Zazou se ne è andato quasi due anni fa, ma oggi ci fa un ultimo regalo: una rilettura in chiave world di alcuni classici della disco music degli anni ’70. Da “I feel love” di Donna Summer a “Y.M.C.A”. dei Village People, da “Disco Inferno” dei Trammps a “I will survive” di Gloria Gaynor. Un progetto che unisce l’elettronica a strumenti della tradizione mediterranea e orientale, come l’oud e il bouzouki. “Un lavoro nato quasi per caso” dichiarano la cantante e autrice Barbara Eramo e il musicista e compositore Stefano Saletti “Hector voleva fare un lavoro insieme a noi, ma senza un’idea precisa. Passammo da una rilettura in chiave world di Mozart, a Bach, fino a Gesualdo da Venosa. Quando questa sembrava l’idea giusta (i madrigali risuonati con oud e darbouka) salimmo a casa a cercare un CD di Gesualdo per cominciare a mettere giù qualche spunto. Fu lì che Zazou trovò il CD Disco Inferno, che avevamo utilizzato per ballare a Capodanno. Propose di cambiare il progetto e di suonare la disco degli anni ’70 come se fosse World Music. Così tornammo nello studio e arrangiammo I Feel Love di Donna Summer, di getto, come se non avessimo ascoltato altro fino ad allora. Questa era la genialità di Hector, il suo metodo, la sua ricerca del suono partendo da un particolare, da un fruscio, da un tamburo percosso sulla cornice e non sulla pelle. Poi ci ha lasciati da soli a finire il lavoro. E a ballare la Disco…”.
Materiali Sonori
A cura di Claudio Agostoni per Radio Popolare