Conoscenti di lunga data: Oriente e Occidente intrecciano rapporti da millenni, per questo, nell’età della globalizzazione, assume un significato supplementare riscoprire i contatti che hanno reciprocamente influenzato le civiltà di queste parti del mondo. Dall’8 gennaio il ciclo di undici conferenze “Medio ed Estremo Oriente – Dall’antichità al Rinascimento” approfondirà altrettanti aspetti delle civiltà asiatiche e i rapporti intrattenuti con l’Occidente lungo un periodo di oltre millecinquecento anni. Gli incontri sono organizzati dall’Istituto studi umanistici F. Petrarca in collaborazione con il Centro di Cultura Italia-Asia e si tengono ogni martedì dalle 18.00 con ingresso libero nell’Aula Magna dell’Università Cardinal Colombo di Milano (piazza San Marco, 2). Il primo incontro, l’8 gennaio, su “L’arte del Gandhara: a oriente della Grecia”, vedrà Marilia Albanese trattare le espressioni artistiche nate nel I secolo a.C. dall’incontro delle culture buddista e classica fra gli attuali stati dell’Afghanistan e del Pakistan. Il ciclo si svilupperà in sei aree culturali: Medio Oriente, subcontinente indiano, sud-est asiatico, Mongolia, Cina e Giappone. Per ognuna di queste saranno affrontati temi che spazieranno dall’arte ai regni dell’India meridionale, dall’impero Khmer alla figura di Gengis Khan, e prenderanno in esame gli incontri tra Oriente e Occidente nel corso dei secoli, dai viaggiatori arabi a Marco Polo e Pigafetta, alle missioni cristiane in Cina, fino a un incontro particolare di un’ambasceria giapponese avvenuto a Milano. Le conferenze, con l’ausilio di supporti multimediali, sono a cura di relatori esperti studiosi e viaggiatori del Centro di Cultura Italia-Asia, che da anni diffondono la conoscenza delle civiltà asiatiche nel nostro Paese.
Per informazioni www.itlia-asia.it