggiato?
Probabilmente una “cosa” che ho mangiato in Marocco. Non so esattamente cosa. In realtà la maggior parte del cibo era ottima, ma mi restano ancora un paio di dubbi.