La corte dovrà anche approvare la nomina di un amministratore straordinario. I colloqui si sono così aperti fra il board di Air Baltic e gli altri azionisti, i quali si sono detti tutti favorevoli a un piano di salvataggio. Solo il 7 settembre il governo lettone aveva ancora dichiarato di voler fare la sua parte e di incrementare addirittura la propria quota nell’azionariato della compagnia, versando soldi pubblici nell’operazione. A dirlo era stato il premier lettone Valdis Dombrovskis in persona, ma Bas, dopo, si diceva, mesi di vane attese, non si è fidata nemmeno delle parole del capo di governo e ha ritenuto più opportuno rivolgersi al tribunale per far fronte alla pressione dei creditori e salvare il vettore. Le perdite del resto, nonostante una continua espansione di mercato, non accennavano a calare. L’anno scorso Air Baltic ha registrato un rosso di 67,2 milioni di dollari e ha chiuso in passivo anche i primi cinque mesi di quest’anno. Nonostante le perdite, il numero dei passeggeri trasportati nel 2010 è salito a 3.206.735 passeggeri dai 2.757.408 del 2009. In Italia la compagnia serve Milano Linate, Venezia e Roma Fiumicino con voli diretti verso la Lettonia, oltre a Pisa, Torino, Napoli, Bari, Brindisi, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Cagliari e Alghero.
22 settembre 2011