“ReCreation”, l’ennesimo lavoro con cui dimostra di non conoscere frontiere (artistiche), ci regala una manciata di canzoni estremamente variegate. Lo si intuisce anche dal titolo di questo lavoro: un gioco di parole che fa leva sia sulla ‘ricreazione’ come momento dello svago che ‘ri-creazione’ di musiche, stili e culture. Tredici tracce dove succede un po’ di tutto. A partire dai ritmi africani con cui Karriem Riggins (collaboratore di Erykah Badu e Kanye West) colora “Vibrations”. Nella title track, “ReCreation”, c’è spazio anche per Kesia Daulne Quental, la figlia di Marie Daulne. Sapori latini, grazie alla tromba di Trumpetisto di Miami, in “Singing Sisters”. Eleganza in “African Diamond”, un brano dove troviamo anche Tony Allen alla batteria e Meshell Ndegeocello al basso. Un lavoro dove Marie Daulne si toglie persino lo sfizio di duettare con l’attore Vincent Cassel, in una cover della celeberrima “Parole Parole”.
Heads up group – Kesia Edition/Egea
A cura di Claudio Agostoni per Radio Popolare