“Nel giro di questo nostro primo anno in Italia abbiamo raggiunto un coefficiente di riempimento medio dei passeggeri dell’80 % – sottolinea Ringwald – e perciò dallo scorso 15 dicembre abbiamo pensato a una nuova configurazione del volo Milano-Delhi, con una capacità aggiuntiva del 15%. E quando questa rotta sarà ulteriormente redditizia, abbiamo intenzione di procedere con i nostri progetti di espansione sul mercato italiano. Al momento, dopo un anno di operatività, dal punto di vista delle presenze abbiamo rilevato una situazione un po’ sbilanciata per quanto riguarda le provenienze: il 57% dei passeggeri è italiano, l’8% viene da diversi paesi europei, il 28% dall’India e il 7% da altre nazioni come Regno Unito e Usa”.
Quali sono a suo avviso le condizioni del settore aereo indiano, e che obiettivi si pone la compagnia sotto il profilo interno e internazionale?
“Il settore è abbastanza sviluppato, con tutti i modelli business legacy carriers (Jet Airways o Air India), no frill airlines (JetLite, membro del gruppo Jet Airways) o compagnie low cost (Jet Konnect, anch’essa membro di Jet Airways, IndiGo e Spicejet). In totale, ci sono oltre 10 compagnie aeree in India. Inoltre, i principali aeroporti, come Delhi, Bangalore, Chennai, Hyderabad sono veramente nuovissimi e moderni. In questo panorama così altamente competitivo, Jet Airways rimane il vettore leader in India con il 27% della quota di mercato. Naturalmente ci proponiamo di continuare a svilupparci e di consolidare e ampliare la nostra leadership. Per quanto riguarda le rotte internazionali, Jet Airways collega tutti i continenti e con la consegna di 10 nuovi aeromobili a lungo raggio entro i prossimi tre anni continueremo a crescere. Bisogna tener presente che l’India conta 1,2 miliardi di abitanti, il 50% dei quali ha meno di 25 anni, e che la crescita economica si aggira sul 7% annuo”.
Quali sono gli elementi che caratterizzano i vostri voli, anche per ciò che concerne il servizio a bordo, e qual è, a suo avviso, il fiore all’occhiello della compagnia?
“Jet Airways gode di un’ottima fama per l’affidabilità e per i servizi ai clienti, sia a terra che a bordo. Stiamo operando con una delle flotte più giovani del mondo e il nostro centro di addestramento e formazione a Mumbai, dotato di tutti i tipi di simulatori di volo (B777, B737, A330), fa sì che i nostri equipaggi siano sempre al top. I nostri comandanti sono per lo più indiani, ma ce ne sono anche di europei, e persino tre italiani! Penso che una delle chiavi del successo della compagnia sia l’attenzione alle esigenze della clientela da parte di tutto lo staff: all’aeroporto – e questo include Malpensa – abbiamo personale dedicato all’assistenza di tutti nostri ospiti, pronti a fornire aiuto durante il check in, in fase di imbarco, e, ancora, sino alla consegna del bagaglio. Questo servizio personalizzato è molto apprezzato dalla clientela italiana. Poi abbiamo puntato anche sul servizio a bordo, aggiungendo un tocco made in Italy al volo: sono a disposizione oltre dieci film in italiano, sono predisposti annunci in italiano e si è pensato anche alla cucina e ai vini di qui, in aggiunta ai piatti indiani, naturalmente”.
Le prossime sfide per il 2012?
“Ci sono molte sfide in questo settore: la forte competizione, la crisi dei mercati e il costo del carburante sono tra le principali questioni cui bisogna far fronte. Come compagnia privata, non abbiamo altra scelta che produrre profitti grazie alle attuali rotte. Perciò tutti gli sforzi per questo nuovo anno si concentreranno sui voli esistenti e sull’assicurare risultati redditizi. Sul fronte del mercato italiano, focalizzeremo l’attenzione ancor più sulla soddisfazione del cliente, ma al contempo cercheremo di lavorare a più stretto contatto con le società italiane”.
7 gennaio 2012