Vedere un albatross in volo è una delle cose più belle che mi siano capitate finora in Nuova Zelanda. E io non è che abbia una passione particolare per i volatili (vedi gabbiani che quando faccio jogging mi assaltano tipo squadriglia). L’albatross però è diverso! È elegante, non sbatte mai le ali e sfrutta le correnti. Dopo avere imparato a volare, per i primi 5 anni di vita non tocca mai terra ed esplora ogni angolo degli oceani, a latitudini e in condizioni climatiche che per noi sono troppo “ruggenti”. Nella punta settentrionale della Otago Peninsula, c’è l’unica colonia al mondo di Albatross reali sulla terra ferma. Per ammirarli, altrimenti, occorre prendere parte a delle vere e proprie spedizioni che toccano isole piccolissime, inospitali e molto lontane. Quest’anno, poi, sembra un’annata particolarmente fortunata, con 29 coppie che hanno fatto il nido e altrettanti piccoli che in soli 5 mesi passano da 350 grammi a 10/15 chili di peso. L’aspetto che colpisce di più è naturalmente la grandezza delle ali, arrivano a 3,3 metri con un corpo che dalla punta del becco alla coda misura 120 centimetri. Quando vanno alla ricerca di cibo, sfiorano l’acqua e le onde, volando a pochi centimetri dalla superficie. È davvero spettacolare vedere gli Albatross in azione!
Otago significa anche foche, leoni marini e pinguini. Questi ultimi sono o quelli blu, piccolissimi, i più piccoli al mondo, o quelli dagli occhi gialli, per la particolare colorazione di parte della testa. Spesso pinguini e foche condividono parte delle stesse spiagge. I leoni marini sono i più temibili e non hanno paura dell’essere umano, grazie alla loro imponente stazza che arriva fino a 400 chili per i maschi adulti.