Da uno studio effettuato dai ricercatori della New Economics Foundation, la zona caraibica sembra essere quella in cui si viva in modo più felice. Secondo l’Happy Planet Index curato dalla fondazione, in testa alla classifica dei Paesi “generatori di felicità” c’è il Costarica, seguito dalla Repubblica Dominicana, dalla Giamaica e dal Guatemala. Dopo un Vietnam al quinto posto, tornano i Caraibi con Colombia e Cuba al sesto e settimo, Honduras al decimo e Nicaragua all’undicesimo. In generale però Centro e Sudamerica la fanno da padroni, considerando anche le alte posizioni di El Salvador (ottavo posto) e Brasile (nono). E l’Italia? Dal rapporto è solo al sessantanovesimo posto. Ultimo invece, al 143mo, lo Zimbabwe.
L’indice, nato nel 2006, ma solo alla sua seconda compilazione, si propone di stilare una classifica del “buon vivere” considerando anche fattori diversi da quelli solitamente presi in considerazione come il Pil o l’indice di sviluppo umano (Hdi). Secondo la fondazione infatti la “felicità” d una popolazione risponde ad altri indicatori, non meramente economici e un Paese che riesca a garantire una sorta di armoniosa tranquillità di esistenza, appagante per l’individuo, è di conseguenza più “felice” di un altro, magari più ricco, ma con maggiori problemi. Dallo studio, condotto sulle popolazioni, è risultato infatti che, nella percezione, individuale essere felici non risponde a concetti legati a religione o guadagni economici, ma che ciò che conta veramente sono elementi come la quantità e qualità delle ore di sonno della notte precedente, il livello di minimo di stress o trascorrere il tempo con gli amici e le persone care. Insomma prendere la vita con ritmi più naturali e a questo proposito è risultata importantissima, secondo lo studio, anche la percezione dell’impatto umano sull’ambiente. Influiscono invece negativamente i trasferimenti verso il posto di lavoro o essere chiamati a rapporto dai superiori. Info: www.happyplanetindex.org