“Hai riconosciuto di essere uno stupido. L’essere stupido, tuttavia, ha delle conseguenze”. Con questa motivazione un giudice di Dunedin ha condannato un ragazzo di 18 anni a 300 ore di lavoro sociale e oltre 4.000 dollari neozelandesi di multa dopo avere distrutto a colpi d’ascia un distributore automatico, averlo lasciato sulle dune di sabbia e averne preso il contenuto in monetine: 4 dollari. È solo una delle tante storie che si leggono sui giornali locali che dedicano una sezione alle decisioni delle Corti provinciali. Lo stesso giudice ha inflitto 200 ore di lavori sociali e 12 mesi di sospensione della patente ad un 23enne che guidava una notte in stato di ubriachezza o altre 200 ore ad ragazzo di 34 anni che ha seguito una serie di burnout con la sua macchina una notte dopo avere riaccompagnato a casa un amico. È andata meglio ad un trentenne che sorpreso con 2 chili di cannabis e 191 semi si vedrà obbligato a lavorare gratis per 100 ore a favore della comunità. Il giudice ha infatti creduto alla versione del giovane secondo cui, nonostante l’ingente quantitativo, la sostanza stupefacente era per possesso personale e non per non spaccio. Diversi sono i processi per ubriachezza al volante così come quelli per maltrattamenti in famiglia. Pochissimi quelli per omicidio. Ci sono poi alcuni atti vandalici nei confronti dei cartelli comunali e qualche episodio di furto come quello ai danni di un ragazzo di 24 anni che sta facendo il periplo della Nuova Zelanda in kayak. L’altra notte, mentre dormiva, qualcuno gli ha rubato il Gps, l’elmetto con inserita la videocamera e alcuni indumenti che utilizza durante le giornate di pioggia.
I giudici neozelandesi e i loro commenti
18 Gennaio 2011
In giro per il mondo