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Devo dire che le cose sono cambiate anche qui, i famosi longevi stanno pian piano scomparendo, lasciando posto a bambini e adulti rotondetti, circondati da furgoni e macchine d’altra epoca che lasciano emissioni a dir poco illegali e la pressione della nuova economia spinge la corsa a questo e a quell’appuntamento, il quale poi toglie tempo ad una sana alimentazione. Come dicevo nel mio precedente articolo, l’Ecuador è, tutto sommato, un Paese che si sta sviluppando velocemente, incontrando spesso gli standard occidentali, ma questa situazione non puó far altro che portare, assieme ai vantaggi economici, anche dei lati incerti.
La mattina per noi comincia alle 6:30, aria fresca e ben ossigenata ci circonda e ne approfittiamo per una corsetta. La vera movida, invece, comincia sulle 10:00 nel centro popolare. Poche sono le persone che si avventurano nelle proprie commissioni prima di quest’ora, solo alcuni studenti, lavoratori casuali e spazzini s’incontrano tra le vie del paese. Vilcabamba è situata nella Valle Sacra degli Inca, a 1600 metri sopra il livello del mare. Siamo circondati da montagne e colline, la piú famosa si chiama Mandango ed è una cima molto speciale perché pare avere la forma del viso di un indiano, specialmente quando il sole tramonta all’orizzonte facendo notare la siluette tra la moltitudine di colori brillanti della sera. Il centro del villaggio è costituito da una piazza principale e alcune vie secondarie. Nessuno conosce con precisione quante persone vivano a Vilcabamba, c’è chi ipotizza 10.000, altri dicono 15.000, ma si sta velocemente allargando, grazie al flusso di stranieri. Si conta circa uno straniero ogni dieci ecuadoriani. Inutile evidenziare la moltitudine di culture, religioni e credenze. Ci sono i vegetariani, i vegani, i crudisti, i buddisti, gli indù, i cristiani e tutti i tipi di terapia immaginabili. Nei dintorni della piazza molti artigiani presentano i loro capolavori, ragazzi per la maggior parte, di un talento innato, gente molto creativa, la quale ha scelto una vita da hippie, viaggiando di paese in paese vendendo la propria bigiotteria o altre stupefacenti creazioni. La piazza principale è senz’altro il posto dove approdare, perché tutto succede qui. Il cellulare è davvero un accessorio, basta uscire e ci si ritrova, si conoscono nuove persone e nuove amicizie nascono di continuo. Il tutto è orchestrato dalla spontaneità di questo villaggio. E quindi se da un lato si possono mangiare ottime tapas e pastasciutte, a un altro si vendono succhi e centrifughe, un bar ancora offre colazioni, un altro è un ristorante crudista; poi c’è la cucina persiana, il cioccolatiere belga, la baghetteria francese, il messicano, il cinese ovviamente che non manca mai, il paellero (ristorante di paella spagnola) e il ristorante italiano “Mamma Silvia” è oltretutto un hit.
In quest’articolo mi piacerebbe proporvi una ricetta tipica molto popolare, non solo tra gli ecuadoriani, ma anche tra gli stranieri (è in realtá una ricetta di origine messicana). Avrete giá sentito parlare e magari anche assaggiato del guacamole, una crema di avocado. Qui posso dire di aver mangiato il guacamole piú buono della mia vita, servito con nachos… preparate al momento!
GUACAMOLE
Ingredienti:
2 Avocadi maturi
1 Pomodoro tagliato a cubetti
1 Mazzetto di coriandolo tritato
1 Lime (limetta), succo
1 Spicchio d’aglio tritato
Sale q.b.
Preparazione – Tagliare l’avocado a metá, togliere il seme e separare la polpa dalla buccia con un cucchiaio. In un recipiente lavorare la polpa con una forchetta e aggiungere il pomodoro, il coriandolo e l’aglio. Spremere il succo di lime, facendo attenzione ai semini. Salare a piacere. Potete servire questa salsa d’avocado, comunemente chiamata guacamole, con delle nachos (patatine a base di farina di mais) o anche con dell’insalata fresca. Al posto del coriandolo si potrebbe utilizzare del prezzemolo e al posto del lime del limone. Il risultato non è lo stesso ma ci va molto vicino!
Serena Pacquola, da Treviso, è nutrizionista, ha vissuto in Germania e Inghilterra, ora vive in Sudamerica. Ha girato il mondo per passione e alla ricerca dell’alimentazione giusta. Ha pubblicato il libro “Cucina consapevole. Se ami mangiare e ami la vita,amerai anche questo libro”, tra ricette facile, sana alimentazione, informazioni sugli alimenti e tante curiosità.
Cura il suo blog www.ildragoparlante.com