I canti griŏt del senegalese Amadou Faye, il rap dei palestinesi Dam, le melodie vocali del Tunisino Marzuk Mejri, la neo-pizzica del leader ‘tarantolato’ dei Mascarimiri Claudio “Cavallo” Giagnotti, l’hip hop del beatmaker romano Dj Gruff e gli afrori sardi del trombettista Riccardo Pittau… I testi parlano di temi sociali particolarmente legati alla terra africana e a quella che li accoglie. In un periodo storico in cui le parole “accoglienza” e “tolleranza” sembra si stiano dimenticando, Zina segue il suo percorso di integrazione, coinvolgendo diverse culture musicali. Da questa alchimia di suoni nasce un lavoro senza passaporti e permessi di soggiorno, dedicato a tutti i popoli senza terra, a chiunque è vittima di guerra, in particolare in Africa. Parte del ricavato della vendita del cd è destinato a sostenere il centro pediatrico di Emergency di Mayo, nella periferia di Khartoum, in Sudan.
11-8 Records
A cura di Claudio Agostoni per Radio Popolare